vi.

30/06/2008

quando il tuo colore scalda

Let the sun shine, Amsterdam.

Tutto di colore rosso rubino, come la mia antica stanza, come il sangue, come le idee. Quelle che scorrono via lasciando una traccia. Lo so che trattengo il calore, lo so. Lo prendo come dal collo delle altre persone, mi piace portare le situazioni e le parole appena più in là del valore convenuto e della comprensione, solo perché le cose perfette convincono mai.

Ci sono alcune persone che per questo hanno detto fottiti, altri l'hanno messa in modo più filosofico. Il tuo abito cambia colore, il tuo sguardo diventa improvvisamente un sorriso di circostanza (mazza da baseball, datemi una mazza da baseball), ogni foglio scritto su carta si trasforma in coriandoli che svolazzano allegramente, mossi dal vento incessante d'olanda.

Lo so che trattengo il calore, perché ogni secondo tutto si muove seguendo alla lettera la teoria del caos, alcune tra le leggi di murphy, qualche disegno di un dio inventato e le profezie degli indovini, senza contare alcuni desideri che ho espresso nel sonno tenendo stretti i miei tre braccialetti ormai logori.
postato da: vinz alle 30/06/2008 10:58 | post linkato | commenti (2)
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30/06/2008

solo uno, e lo si tiene stretto

Ritrovarla, sì, per un momento.
Sì, ritrovarla. Per un momento
postato da: vinz alle 30/06/2008 01:18 | post linkato | commenti
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29/06/2008

le strade

Le strade di hilversum, piene della musica dei passi.
Le strade che ritornano ad amsterdam dal circuito di assen, piene di gente che per cento chilometri saluta i biker. Le strade del circuito, odore di benza, rossi che lotta eroicamente per il penultimo posto, e poi lo supera, ovazioni incredibili e urla dei tifosi. Altre strade, poi.
postato da: vinz alle 29/06/2008 11:57 | post linkato | commenti
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27/06/2008

la catastrofe

La tua casa inghiottita da un buco nero, dopo esser stata mangiata dai topi e poi inondata, insieme alla mia. Ma prima si alza il vento, in un primo tremendo movimento. Tutti i vestiti escono dai cassetti a formare un ballo, che sembra dettato da un coreografo indiavolato, seguito alla lettera dai suoi sudditi- Iniziano i calzini che rovesciano il cassetto e ti sparano un calcio in faccia, come quando una damigella schiaffeggia col guanto, ma stavolta più forte dell'acciaio che ti spacca la mascella, bam, via la mascella. Trùm tùm trùm, un calcio, un pugno, ti volano i denti, respiri male. Lo specchio vola per metri e metri prima di spaccarsi sulla finestra e spaccarsi, che porta pure male, e le foto dei muri e tutti i tappeti si muovono veloci, compongono una spirale tremenda e mortifera, poi le tende a chiudere il velocissimo girotondo, tutto in un suono cattivo, ti digrignano i due denti rimasti, che tanto lo sanno (e lo sanno le facce ritratte nelle foto) che tutto finirà sbriciolato, poi allagato, poi alla fine inghiottito via, giù, nel buio. Nel buio, una foto bruciacchiata svolazza ancora, annunciando i saldi estivi.
postato da: vinz alle 27/06/2008 20:48 | post linkato | commenti (1)
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26/06/2008

impressioni di inizio giornata

Quando il sole splende le strade ne riflettono il calore e la bicicletta fila più liscia. La mattina di amsterdam è qualcosa di surreale che si tende a tralasciare. Una trentina di croissant si affastano sullo scaffalino, nell'alberthein della stazione. Le scale mobili salgono, il treno arriva sul binario in tempo e tutti ordinatini, come formichine, si avvicinano alle porte. Il treno parte, silenzioso dentro e fuori, dopo cinque minuti si infila in un tunnel.

Esplorazione delle parti nascoste della mente. Un lavoro certosino, fatto bene e levigato al particolare, in due. Si lavora di scalpello andando a recidere anche qualche radice, nel lavoro. La sera sei libero di pensare, e la mente lotta tantissimo per dedicarsi uno spazio di luce. Anche quando la luce è tutta lì, disponibile e a portata di mano.

Un quadro nuovo dalle macchie  color corallo rimane appoggiato sulla parete verde, accanto al termosifone. La forma centrale sembra la vela di un grande veliero con il vento in poppa, e questa volta non ci sono persone, nel quadro. E nemmeno intorno. La candela illumina una parte della mia stanza verde, vicino alla mia finestra. La chitarra e la macchina fotografica si fanno compagnia vicine alla scrivania, entrambe a terra.
postato da: vinz alle 26/06/2008 12:53 | post linkato | commenti (1)
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23/06/2008

re/volver.

Torno ora dalla spagna, da madrid.

Anche Vedere dall'alto, per un attimo.quest'anno siamo arrivati correndo vicini al periodo del compleanno di mio cugino, e del nonno, e come sempre si tratta di un periodo di scelte divertenti (diventano dramma solo prima, e dopo, e durante, ora che ci penso). Volo a madrid per i giorni più lunghi dell'estate di meraviglia con fabio e edna e kike e la spagna intera che festeggia per due (cazzo di) gol in più, faccio un'entrevista per diventare finalmente traduttore in un paese caldo e accogliente e pieno di spine come la spagna.

Vorrei tornare ad avere la foto di un anno fa per ridere e saltare, vorrei avere la foto dell'anno passato sul cuscino perché da allora il mondo è cambiato, è stata una rivoluzione, che in italiano vuol dire semplicemente che ha fatto un giro, e tu sei sempre quello che sei sempre stata, e come prima, in silenzio. Arriva il momento dei cambiamenti. Grazie a tutti l'entrevista è andata da dio, adesso vediamo cosa decido io. Finalmente ho preso in mano un libro, e non riesco a staccarmi.

Odio gli aerei, perché ancora nessun aereo ti è passato sopra. Vrùm.
postato da: vinz alle 23/06/2008 20:45 | post linkato | commenti (8)
categorie: il mondo per me
20/06/2008

si va / si vola / si vede / e si decide

dovrete procedere per tentativi.
E probabilmente solo dopo aver trovato la città in cui vi
sentite a casa capirete qual è la vostra ambizione.
Paul Graham, Cities and Ambition

Perfetta la giornata quando inizia leggendo la repubblica, son arrivato un'ora in ritardo come al solito, non mi son preparato per il viaggio, va tutto bene. Questo cambiamento d'aria viene discusso a pieni polmoni e con tutte le ragioni e tutte le parole, gridato, cambia aria cambia aria, anche in un momento di parmigiana, feste, malditestas, birrette, liquori alle erbe, intrufolarsi all'amsterdam weekly e conoscere tutti e finire tutto il loro limoncello e i liquori alle erbe. E fatemi vedere il primo numero, dai.

Degli amici grandiosi che fanno i designer e gli artisti ma lo fanno con il cibo e fanno esposizioni in giro per l'Olanda e in giro. Sembrava una mappa dell'europa fatta di nuovi amici, una svedese un altoatesino due olandesi un'inglese una scozzese e me, e in tivù la germania e il portogallo giusto per completare la bella scenetta e la mappa. E per l'occasione (cena sontuosa e ridereccia) han fatto una parmigiana (grandiosi, l'han fatta un giorno prima cosi ha potuto colare) e pomodori ripieni, uno zuppone di polipo e un gran tiramisù. Poi si abbandona il campo per un gran mal di testa, ma a testa alta.

Sono belli i momenti della decisione, come in tutto l'ultimo anno. Sei lì a decidere guardando avanti, vedi davanti a te un meraviglioso labirintone. Sei in un punto dove ogni minuto devi pensare e decidere se aprire la porta bianca o la porta rossa, ma tanto lo sai che non serve a niente perché il labirinto lo vedi anche dall'alto, e hai ben presente che ti trovi su una strada divertente ma perduta.

Tipo, so cosa mi piace e cosa no, le persone le sento a pelle, so quali sono i miei valori e quali non sopporto e non perseguo. Vedi, Elena? Poi mi perdo mille giorni a pensare in che città voglio stare, il locale cui voglio andare la sera o la strada da prendere per tornare a casa. E perdo persino piú tempo davanti alle lattine di pomodori, se prendere quelle della polpabella o dell'albert hein. Ecco, su queste cose mi incasino.
postato da: vinz alle 20/06/2008 11:40 | post linkato | commenti (4)
categorie: altre destinazioni
18/06/2008

il manifesto programmatico per la legge del contrappasso, ormai datato e tritato ma scritto un anno dopo.

Fare a meno di tutte le nozioni che arrivano dalla metafisica, dalla religione, dai dibattiti del dopo cinema, dalla matematica, dalla politica raccontata dai giornali e soprattutto filtrati da internazionale, smettere di ascoltare musica nuova e soprattutto finirla con le recensioni dei dischi belli e innovativi, con i siti di dischi sperduti introvabili e meravigliosi come perle nascoste.

Evitare ogni contatto con quelle persone che ti capiscono con uno sguardo, con cui si è vissuta una vita intera contando anche che le vite intere durano un anno, di questi tempi, e due mesi quando si è all'estero, come dici tu. Evitare cibi conosciuti e ristoranti di fiducia, persone che sanno cucinare esattamente come vuoi, evitare amori, flirt, raccogliere da te solamente il silenzio, le cazzate o l'incomprensione. Evitare come le streghe l'aglio ogni tipo di rapporto sociale e giustificazione.

Andare nei luoghi dove la tua squadra è avversaria, dove le tue tradizioni sono malviste. Vestirsi male, sempre e comunque. Camminare per la strada vuota, sconosciuti a tutti e a se stessi, come semplice esercizio estetico. Oppure così, solo tanto per passare la giornata.
postato da: vinz alle 18/06/2008 16:07 | post linkato | commenti (3)
categorie: il mondo per me
16/06/2008

navigare con il vento a favore

Di questi tempi si pedala con il vento a favore, nelle strade di amsterdam. Dev'essere il sole e il roots festival di reggae, o forse le cantanti bellissime e fringuelline che si muovono sinuose sul palco di vondelpark, saranno magari le colazioni ottime che il fine settimana si gustano il doppio, o le bollicine di una cocacola che ti fa bene alle cinque del mattino, il buon tourist festival di sabato che sembrava un'isola, un festival privato, una festa tra amici in riva al lago. Saranno i terrakota, che danno vita a tutta una danza tribale e piena di musica. Come prendere la musica e farla entrare al centro delle proprie attenzioni allo stesso grado delle persone.

Esplorazione delle parti nascoste della città
. Si arriva al mercato di sloteermeer in bicicletta, che la strada non e' tanta e i prezzi son migliori. Radici e sughetti e spezie da tutte le colonie e tutti i paesi del mondo (e specialmente i suriname), sulle bancarelle gli chador sono esposti in fila, accanto agli orologi e le scarpette di tela. Vivo un bellissimo sdoppiamento della mia età interiore: mesi fa avevo sei anni oppure settanta. Ora il divario si è accorciato e ondeggio tra i quindici e i cinquanta.

Aspetto il momento in cui questa forbice si possa chiudere, e potrò avere un solo numero di anni. Nel frattempo il piano è di tenere tutto nascosto, tutto per me, tutto dietro un sorriso di circostanza delle risate a denti stretti della settimana enigmistica, quelle che un tempo pagavano ventimila lire. Infatti, ci vuole un ridere che alleggerisca la pelle e renda più morbidi gli zigomi, un agitare di braccia intenso, così che la polpa arrivi anche nelle parti superiori, come si fa con le spremute d'arancia.
postato da: vinz alle 16/06/2008 14:02 | post linkato | commenti (4)
categorie: stelle e comete
13/06/2008

domani (il filo e il buchetto parte 7)

Allora, prese le dovute decisioni ,        ,     ora bisogna
vedere se il mondo                 decide bene. Dato un
calcio allo sbaglio, e un altro ricevuto,                 si passa all'attacco
di tutte le piante che si         attaccano ai muri rampicando,
arrampicando     ci sopra come due scimmie
quelle
che avevamo visto allo zoo, prima dei leoni,    dopo  i pinguini
al tramonto. Anche fosse solo andare via, anche solo fosse
girarsi dall'altra parte, tirando le lenzuola
di qua, dalla parte sporca o dalla parte del muro,
sempre
lasciare che solo sia uno di quelli, una di quelli
uno di quelli che prende le cose dal lato giusto, dal lato della paura
lasciare che sia tu, che ti vedo stai dall'altra parte
tu stai dall'altra
postato da: vinz alle 13/06/2008 20:40 | post linkato | commenti
categorie: in verso, il filo e il buchetto
11/06/2008

le diverse stanze e i diversi angoli di quella stanza che è un giorno che gioca con le ore e il suono delle consonanti

Alle tre e mezza del pomeriggio scatta il sonno, come una siesta ritemprante richiesta dal corpo e subito accontentata, scaldata dal sole che in questi giorni è stato più presente che mai e ha scaldato a colorato la pelle, facendo capire che da una parte ci sono le scelte, dall'altra la vita, in un altro angolo il lavoro. Le sei e mezzo del mattino se mi sveglio in tempo è l'orario della doccia, la pulizia dopo il dormire, l'acqua sulla testa, il sapone a lavare via tutto e il pensiero del giorno che arriva, e che deve iniziare pulito. Le sette alla sera, l'ora della birretta davanti alla partita del portogallo sempre in mente, una birra offerta dalla casa al vondeltuin dalla barista che vuole sollevare il peso della partita di lunedì, alle dieci e mezza che era poco fa si ascolta ivan graziani e il suo fuoco sulla collina, che qui colline non ce n'è, alle otto un burrito da karen e anche il bis perché seppure lei sia inglese ha cucinato bene, e solo dodici ore prima andavo a lavorare dopo il mio caffè (il cui effetto è durato solo quattro ore lasciando spazio alla pigrizia più pura e pelandrona), il fresco della sera con la bicicletta nuova alle dieci della sera, e sembra stupido andare a dormire quando la giornata ha avuto tutto questo.
postato da: vinz alle 11/06/2008 23:06 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
10/06/2008

bestemmie + gintonic + sole = festino

Alle fotograafsette e mezzo della sera c'è ancora tanto sole che batte sulle nostre teste, questo baretto in fondo al parco è semplicemente meraviglioso, karen e laura ridono al mio tavolo e joe si avventura in mezzo alle maglie arancioni per ordinare altri quattro gin e tonic, per continuare gli otto bicchieri vuoti ormai caldi a questo bel sole di una sera di giugno. Siamo al parco e la partita della francia ce la vediamo con un bel carico che ci fa parlare uno a ridosso delle parole dell'altro, con le felpe sulla testa a mó di turbante, mentre lo spiazzo diventa sempre piu arancione man mano che i minuti vanno avanti. La testa storna dice dai vado vado che devo trovare gli altri, e allora via sulla bicicletta nuova, per arrivare ad abbracciarci forte anche quando tutti sono arancioni, bestemmiare tantissimo e in modo articolato in mezzo alle grida di holland! holland!, un sorriso tiratissimo del tipo porcatroia ma proprio ora e proprio qui, ma la città è tutta un festone e un trillare di campanelli e clacson e ci sono gli amici, le stelle e la luna sono ancora in cielo e figurati se ci facciamo metter sotto cosi da una partitella e allora ne beviamo un altro, e la mattina è tutto pulito e via.
postato da: vinz alle 10/06/2008 12:44 | post linkato | commenti (2)
categorie: happy people
09/06/2008

prendi la macchina fotografica, che / ti
faccio una fotografia istantanea

Prendi la macchina fotografica che abbiamo
da fare una fotografia al momento attuale / e.
Sarebbe una foto piuttosto sfocata, con soggetti
talmente brillanti / e luminosi-di-luce-propria
che sarebbero fuori campo, mia e, / saremmo
mossi via in mezzo al traffico di tutte le persone
che sono apparse al mondo, sarebbe una foto / che non
tiene conto delle cose attualissime / con cui
tutti si riempiono la testa, sia la tivù, sian gli europei,
sia pure la politica o come stanno tutti / a casa. Senza soldi,
come vuoi che vada, ho i dolori, ho litigato, e via cosi.
Ci sarebbe un vetro, ci sarebbe un vetro obiettivo
lui ci direbbe che / non ci vediamo da quasi un
anno, e ce ne andremmo / camminando come a me piacerebbe,
anche saltando. I soldati inglesi morti in
afghanistan sono cento, bugo registra un disco
godibile e intelligente, bicicletta nuova, un freno
e un campanello che funzionano anche sulla tua bici.
Improvviso a volte ritorna in gran carica lo / scazzo,
potente, allegro, pigrissimo, che tanto non serve
preoccuparsi eh è solo che si lavora e ci si sveglia
presto (direte, che scazzo; dico, ah-a), la foto
viene mossa, tu ti appiccichi, c'è la partita,
tutte le strade son piene di arancio, nei bar
offrono un giro ad ogni gol / dell'olanda.
postato da: vinz alle 09/06/2008 16:55 | post linkato | commenti (1)
categorie: stelle e comete
07/06/2008

all'undicesimo piano prima di andare pedalazzando

PocheElevator // Static Club 11 Amsterdam parole per iniziare il fine settimana, che con tante parole era iniziato facendo sfracelli, ci vediamo lì al mediamatic che la festa sarà bella, andiamo a vedere il burlesque con le tette al vento e i pendagli sulle zizze delle ballerine al clabéit *, e poi come no, i telefoni diventano irraggiungibili e non ci si trova più, che al clabiléven** attaccano i bassi e i battiti che entrano nello stomaco come un pugno simpatico e va bene anche che la festa vada così, che c'è spazio per ballare e anche per ballare, intendendo l'anca ovvero l'osso del bacino (saltino, pinguino), che il clabiléven lo buttano giù tra nemmeno un mese e a tutti mancherà tanto che le nostre sudatazze ce le siamo fatte fino alle sei di mattina e al piano terra ci sono tutti i disegni e i graffiti splendidi e al tavolo ho detto tutte le mie intenzioni ora andate al vento dopo aver sbattuto contro un muro, che ci ho fatto le foto con gli amici e ho sognato la città dall'alto dell'undicesimo piano, agitando i pugni roteando e via, here today gone tomorrow, ma chi se ne fotte ne troveremo un altro di posto- avanti avanti bicicletta nuova oggi si compra lo spray perché l'ho comprata da un junkie e quindi la si deve camuffà. evviva tutti ed evviva il weekend che toglie la ruggine della settimana e la differenza con la latitudine e l'abitudine ritrovata di qualche giorno fa, diventi tutto argento vivo e faccia venire la febbre a chi si gira dall'altra parte e anche a chi sta vicino abbastanza per sentire il calore di una persona quando è viva. E bon, buon fine settimana, iniziano gli europei e sul giornale hanno definito gli italiani sporchi e imbroglioni, e allora a questi simpaticissimi olandesi spero proprio che la nazionale gli rifaccia il buchetto dell'ano.

*club 8; ** club 11, per i non inglesablanti come noi in stacazz' di terra olandese costruita sull'acqua
postato da: vinz alle 07/06/2008 13:43 | post linkato | commenti (2)
categorie: happy people
06/06/2008

guardando il sole come fosse un panorama

Ho Hoofdweg seen from Surinameplein, de Baarsjes, Amsterdam West / by Rhodesdavanti alla finestra una fila di case, file ordinate e le finestre tutte uguali color bianco crema. Alcune finestre sono aperte perché la temperatura si è alzata, le pareti sono di mattoni e leggo i giornali tutti i giorni e sono collegato con tutte le persone in un modo poco personale, legato alle parole. In questi giorni ogni aspetto delle cose è come un cubo fatto di cartone, come quelli di cui puoi vedere le facce e lo spessore, puoi aprirlo e guardarci dentro, puoi spiegarlo e renderlo una superficie piana. Sento il cielo bianco, sento di aver bisogno di colloqui di lavoro, feste, amici da ritrovare, sonno da recuperare.

postato da: vinz alle 06/06/2008 11:26 | post linkato | commenti (4)
categorie: da lontano
05/06/2008

tum tum tum tum tum

Pogo pogo pogo pogo pogo (in mezzo agli scozzesi che non vanno per il sottile. Il batterista picchia tantissimo e ha le bandiere sulle aste dei piatti the lion rampant. Urlare, sudazza, no voce, no respiro, sguardo buono, un colloquio stamattina e le lenti a contatto bruciano e quindi non vedere niente, oh. E in un posto piccolo son bravissimi. Basta buttarsi nel mezzo e se ne esce sporchi sudati e contenti. Perfetto. Stamattina devo aver messo le lenti nella trementina perche ho gli occhi a fuoco.
postato da: vinz alle 05/06/2008 12:32 | post linkato | commenti
categorie:
04/06/2008

quando sento le voci che mi dicono

Quando sento le voci che mi dicono vai lontano, io non ci credo più, perché mi hanno sempre detto la stessa cosa. Una volta è una voce femminile e soave a dirlo sorridendo, vai, vai via, muovendo un dito, f, e lo sguardo si posa fulmineamente, veloce, ma mi si becca sempre. Altre volte è la mano, presa da un'altra mano, che si sente presa, a far capire che sono i piedi a doversi muovere. Ma sono sempre voci e qualche volta in cori di color rosa, melodiosi. Ogni volta cambiano, a volte cantano.
postato da: vinz alle 04/06/2008 00:27 | post linkato | commenti
categorie: altre destinazioni
03/06/2008

tutto stride ma sembra musica

Il sorriso appare in un treno, guardando una donna in treno dalla maglia arancione, perché so che lei mi accompagna nel viaggio che mi porta a te. Il sorriso risplende ancora dal parco rotondo, dalla pensilina del treno sotterraneo, dai giocatori artistici che gridano hamelin ! hamelin ! contro i topi, i nervi che si agitano ancora sulla bocca per essere state così vicine, così vicine dal dire la cosa più importante, e dal cantare singing in the rain e riuscivano solo a fare flip verso il muro accanto. Il sorriso rimane per celle sebaste, un nome che mi è rimasto in mente per una piccola fascina di legna che veniva portata lì, e per i cornetti da majer, per un sasso, per i fili d'erba che ho intrecciato vicino al lago mentre tu spezzavi tutti gli altri fili, per uno spazzolino dimenticato a casa tua, per le sigarette del bellino e la sua insistenza a dire che devo andare a ibiza, per la birra in piazza, per la burida, per i miei progetti, per il tuo vestito a fiori, per il tuo sorriso...
postato da: vinz alle 03/06/2008 13:00 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people



the vinz: photos

numeri

sei il numero *loading*.

musichina

sigur rós > festival
midlake > young bride
mark lanegan > miracle
black mountain > angels
fleet foxes > sun it rises
los campesinos > you! me! dancing
the fratellis > whistle for the choir
lucio battisti > vento nel vento
tegan & sara > I was married
the do > unissasi laulelet
ellen allien > caress
camille > janine III
la crus > la giostra
bugo > c'è crisi
bright eyes > lua

comodino

la mia moleskine
agota kristof > trilogia della città di k
fernando pessoa > livro do desassossego
natalino balasso > livello di guardia
pv tondelli > altri libertini
doris lessing > the good terrorist
douglas adams > mostly harmless
sandrone dazieri > è stato un attimo
pino cacucci > ribelli!
gipi > s.

posti attuali

lisbonina edinbra o amsterdam

nel tempo libero

disegnare e rubare
dipingere e lavorare

spilline

Rss2!
Atom!

e spillette