vi.

30/04/2007

Si inizia

Si cambia vita. Un aereo e poi un altro.
Con il nodo in gola si saluta tutti, si mantengono le lacrime in cella, un abbraccio ciascuno (anche due o tre di fila), un numero enorme di baci alla principessa.

E poi, lo sguardo al cielo, i piedi staccano le radici dall’italia. Con stupore vedo che a diecimila metri c’è aria condizionata. Ho tolto metà delle cose dalla valigia e pesa 24, ed è un quarto della roba che avevo in mente. Nuova vita.

Certo di partire una pizza, una serata alcolica con pet che non lo dice ma si preoccupa che vinz diventi sbruffone e arrogante, la principessa che ne ha la certezza, la donna rumore che chiede se sono contento, kamo col suo splendido giubbotto di pelle, aggia e k che son sicuri che mi diverto, l’uomo rumore che per poco non ci muore dal dispiacere che vado. Bravo.

E bravo babbo che mi hai portato e brava chi, che mi sei venuta a trovare all’aeroporto. Grazie principessa, ti ricordi che porti il mio cuore. E bravi sticazzi, mò sto in scozia.

Qui è tutto verde marrone e grigio, mi accoglie una scritta che dice vincezo (se non dimenticano una enne è l'altra), e la costa del fiume clyde è bella con la bassa marea le colline che partono dal nulla, un venticello leggero, la macchina che va sulla sinistra ed è così strano, un volo che mi ha portato fin quassù e mi sembra irreale, tutto irreale tanto che non capisco. Costruivano le navi, qui. Era pieno di magazzini per le navi, magazzini di zucchero. Ora no, resta questo paesaggio meraviglioso. E poca gente in giro. Non capisco.

Così si fa. E vado a fare un giro.

Ci sono tanti bambini in giro che giocano per strada, in bicicletta. Madri giovani al supermercato e tanti half price. Sarà che è tesco, sarà la primavera. Le case sono grigie e marroni, vecchie. Io per ora sto a brisbane street, nella zona soprannominata west end dove stanno tutti quelli che lavorano per l'ibm, più o meno. Tanti gabbiani, tanti corvi, un'atmosfera spettrale. Mi manca di tagliarmi un orecchio e poi faccio van gogh. O almeno queste sono le impressioni del primo giorno.

Dovrò ricordarmi cosa vuol dire stare da soli, in una terra dura. Senza il paravento della principessa, degli amici della famiglia, di lisbona di niente. Da capo.

Oggi abbiamo iniziato il training e ci hanno insegnato tante cose. Ho incontrato un tipo finlandese che ne sa un sacco, e ora gli scrocco la connessione. Dio mio è tutto verde e marrone, meno grigio di ieri perché c'è il sole. E ho iniziato il lavoro, abbiamo visto un video (...). La mia casa è bella, ma voglio di più.

postato da: vinz alle 30/04/2007 21:34 | post linkato | commenti (1)
categorie: da lontano

Commenti
#1   01 Maggio 2007 - 12:50
 
vinz, vincenzo mio, te ne sei andato sul serio!! :|
vinz, vincenzo mio, buona vita, buona nuova vita!
e passami a trovare ogni tanto però, venezia ha ancora un secolo scarso di vita e gli spritz ti mancheranno! :)

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