vi.

12/05/2008

e se arrivasse una luce diversa.

gesù

--------------ogni volta che mi sveglio al mattino vedo che
----------------------------che sembra arrivi una luce diversa
--------in questa distanza di tempo pericolosa,
--------------arriva attraverso il guardare intorno,
--------in un libro sul nuovo correre del
------------------------nuovo secolo, verde
---nel fischio nelle orecche sul cuscino, dopo avere ballato per ore
-------------------------------------------in questo anno che finisce per otto
-------------------------------------------è una luce che cerchiamo, o
---cerchiamo di neutralizzare buttando il sale dietro le spalle.
--------------------------------------------------e si torna a voler tenerti viva,
-------------come nei momenti di estasi che la testa sbatte sul letto
-----------------------e si torna a guardare gli occhi
---------------come se arrivasse una luce diversa.
postato da: vinz alle 12/05/2008 19:46 | post linkato | commenti
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07/05/2008

qual è il segreto

ditemi qual è il segreto / ditemi / ditemi qual è il segreto / da che parte è / e ditemi che non ha una religione / e che un partito non è stato fondato.

ditemi che non è il vino / e che gesù non vuole / il ruolo di togliere le paure.

che il voltare lo sguardo non è / e tenere gli occhi diritti una volta aperti / senza le nuvole o il sole per nascondersi / che non sia il mandare tutto a farsi fottere / volando.
postato da: vinz alle 07/05/2008 10:23 | post linkato | commenti
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21/04/2008

viva pippa bacca

Viva pippa bacca, perché ha deciso di
andare nei paesi delle persone
dove i nomi dei paesi non esistono più, perché
hai deciso che un vestito da sposa,
un ricamo a testa, attendendo le fiamme,
senza pagare un trasporto
e trovare diffidenza, e poi morire.
postato da: vinz alle 21/04/2008 22:21 | post linkato | commenti
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30/03/2008

non ti preoccupare, è soltanto l'ora legale

caro papà non ti preoccupare, è soltanto l'ora legale
inizia oggi la primavera e le ore cambiano,
c'è il mercato di primavera.
e il tempo ogni pensiero si rivolge e
fa le capriole, ora che ho deciso che

di tutta questa leggerezza non c'è
niente da fare
con quest'ora solare che appare
che mangia le ore, e piano tutto il resto,
ma non ti preoccupare, e' solo l'ora legale.
postato da: vinz alle 30/03/2008 12:21 | post linkato | commenti (3)
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27/03/2008

pim pum.

pum pum.
è iniziata la primavera.
teniamola un po' al fresco.
postato da: vinz alle 27/03/2008 11:07 | post linkato | commenti (3)
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20/03/2008

ogni volta che ci penso

ogni volta che ci penso c'è un'isola deserta, svegliarmi bene,
rotolare da una collina e dritto su un materasso.
Piano b! Piano b! -dice la mente.
Una volta sola, e poi foglie,
un giorno, sarà
vedrai!
vicino!
bum.
postato da: vinz alle 20/03/2008 11:26 | post linkato | commenti (1)
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25/02/2008

viva l'italia

Dio quanto mi manca l'italia quando
inizia sanremo, quando i grafici di
repubblica mostrano la sinistra in ridicolo recupero,
quando le giornate si allungano e gli amici
cercano lavoro fuori,
e mando fogli all'italia,
quando niente sembra aggiustarsi
se non nel mio piccolo splendido eremo verde.
postato da: vinz alle 25/02/2008 17:04 | post linkato | commenti (2)
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03/02/2008

tutti i santi giorni, i santi, la gente che scopa

L'aria libera e leggera, le parole, l'aria viene spinta dai treni con tutte le persone che assonnate leggono il giornale e si guardano strane. Così come nei treni, anche gli uccelli si riparano sulle balaustre se passa qualche persona. La gente nel frattempo scopa facendo grugniti, va al lavoro, trova la soluzione alla povertà del mondo con un'elemosina, spende tutta la vita a trovare le parole per esprimersi meglio, poi le trova. Così tutto il resto del mondo si scansa. Voilà.
postato da: vinz alle 03/02/2008 19:38 | post linkato | commenti
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01/02/2008

total gemaak

E poi, la moda passerà. Cognac, e posacenere. Voilà, un’altra libertà.
(Baustelle, Arrivederci)

Ci sono le luci blu e i fari arancioni,
le luci fucsia, le linee dei tram
nella grande città, che grande non è.
Ci sono i lavori e ci sono i panini grandi
i sogni degli anni sessanta, e le biciclette
e le mostre, e il gel
sulla testa di tutti
Ci sei tu, quasi sempre e ogni tanto
E un altro circo, proprio lì affianco.
postato da: vinz alle 01/02/2008 14:54 | post linkato | commenti (2)
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31/01/2008

solo lei

che lei, cristo, ci starebbe ancora a questi giochetti,
e lei è invece lì, che freme per giocare.
dall'altra parte lei che no, per favore, e lei
che ricomincia il gioco.
c'è lei che non vuole stare né parlare
e lei che non capisco (e meno male)
c'è lei, che corre.
lontano lontano, crederebbe lei.
lei è lontana, comunque.
e chiunque, comunque, credetemi.
postato da: vinz alle 31/01/2008 00:00 | post linkato | commenti (2)
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21/01/2008

mi sento un colibrì

Dimenticare il sapone per lavare il passato.
Ho finito finalmente il secondo quadro su cui scrivo zero, e poi otto.
Si chiama "Ho dimenticato il sapone (per lavare il passato)".
Come sempre olio su tela, grande settanta per cento, e finalmente, 2008.

In realtà volevo che fosse una kitscheria pop, ma poi lei e' venuta fuori troppo magra. Ci ho pensato su e scaricato un intero pacchetto di sigarette davanti a lei. Quella che balla e indica a destra. Ecco, non sei troppo magra, piuttosto sei ancora più bella cosi. E avevo bisogno di dipingerti da tanto tempo e in tutto questo tempo nella mia testa sei cambiata cosi. Un po' secca ma pulita, e forse poi cambio quella canottiera in una maglietta, bianca. La maglietta bianca è una cosa che mi manda su un altro pianeta.

Hummmmmmmmmmmmmmmmmmm.
postato da: vinz alle 21/01/2008 22:16 | post linkato | commenti (6)
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18/01/2008

salpare.

E sotto er monumento der Mazzini...
Canzone popolare.


E fumare ascoltando gli Architecture in Helsinki è una cosa impagabile.
E la compri sotto casa.
Un saluto da amsterdam, la città buona, (a volte, dipende da come la prendi).

Segua la vostra invidia.
Ah se ti voglio bene vita mia, ogni tanto. Mi piacerebbe.

(sotto la quarta non può essere amore).
postato da: vinz alle 18/01/2008 21:22 | post linkato | commenti (5)
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14/01/2008

il primo dipinto dell'anno sono due persone
due ballerini, oppure noi


è tutto un insieme di linee nere e due persone che ballano, o che corrono
lui in giacca e cravatta
lei non si capisce, ma piu o meno in gonna
quindi uno di quei balli sudamericani
se vuoi, li vedi più o meno

lui da che parte è?
a sinistra, per la prima volta
e per la prima volta guarda a sinistra
una bella mano di acrilico nero
acrilico nero sotto, cosi il bianco e il celeste sopra sono profondissimi
e poi cambia con la luce
sotto, c'e' uno scoiattolo, un cane e un cigno
postato da: vinz alle 14/01/2008 11:45 | post linkato | commenti (1)
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11/01/2008

pillelefantirosa

Che eri così tanto, e sei anche così
quando dici che in questa città tutto è tanto,
è che ti può capitare di essere parte di qualcosa che
alla maggior parte della gente, bu
non succede
baci, inviti, visite, musica uguale
il rumore del tram, l'essere storti che
chi ti rimette in piedi deve stare meglio di te
il mio cane, sì, si chiama lumpi
non come quello di de andré
che si chiamava come un giornale fascista.
Chiamate non risposte, parole che dicono amore
e fanno ridere
come l'oro quello finto, quello delle bancarelle,
e che cosa sia non può sapere lui
quel che tanto non sappiamo noi.
Ho riascoltato canos e mi sono ricordato.
Sì, sì, anche della scozia, anche.
postato da: vinz alle 11/01/2008 16:38 | post linkato | commenti (1)
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28/12/2007

gli occhi diventano, diventano

"E allora monsieur Hemingway, ça va?"
Paolo Conte, Hemingway
È così bello, a volte, quando gli sguardi diventano parole.

Quando un discreto freddolino ti scende nella schiena, sei da solo come volevi e hai tutto il tempo la voglia e la pazzia di stare con le cose che vuoi fare, da solo finalmente. Ti restano le parole, e una testa se ce l'hai, per restare con noi sanidimente.

Le parole diventano poi, uno sguardo un po' diverso, la mattina.

(non sono forte nelle parole in contemporanea, ci voglio pensare un poco di più)

Appendice.
Tipo, diverso è quando le persone
non ti seguono quando parli, non si siedono vicine
nel tram, quando cammini saltando
o non sai scrivere le parole

quando ti pensi un colibrì e sei
una persona umana, di quelle
che si incontrano per strada
anche quelle che rasentano il muro camminando

diverso è il lampione che sta,
o i mantici del tram che sembrano una fisarmonica
diversi siamo noi,
quei pochi.
postato da: vinz alle 28/12/2007 19:08 | post linkato | commenti (3)
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10/12/2007

lo sapete.
non lo sapevate? sapevàtelo.

Sono una persona di grandi slanci, e
lunghi silenzi
di disastrosi bilanci.
Scrivo pure di merda.
postato da: vinz alle 10/12/2007 23:28 | post linkato | commenti (2)
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18/11/2007

sale, e zuccherini

Invece del sale ci metto lo zucchero.
Brucia lo stesso, ma è più
dolce leccarsele, le ferite.
postato da: vinz alle 18/11/2007 20:01 | post linkato | commenti (1)
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23/10/2007

tu liberaci dal male, noi pensiamo al pane quotidiano
 
Dipingere e mettere tutto in ordine.
Fare in modo che sia possibile camminare,
che ci si veda qualcosa, che si stia bene.
postato da: vinz alle 23/10/2007 18:33 | post linkato | commenti
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19/10/2007

scherzetto
 
Si guarda
non si tocca
si guarda
non si tocca
si immagina
non si tocca
(in alto mare
non si tocca)
si guarda
si morde
e non si tocca.
postato da: vinz alle 19/10/2007 16:55 | post linkato | commenti
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19/10/2007

vieni a giocare
 
Ritrovato tutto al gioco.
Vinto qualsiasi effetto
vinto tutto, a giorni
bruciato ogni soldo
finestra in su
finestra davanti
la vita un ricordo
uno stridere un lasciare
un momento e un mese
e giochi ogni mese
e ogni giorno
e salti nel tavolo
riprendiamo da capo.
Perso tutto, tutto al gioco,
caro papà
le sigarette e la tosse al mattino
ce le siamo vinte per bene.
E il resto, tutto, ogni giorno, luce.
postato da: vinz alle 19/10/2007 09:14 | post linkato | commenti
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18/10/2007

bombamericana
 
Dal futuro mi han mandato
un racconto del domani
con il mondo sconquassato
dalla bomba americana

La bomba americana
che ci ha fatto tutti uguali
liberati tutti vuoti
siamo tutti americani

È la bomba americana
che ti appare nei giornali
che si gusta e che si imbusta
e sei sazio per domani

Proprio ieri mi han parlato
della bomba americana
il mio capo, giapponese
proprio un figlio di puttana

Coca colamericana
Facci belli tutti uguali
bigottucci bevitori
ogni giorno più normali

Vuoi aver tutto e sei simpatica
sei la bombamericana
prendo i soldi, scappo ad amsterdam
sei la bomba americana.
postato da: vinz alle 18/10/2007 09:48 | post linkato | commenti
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15/10/2007

amsterdam, lunedì
 
Che qui ci sono le cose da mangiare e le cose da vedere
con te, k. Che l'estate non importa, che le estati
spazzano via, come cantava bruno martino e
poi vinicio e poi i la crus con la stessa canzone,
con la stessa canzone ripeto. Che le fotografie
non bastano ma poi danno una mano a ricordare
quello che hai fatto, le tue foto a
colori. Poi tutto si fa scuro e scivoloso con
una casa nuova da vedere,
un'inclinazione che va via e porta lontano,
almeno lontano quanto lo sono io.
Un ragazzino si lega le scarpe all'angolo
della strada, altri tre scambiano battute
feroci tra loro e indicano la gente nella strada
da dietro la finestra del tram numero uno.
Un panificio nuovo ha aperto nello jordaan ed è
lì, che si andrà a comprare il pane.
postato da: vinz alle 15/10/2007 09:52 | post linkato | commenti
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10/10/2007

I bambini della collina sono cresciuti
I Bambini della Collina

Svegliarsi e voler morire,
prendere qualche pezzo dalla cantina
per riempire la casa.

Andarsene e tornare,
prendere la valigia vuota e riempirla,
per allenarti.

Amare ogni mattonella, guardarla a fondo
proprio lì dove di giorno uccidi le formiche
e di notte batti.

Passare in rassegna il canile municipale
davanti agli occhi, ma standoci dentro, come te
Qualcuno parla, qualcuno capisce e tace.

E via! Come i bambini non ammaestrati
uscendo da scuola e dimenticando le facce dei compagni
Andare alla vita.
postato da: vinz alle 10/10/2007 01:20 | post linkato | commenti (2)
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08/10/2007

la canzone dei ventisei
la minore, si minore, sol, si minore, la minore (credo almeno)

gli scheletri che porti nel cuore
terra mondo verso di carne,
che la notte ti sogno in forme diverse,
diagonali
hai preso e rivoltato ogni inizativa mia
di sangue, di ogni alba.
Mi hai messo a scrivere e correre e ti ho seguito,
mondo segato da binari e rotte marittime
quel che manca di te lo avrò
quel che sai dire di lei lo saprò
l'ultimo minuto lo scopro.
Mi hai costellato di risi e puttane,
riviste insignificanti, televisione.
Hai cambiato le città ma tutto quanto, è rimasto
Mi hai preso e ti inseguirò fino alla fine.
postato da: vinz alle 08/10/2007 00:51 | post linkato |