Quando ci sono i festivalos
Quando ci sono i festival ci sono tre giorni di esser su un altro pianeta, corri che c'è un concerto di qua, saltimortali a un metro di distanza, adrenalina che fugge furiosa dalle vene e salta al cervello, e ti senti drugato pure senza droghe. Quando ci sono i festival non ci si ferma, che quando c'e' chi non tiene lo si lascia a dormire.
Quando poi diobono sono appena tornato dal lowlands con annapaola et enrico et cri, ci siam sentiti tutti i gruppi meravigliosi come i sigur rós e gli hives (di nuovo!) e gli editors, i gogol bordello, i flaming lips...... e poi fango, casino, gente bella, salti, frizzi lazzi nani ballerine e chitarrine varie..
C'è tom che lo incontro che ha su una felpa di obama 08, è di utrecht ma ferma tutti dicendo vote for a change! e mettendo le dita a v e ogni cosa che dice ci scappa da ridere. Ci sono i drink e le monetine che se raccogli dieci bicchieri ti danno una monetina, e quindi ce le siamo guadagnate con la schiena piegata che neanche gli zappatori o i gabbiani in cerca di cibo,

Poi ai festival ti senti di sputare sentenze, e or ora mi sento di sputar sentenze perché... perché a sentire tutte queste band ti fai le orecchie e anche un poco le ossa, e distingui subito i gruppi fighetti che son là solo a farsi vedere o che rifanno le stesse cose dei franz ferdinand o dei supergrass, o quelle robe tanto joy division dei giorni de oggi. Per fortuna che c'è ellen allien.
Tanti gruppi energici come i black mountain, che ti perdi nei pensieri mentre agitano i capelli; iron and wine portano tutto su un piano diverso, finché arrivano i gogol bordello che i pensieri te li spazzan via tanto sono belli e sono energici e hanno uno spettacolo teatrale, tipo teatro di strada. Poi nella categoria degli inutili ci saltano a piedi pari gli editors e gli mgmt, nel girone dei pretenziosi ci vanno i gutter twins (oh, piacere, manuel, che diversi i festival in europa eh?), nel calderone delle boy band dei poveri sicuramente saltano i we are scientists, e poi ci sono le band enormi, splendide e meravigliose.
Grandiosi i flaming lips, che ballano con palloncini e stelle filanti i teletubbies e i megafoni e le luci ma soprattutto la musica da psichedelia avanzata, pura, libera la mente e tanta chitarra elettrica. E anche divertente, nun fa mai male. I sigur rós sono i migliori del mondo, le note dilatate e serene, la neve che scende dai fari in cielo, e poi arrivano potenti cinque trombe e tromboni, cinque musicisti vestiti di bianco e un quartetto d'archi, saltellando dietro il cantante che si gira e ride a chiedersi che succede. E le scarpe bellissime delle violiniste dietro. Un concerto potente, chi se lo sarebbe aspettato da loro...

Che favola questo festival, amici nuovi, fango, gruppi belli e robe da mangiare, musica favolosa, tante chiacchiere, rum e cola, un lasciapassare stampa che ci ha fatto andare dove volevamo, che fighi questi tre giorni. bellissimo!! E poi abbiam dormito in un alberghetto a zwolle che è un paesino vicino al festival, una camera tranquilla e coi letti comodissimi e morbidi, cosi non potrà mai capitare un posto dove ho dormito con un nome più in giù nell'alfabeto...
E poi... e poi.... aaaaaa che favola!!