Esce amen, e devi farlo scorrere e ripetere e tutti riprendono in mano le vecchie urla dicendo oddio sono mainstream sono cambiati se n'e' andato uno. Oh, questo disco. Tanto che ci vogliono almeno cinque ascolti, se avete voglia, per capire una briciola di più di zero. Oh è un disco meraviglioso. La voce di rachele che fa svenire (perché non basta il suo occhio in copertina, oh no). Con calma, dedico la settimana prima a rimasticare tutto, ogni pagina del sussidiario e poi bouquet, e la malavita con revolver e i barboni attorno, le ricche vedove e loro, che solo sassi sanno tirare. Le storie si staccano dalle storie antiche, si spostano più indietro nel tempo e più ovunque nell'ispirazione. Ascoltare baudelaire a volume altissimo. Tattattatta tatta taratta, tattattatta tatta taratta. Splendidi baustelle, nerissimi e splendidi.ci sono cose nuove
Giusto per dire, sono usciti i dischi nuovi di un sacco di gente. E di qualcuno vale addirittura andarsi a comprare il ciddì. Tra i tanti ci sono i depeche mode, poi i franz ferdinand (anche se avevo sentito già tutto allo sziget, già, dove finisce il video di mi fido di te), i jaga jazzist, aimee mann, marta sui tubi e mille altri. Ma mi sa proprio che resterò a sentirmi il mio stevie wonder. C'è niente da fare.
e cantava le canzoni
A me piacerebbe ricordare tutte le parole delle canzoni, e soprattutto vorrei conoscerne molti di trent'anni o quarant'anni fa. Questo è perché quando sarò vecchio e avrò dei figli non è che potrò cantare nuotando nell'aria o non è per sempre, ma nemmeno certe notti (oddio no, certe notti no) non ha proprio il ritmo, che ne so di quella che diceva "ogni volta ogni volta che torno, non vorrei non vorrei più partir" ("ogni volta", rossi - ferrante, sanremo 1964). Ecco, dovrei imparare le canzoni degli anni sessanta, per canticchiarle sotto la doccia o mentre cucinerò qualche roba da vecchio.
tutto bene
oki doki!
Siamo a
metà della settimana, ho una ventina di ore in arretrato di sonno non dormito. Sembra essere una condizione generale di insonnia e devastazione: sono sempre in ritardo, mi diverto moltissimo e ancora canto nella mia macchina, sempre più forte. Mi piace esplorare il repertorio che va dal 1956 al 1964, raramente mi muovo più in là. Litigo con tutti e sempre, vado piuttosto veloce, non supero mai i limiti ma a me sembra di volare. I sàtani stanno bene, mi stremano, siamo quasi al traguardo e domani facciamo lo spettacolo per i genitori. Io sto con gli stonatissimi del canto. Mi manca la principessa, vorrei dipingere, mi piace questo caldo e lo stremo del fine giornata. Il sole splende ma voglio andare via, cambiare continente. Questa volta andrò ad oriente ho sentito dire: molto bene.
estate
odio
l'estate, cantava bruno martino e canto anche io in macchina, per passare il tempo, per avere qualche nota nelle orecchie, non avendo l'autoradio. Lo canto solo per passare il tempo, ché in realtà non odio l'estate e mi piace il caldo, amo il sudore che rimane attaccato alla pelle e la maglietta sulla pelle, il letto facile facile da rifare, il sole già la mattina presto. D'estate ci sono contrasti forti tra i colori ed il cielo, come questa foto, ci sono contrasti tra stanchezza ed energie, tra il rock and roll della mattina e il paganini della sera tarda. Tra tutte le persone che si conoscono e quelle che non si sentono più e si vorrebbero vedere. Tra il caffé dell'alba e le grigliate del tramonto, che si vedono ai bordi delle strade. Quindi ancora non so se odio l'estate, se odio quest'estate.
e ora il giochino del lunedì
è lo stesso del weekend ma non sono fancazzista
chiamato da erbetta
0. Prefazione.
In quanto consumatore vorace di musica, dovevo essere chiamato in causa. A me la musica piace tutta, anche muzak, o quelle cose che passano per radio. Non mi faccio problemi dalla classica al death metal. Non so se è un bene, ma a me piace così (frase con cui si risolvono tre quarti dei problemi al mondo e con cui se ne crea almeno un quarto). Poi ci sono le ossessioni musicali dei periodi, vedi paganini ogni sera, i beatles ogni mese, amália rodrigues ogni due mesi, il primo album degli aerosmith ogni tre mesi.
1. volume totale
Dovrebbe essere qualcosa nell'ordine dei sedici giga, credo. Il fatto che ora il computer sia in un'altra città influisce sulla mia approssimazione. Comunque per difetto. Tutti scompattati, ché altrimenti a contare quelli ancora compressi ci vorrebbe una vita e mezzo. Anche ad ascoltarli, comunque. Le cassette che facevo da solo sono diventate una perla nell'oceano. Pensare che tagliavo il nastro e lo inserivo di nuovo nel cerchietto di plastica per non avere spazi vuoti, e le coloravo tutte. Non solo la copertina, ma anche la cassetta. Ho un lettore mp3, con i cd in cui metto circa dieci album a volta. Ora, dovreste vedere i miei cd tutti colorati e decorati, sono una delizia. Li coloro tutti perché devono prevalere l'uno sull'altro quando li scelgo.
2. l'ultimo cd che ho comprato
Sono secoli che non compro cd, ma l'ultimo credo di averlo comprato a lisbona. I cd si trovavano facilmente alla feira da ladra, tipo a un euro senza copertina. Erano gli zero7, simple things. O forse era amália, ma non posso esserne sicuro, è passato così tanto tempo. Poi un altro disco che mi aveva fatto impazzire (perché non si faceva mai trovare) era cuckooland di robert wyatt. Bellissimo, irraggiungibile. Ma non è l'ultimo che ho comprato e quindi in teoria non dovrebbe entrare in questo secondo punto. Avanti con il terzo, dunque.
3. canzone che sta suonando in questo momento
eels > blinking lights (for me)
4. cinque canzoni che ascolto spesso
blackbird > the beatles
le petit jardin > manu chao
brown sugar > the rolling stones
mr. e's beautiful blues > eels
tudo isto é fado > amália rodrigues
5. e ora? chi chiamo?
Ci sto pensando, ci sto pensando...
Il testimone va a neia, ele, shinysushi, spappari, cate, strepitio.
Rockerròll.
(fotografie)
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