vi.

22/06/2007

la tempesta nella tempesta

cazzole sigarette di preci. (che e' la prima parola che mi e' uscita di bocca ieri sera), lo vedi dalla finestra con il suo zaino, lo aspettavi in stazione torni a casa ed e' li. ci eravamo detti vieni a largs, vieni in scozia, vieni qui in questo buco vicino al polonord. ed e' qui! Non te lo immagini da come scrive preci, oppure te lo puoi immaginare appena, ma e' un uragano che ha trascinato tutto in un vortice di parole libri e altro. E l'altro e' la cosa importante. Sintetizzando, preci e coke sono arrivati, abbiamo mangiato, siamo usciti a bere. Ma se ve la racconto cosi non si capisce un cazzo. Allora la faccio un poco piu romanzata. In un periodo di tempesta che mi si legge in faccia, con la paura di vedere le cose e le persone e la mia vita allontanarsi da me senza poter fare niente se non piangere, arriva un'altra tempesta pero' una bella tempesta. Un uragano. Perche' non ci eravamo mai visti, non avremmo mai immaginato di incontrarci qui in scozia in un territorio neutrale, senza nemmeno telefonarci perche' lui sapeva gia dove abito, e ha portato le sue sigarette che vedete nella foto e poi un libro di pasolini tutto per me (con una dedica bellissima e storta del coke) e uno di questo qui, hotelmessico.  E birra e whisky buono, e ancora birra, che ne avevo gia comprata a casa ma ce la siamo spazzata tutta. Ci accendiamo una sigaretta, di quelle di preci che vedete nella foto, che qui costano sette euro e mezzo a pacchetto, e ci sediamo comodi e iniziamo a parlare. Qualche bestemmia fuori dalla finestra, una cena che loro definiscono da signori, e il gioco e' fatto, la serata inizi che dobbiamo festeggiare che ci siamo finalmente incontrati. Tutto. Tutto. Scoprire. Per me, dimenticare.

postato da: vinz alle 22/06/2007 12:32 | post linkato | commenti (1)
categorie: da lontano

Commenti
#1   23 Giugno 2007 - 12:18
 
Ti ho sognato, questa notte, e credo di averlo fatto altre volte. Vivevi da solo in una piccola casa tutta bianca che vicino aveva una collina. dentro la casa, dietro la finestra, c'eri tu in una luce arancione e dietro di te sembrava tutto disegnato come nei tuoi quadri. Io dalla collina raggiungevo il tetto della casa dicendoti "vinz arrivo vinz arrivo", e poi scavalcavo un muro e ci abbracciavamo. vinz. :)
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