vi.

11/09/2007

vivi veloce.

Quando ti senti che vuoi mettere il lievito nel mondo perché ci sta troppo largo nella tua testa piena di pensieri, ti siedi in riva al canale e come uno stupido narciso ti guardi nell'acqua. Andare via, accorgermi di essere lontano, parlare a me stesso: stai passando in mezzo ad un periodo della vita che ti chiedi se è il tuo, una città bella dove vuoi stare, una casa che è uno stare accampati e ti piace, perché hai la possibilità finalmente di costruirti una vita tua, e vedi da fuori tutti gli "e io cosa farei" che non hai mai osato chiederti

io starei in mezzo alla gente o mi nasconderei,
vestirei come gli altri o mi farei notare,
cercherei di migliorare la situazione o prima mi adatto,
e avanti cosi, solo che li voglio provare qui sulla pelle,

sei lontano ti senti che è tutto regalato, vuoi far battere una città intera data come un pacco col fiocchetto e tu in mezzo, che non devi fare altro che prenderti tutta l'aria che puoi, tutti gli amici e le parole che puoi incontrare, il silenzio che ti serve, la nostalgia del mediterraneo, l'ansia per un paese lontano che ti mette solo ansia, la pelle che te la senti che ne ha vissute di più di quante ne potresti contenere e non ce la fai più a raccontare, che poi rompe il cazzo, e altro che raccontare perché i pensieri sono così tanti che il racconto è solo un riposo, e la vita che vuoi scoprirla tutta che non manca molto e vuoi andare ancora vivere sentirti che tremi quando fa freddo e bestemmi e dai calci alle cose e ti tremano le mani perché hai i nervi fuori controllo e il mondo lo vorresti macinare, lo vorresti correre e affogare, lo vuoi tutto. 

Per riprendermi da tutta questa corsa esistenziale, ho dovuto fare un sacco di shopping: converse colorcrema a 25 euro, una felpa blu di quelle che passeranno di nuovo di moda, calzini e mutande perche va bene la moda ma anche il pulito. E vorrei una lavatrice, che dio ha inventato anche quelle prima di sparire.

postato da: vinz alle 11/09/2007 10:02 | post linkato | commenti (4)
categorie: da lontano

Commenti
#1   11 Settembre 2007 - 14:37
 
continuo a leggere e a chiedermi cosa stai pensando, davvero.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente erbasalvia

#2   11 Settembre 2007 - 17:33
 
bella la città da scartare
:)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente absintheblanqui

#3   11 Settembre 2007 - 18:09
 
ma quindi sei ad amsterdam? che meraviglia!
finalmente ti sei deciso a mettere le date nei post! vorrà dire qualcosa? muito simbolico..
mi piace la nuova grafica del blog, anche se il rosso di prima era molto "vinz". ma in effetti forse questi colori fanno più "nuvolavinz".
stai bene, silvà
utente anonimo

#4   11 Settembre 2007 - 19:03
 
Il fatto di sentirsi lontano non ha confronto con nessun'altra senzazione.
A me manca. E poi l'Olanda, è solo l'Olanda.

:)
R
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ladyR

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