vi.

27/06/2008

la catastrofe

La tua casa inghiottita da un buco nero, dopo esser stata mangiata dai topi e poi inondata, insieme alla mia. Ma prima si alza il vento, in un primo tremendo movimento. Tutti i vestiti escono dai cassetti a formare un ballo, che sembra dettato da un coreografo indiavolato, seguito alla lettera dai suoi sudditi- Iniziano i calzini che rovesciano il cassetto e ti sparano un calcio in faccia, come quando una damigella schiaffeggia col guanto, ma stavolta più forte dell'acciaio che ti spacca la mascella, bam, via la mascella. Trùm tùm trùm, un calcio, un pugno, ti volano i denti, respiri male. Lo specchio vola per metri e metri prima di spaccarsi sulla finestra e spaccarsi, che porta pure male, e le foto dei muri e tutti i tappeti si muovono veloci, compongono una spirale tremenda e mortifera, poi le tende a chiudere il velocissimo girotondo, tutto in un suono cattivo, ti digrignano i due denti rimasti, che tanto lo sanno (e lo sanno le facce ritratte nelle foto) che tutto finirà sbriciolato, poi allagato, poi alla fine inghiottito via, giù, nel buio. Nel buio, una foto bruciacchiata svolazza ancora, annunciando i saldi estivi.
postato da: vinz alle 27/06/2008 20:48 | post linkato | commenti (1)
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16/06/2008

navigare con il vento a favore

Di questi tempi si pedala con il vento a favore, nelle strade di amsterdam. Dev'essere il sole e il roots festival di reggae, o forse le cantanti bellissime e fringuelline che si muovono sinuose sul palco di vondelpark, saranno magari le colazioni ottime che il fine settimana si gustano il doppio, o le bollicine di una cocacola che ti fa bene alle cinque del mattino, il buon tourist festival di sabato che sembrava un'isola, un festival privato, una festa tra amici in riva al lago. Saranno i terrakota, che danno vita a tutta una danza tribale e piena di musica. Come prendere la musica e farla entrare al centro delle proprie attenzioni allo stesso grado delle persone.

Esplorazione delle parti nascoste della città
. Si arriva al mercato di sloteermeer in bicicletta, che la strada non e' tanta e i prezzi son migliori. Radici e sughetti e spezie da tutte le colonie e tutti i paesi del mondo (e specialmente i suriname), sulle bancarelle gli chador sono esposti in fila, accanto agli orologi e le scarpette di tela. Vivo un bellissimo sdoppiamento della mia età interiore: mesi fa avevo sei anni oppure settanta. Ora il divario si è accorciato e ondeggio tra i quindici e i cinquanta.

Aspetto il momento in cui questa forbice si possa chiudere, e potrò avere un solo numero di anni. Nel frattempo il piano è di tenere tutto nascosto, tutto per me, tutto dietro un sorriso di circostanza delle risate a denti stretti della settimana enigmistica, quelle che un tempo pagavano ventimila lire. Infatti, ci vuole un ridere che alleggerisca la pelle e renda più morbidi gli zigomi, un agitare di braccia intenso, così che la polpa arrivi anche nelle parti superiori, come si fa con le spremute d'arancia.
postato da: vinz alle 16/06/2008 14:02 | post linkato | commenti (4)
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09/06/2008

prendi la macchina fotografica, che / ti
faccio una fotografia istantanea

Prendi la macchina fotografica che abbiamo
da fare una fotografia al momento attuale / e.
Sarebbe una foto piuttosto sfocata, con soggetti
talmente brillanti / e luminosi-di-luce-propria
che sarebbero fuori campo, mia e, / saremmo
mossi via in mezzo al traffico di tutte le persone
che sono apparse al mondo, sarebbe una foto / che non
tiene conto delle cose attualissime / con cui
tutti si riempiono la testa, sia la tivù, sian gli europei,
sia pure la politica o come stanno tutti / a casa. Senza soldi,
come vuoi che vada, ho i dolori, ho litigato, e via cosi.
Ci sarebbe un vetro, ci sarebbe un vetro obiettivo
lui ci direbbe che / non ci vediamo da quasi un
anno, e ce ne andremmo / camminando come a me piacerebbe,
anche saltando. I soldati inglesi morti in
afghanistan sono cento, bugo registra un disco
godibile e intelligente, bicicletta nuova, un freno
e un campanello che funzionano anche sulla tua bici.
Improvviso a volte ritorna in gran carica lo / scazzo,
potente, allegro, pigrissimo, che tanto non serve
preoccuparsi eh è solo che si lavora e ci si sveglia
presto (direte, che scazzo; dico, ah-a), la foto
viene mossa, tu ti appiccichi, c'è la partita,
tutte le strade son piene di arancio, nei bar
offrono un giro ad ogni gol / dell'olanda.
postato da: vinz alle 09/06/2008 16:55 | post linkato | commenti (1)
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26/05/2008

il salvadanaio buono

Poi ti ricorderai il giorno in cui abbiamo spaccato il salvadanaio buono, abbiamo preso tutto quello che potevamo dal maiale, finalmente prendere quei soldi che avevamo tenuto da parte per tanto tempo. Ridevamo, quando ci mettevamo i soldi, che dopo i primi mesi. Pum, martello sulla schiena del maiale, i cocci sono nostri ma ce ne facciamo niente. Al posto delle budella e del sangue ci sono dei rettangoli arrotolati e azzurrini con il numero venti e le vetrate gotiche, spiegazzati, quasi irriconoscibili, infilati alla meglio. Poi anche quei soldi se ne sono andati, spazzati via dall'ultima ondata di cattiverie. Forse i soldi bisogna metterli sotto un mattone e dimenticarli là, o spenderli tutti, o meglio, spenderli tutti prima ancora di guadagnarli.
postato da: vinz alle 26/05/2008 16:34 | post linkato | commenti
categorie: stelle e comete
26/05/2008

le-cose-vanno-inscatolate-prese-spedite-le-parole-mangiate

Arrivo presto, tre giorni. Le cose, sì. Le parole, no. Devo aver mangiato davvero bene, ché stavolta non vorrei che mi mordano i cani, che escano ratti dalla tua testa e topi, come dovrebbe essere, o che puzzavo chiuso in un angolo ruttando e buttando fuori bestemmie, ma vorrei un intrigo di microfilm e spie e inseguimenti e ammazzamenti con gente morta ammazzata. Dev'essere che la partita è stata uno spasso, ma ancora meglio sedersi sul davanzale della mia bella casa che dovrò anche lasciare un giorno. Dev'essere che la domenica è passata via in una nuvola e va bene, va bene. Quanti anni ancora a far cazzate, a giocare senza giochi, a lasciar che vada. Arrivo presto, datemi tre giorni.
postato da: vinz alle 26/05/2008 09:34 | post linkato | commenti (1)
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22/05/2008

come un grappolo, la gente sparisce


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postato da: vinz alle 22/05/2008 10:45 | post linkato | commenti (2)
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24/04/2008

lo specchio della ragione.

Lo specchio della ragione.

Nemmeno lo so più io, come vivo.
postato da: vinz alle 24/04/2008 00:29 | post linkato | commenti (4)
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23/04/2008

ancora sui beatles.

Diciamo che paul è stato un male necessario.
Con delle splendide sorprese,
è vero, come blackbird.
postato da: vinz alle 23/04/2008 16:57 | post linkato | commenti
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14/04/2008

sola andata, cucu'

Torrrrrnare, riparrrrtire, incontrare, bere tantissimo, avere la scoperta di essere stupido fino al midollo. Che giorni meravigliosi. Arrivare la mattina, un venerdi che poteva essere un giorno qualsiasi e invece e' un nuovo giorno, e cercare subito quello che voglio, il sole, le facce che somigliano, i fiori e le foglie che adesso conosciamo, le parole giuste.
postato da: vinz alle 14/04/2008 12:58 | post linkato | commenti
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08/04/2008

la soluzione a tutto

Se tutto va a merda, la soluzione a tutto, il modo in cui cambiare la giornata, di renderla più intensa, è il caffè. E se la giornata non lo diventa, basta il caffè. Il caffè passa e reclama la sua importanza, si fa sentire negli occhi che sono più aperti, nelle parole più nervose e vive. Che va bene lo sappiamo tutti che ogni tanto bisogna partire, ma uno spazio per la moka e il sacchetto di caffe lo si trova sempre. Ottima soluzione anche contro l'ADHD.
postato da: vinz alle 08/04/2008 15:36 | post linkato | commenti (2)
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21/03/2008

santissimovenerdi

infatti, via il dente e via il dolore anche in questo venerdi santissimo, iniziato con la neve che scende a fiocchi grandi spiraleggiando nell'aria, appoggiandosi lentamente, avvolgendo tutto nel bianco. Gia, forse e' vero dicevi tu franchino.
postato da: vinz alle 21/03/2008 16:58 | post linkato | commenti (3)
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04/03/2008

il vento, arriva il vento, e spazzerà tutto

IlAmsterdam, by PatsPiks vento arriva ad amsterdam, la spazza tutta. Si sta fermi in mezzo al prato, in mezzo alla strada mentre il vento taglia le mani e acconcia i capelli a modo suo, tra quelli che stanno incravattati e quelli che vestono male, quelli che leggono i giornali gratuiti (de pers, dag, spits, metro) e libri, tutti collegati ai loro stupidi fili nelle orecchie. Nessuno guarda in alto. Qualcuno guarda gli orari del treno, altri guardano i binari. Con gli occhiali strani i miei occhi vedono i contorni delle nuvole che cambiano sempre con questo vento forte. Li devo togliere solo quando piove, ché con la pioggia gli occhiali da sole sono ridicoli. Si progettano spostamenti.
postato da: vinz alle 04/03/2008 14:37 | post linkato | commenti (5)
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26/02/2008

la città dei mulini e delle biciclette.

Amsterdam è come un sogno degli anni sessanta: girare l'europa standone al centro, andarci, sentirsi liberi, avere le possibilità di lavorare e di avere amici nuovi. In realtà si tratta di un mondo immerso negli anni ottanta, i colori fluo, il blu elettrico dei pantaloni, Dio in alcuni giorni fa come il sole e si nasconde. Ci sono giorni in cui si parla dei film*, si cerca la pace tra le strade di amsterdam, tra le poltrone di casa, tra le diverse varietà d'erbe da sperimentare, e i tè cui affezionarsi. Domani arriva vinicio, a suonare qui.

* In questi giorni, rassegna su ken loach in casa: sweet sixteen, e it's a free world.
postato da: vinz alle 26/02/2008 14:32 | post linkato | commenti (2)
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03/02/2008

vorrei, per un giorno

e' da tempo oramai ho miliardi di tempo per coltivare il mio mondo, per conoscere il mio giardino e per giocarci dentro. Troppo poca luce, dira' qualcuno, o troppe suse (beh, no) e troppo tempo da solo, e quando sono in compagnia poi vorrei essere da solo, o vorrei che tutti sparissero solo a schioccare le dita, e tanto tempo lo passo con gli amici a suonare, a comprare piante verdissime per me, tanto tempo zitto. e vorrei

postato da: vinz alle 03/02/2008 00:12 | post linkato | commenti (1)
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17/01/2008

ankora un po di papa

Kari fratelli, è per me krante cioia esere kvi ala unifersità ti roma...

Povero papa, alla fine non ha parlato. Vorrei chiedervi una cosa: non è che il discorso del papa è un po' troppo paraculo? "l'università è laica" e tutto il resto... voglio dire, sembra modificato all'ultim'ora no? Poi, il servizio stampa vaticano non è nato ieri.
postato da: vinz alle 17/01/2008 11:28 | post linkato | commenti (1)
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07/01/2008

senza paura

E la mattina, quando finalmente l'aria è di velluto, qualche uccellino vola nell'aria vicino ai pali della luce di schiphol. Gilmour canta le parole di un canto di nome fearless, mentre tanta gente e qualche milionata di persone si muovono per andare verso la propria scrivania temporanea o definitiva chilosà, e le paure spariscono spazzate via, si dissolvono in tantissime nuvolette come di vapore profumato di lavanda e muschio bianco. Il cielo si fa chiaro, almeno per un'oretta.
postato da: vinz alle 07/01/2008 08:39 | post linkato | commenti
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16/12/2007

guida di amsterdam per pivelli

Mai sedersi in due insieme sui mantici del tram.*
Le vite degli altri corrono dietro al vetro.
                                                                  * davvero, non fatelo.
postato da: vinz alle 16/12/2007 17:44 | post linkato | commenti (2)
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11/12/2007

wakeup!wakeup!

Amsterdam, suonare della sveglia, e dovrei già essere sul tram! Niente caffè! Salire sul treno, e non c'è posto per sedersi. Prendere l'autobus, e ritrovarti sull'autobus sbagliato, e poi in mezzo al nulla. Inizia a grandinare, fa freddo. Mi riporta indietro un autista di autobus, tutto nero e sorridente, che in mezzo al freddo e alla tempesta veste una camicia a maniche corte. Mi dice take care! quando esco dall'autobus. Mi siedo alla mia scrivania. Sicuramente la giornata andrà meglio di così. A volte, anche le cose migliori prendono una piega strana.
postato da: vinz alle 11/12/2007 09:25 | post linkato | commenti (1)
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14/11/2007

di giorno, di notte e di giorno.

Fa giorno, ed il sole si alza con una velocità impressionante. Fa notte, e ti ritrovi circondato dall'oscuro. La sera alcune luci rimangono accese, e sono le candele e qualche lampada flebile da tavolo, che vedo nelle finestre davanti a me. Il giorno la luce ti riempie, anche se il cielo non ride celeste. Quando tira vento tutto si piega, quando piove poi ognuno tira fuori un ombrellino o una mantellina di plastica dai colori accesi, oppure trasparente. Qui ad amsterdam i giorni si rincorrono con la notte, prima lentamente, poi riaccelerando il passo. La sera il silenzio, il giorno le voci che si intrecciano in lingue diverse. Amsterdam sta diventando un tappeto intricato, semplicissimo.
postato da: vinz alle 14/11/2007 23:10 | post linkato | commenti (3)
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16/10/2007

giornate disperate e felici
 
Tutta un'invasione di sole che arriva dalla finestra, di nuovo, cazzo non di nuovo per favore queste poche ore di sonno e questi risvegli disperati e felici, e le sigarette che se ne vanno come fossero coriandoli che cadono dall'aria e riempiono le strade, eccetera. Che siamo andati in giro abbiamo camminato la città intera. Che la gente ci guardava. Che i miei colleghi bevono caffè e io non posso più di uno, che non posso fare altro che scappare, rifare pavimenti, consumarli a forza di spinte e poi di nuovo in piedi, elegantino, colletto dentro il maglioncino. Che almeno se mi vesto bene arrivo ai trenta.
postato da: vinz alle 16/10/2007 15:10 | post linkato | commenti (2)
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13/09/2007

looking glass.

SonoLooking Glass. quasi al verde, e voglio trovare il diamante nascosto sotto il carbone che il miei maghi personali promettono. Voglio avere le gambe forti per vedere il giappone, un giorno. If it's not my head, it must be around there. Voglio camminare nel fango e passare con le scarpe luride in posti lucidati e splendentissimi. Voglio bruciare tutti i ponti. Voglio un martello pneumatico. Vorrei che tu capissi che le distanze non sono niente e le porte sono tante. E che prendo un aereo, presto. Sì, il conto è ancora troppo alto.

postato da: vinz alle 13/09/2007 10:55 | post linkato | commenti (1)
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02/09/2007

mille, le, la, l', la, l', le, il, l'...

Mille musiche, le giornate che accolgono il sole, la testa che è come una sorpresa di idee, l'umore scostante, la vigilanza assoluta, l'elettronica minimale, le luci delle biciclette, il passato che bussa una volta sola e poi si sente l'eco storpiato, le grida del mercato, i campanelli dei tram, le idee che portano in cielo e quelle che scendono sottoterra, vinz che non sta mai fermo, illusioni e partenze false, sorridere a tutti, la domenica. La città nuova, mille musiche...

postato da: vinz alle 02/09/2007 04:15 | post linkato | commenti
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22/08/2007