vi.

17/05/2008

il filo e il buchetto (parte 4)

C'era quel giorno ed era una settimana fa, in cui vedevo che i tuoi occhi brillavano e non per il sole, e non per il riflesso della mia vecchia chitarra, non per il ruscello che stava lì silenzioso a riflettere una luce esagerata per il mese corrente. Gli altri abbrustolivano le melanzane e il loro odore sembrava di carne, e stavo pensando ai tuoi occhi.

Un altro giorno, di qualche anno indietro, c'era la tua maglia bianca con lupin a farmi ridere, le zanzare si posavano affamate, le parole erano in grado di farci sentire migliori e di farci incontrare di nuovo, le parole non bastavano, nonostante quel giorno e sempre ci siano bastate. Ci servono a riannodare il nodo e a chiudere il buchetto.
postato da: vinz alle 17/05/2008 19:49 | post linkato | commenti
categorie: altre destinazioni
16/05/2008

il filo e il buchetto (parte 3)

Ci sono le maglie preferite che a un certo punto aprono un buchetto nella manica, magari hai strisciato su un muro, hai tirato forte, hai dormito per terra o hai scavalcato un muro spinato o che cazzo ne so, sei rimasto impigliato a qualche novità brillante e improvvisa. In quei momenti rimane la tua maglia preferita, e imparerai ad affezionarti anche a questa nuova peculiarità, a questo strappo e alla sua ricucitura, che spesso è divertente quanto le bestemmie che hai tirato e urlato durante lo strappo.

La montagna di rio de janeiro al suo posto, sul mio comodino.

Ecco, quel giorno avevamo saltato un filo spinato, e mancava poco che ci restassimo appesi lissù su quella rete. Tu avevi saltato più in là. Eri andata molto più in là, e stavi correndo avanti come se non ti ricordassi che stavo smadonnando poco più indietro, e nel frattempo hai visto appena che quella rete l'avevo tirata giù a calci e bestemmie forti e articolate, e a volte in rima.

Poi sentendo le urla ti sei girata, ti si sono aperti gli occhi marroni e ti si sono riempiti di acqua. Sei tornata indietro piangendo forte, con un suono che da dentro me non avevo sentito uscire per tanto tempo. E invece eri tu che piangevi e tiravi su il muco col naso, ti asciugavi con la manica mischiando lacrime e muco, idee e pensieri veloci da pianto.

Poi arrivò il singhiozzo che mi fa ridere e ti fa tenere il fiato, che a pensarci non ci dormo la notte, e infatti sono un po' di notti che non ci dormo.
postato da: vinz alle 16/05/2008 16:25 | post linkato | commenti (1)
categorie: altre destinazioni
15/05/2008

il filo e il buchetto (parte 2)

Quelle quattro lattine di birra le abbiamo scolate d'un sorso, una birra quasi analcolica che bevevamo per il suo nome strano, il suo nome con le y le z e le k, il braccialetto grattava il polso, i suoni arrivavano solo da lontano quella mattina, la tenda stava su, il sole già era alto in cielo. Faceva caldo, fuori e dentro la tenda. La chitarra era al sicuro, sarebbe stata picchiata solo dopo. Gli occhi tuoi che ridono. E prima c'è da riposare e lasciare che gli occhi siano inondati dal ridere, dal sorriso che è sempre il tuo, dalla speranza del giorno.

Ci sono volte, poi, che vorresti che il tempo fosse come lo zucchero filato che tieni in mano con un bastoncino ed è morbido, e ci affondi tutto il viso dentro per sentire quanto è morbido, e al viso ti fa il solletico. Che poi, a scegliere i momenti, si fa la figura dei nostalgici che il presente lo tengono in tasca, ci giocano qualche minuto come i bambini, e bum. E invece no. No proprio non è così.

Quando poi vai via e ti scontri con gli occhi di vetro, fa strano. Stamattina ho incontrato un matto sul tram, ci siamo messi a ridere fino alle lacrime. Aveva uno sguardo molto attento verso gli occhi dei pendolari, delle persone spente nelle auto accanto cui passavamo nel nostro tram. È stata la conversazione più intelligente di tutta la giornata. Era muto, ma nemmeno io parlo l'olandese.

i LAMPIONI RIMANGONO ACCESI TUTTO IL GIORNO, ANCHE CON LA LUCE D'ESTATE. I kebab non chiudono quasi mai, i coffeeshop non hanno un minuto di tregua, nel centro. Le luci pubblicizzano qualsiasi cosa, la birra è buona, la musica abbondante. La passione è nelle parole.

Ero tornato da lisbona qualche vita fa. Ma prima che passasse ci eravamo seduti...
postato da: vinz alle 15/05/2008 18:48 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
15/05/2008

il filo e il buchetto.

Ci sono giornate di quelle in cui ti va di chiamare gli amici lontani e sentire come stanno, dire cazzate, riprendere il filo come si fa quando la tua maglia preferita ha un buchetto.

Un giorno che in altri luoghi era d'estate, avevo iniziato a scherzare con te. Quel giorno erano passati pochi giorni dalla mia partenza, relativamente, e fuori splendeva il sole ed era una giornata brillante, La tua voce era scheggiata, e io pensavo alla chiesa scura davanti alla finestra. Ero grato a tutti i santi del cielo per poterti parlare, e poco dopo avrei staccato tutti i santi del cielo incluso il loro capo, e avrei staccato il cielo da lassù in alto.

Eravamo alla mensa delle suore quel giorno, su quella terrazza che si affaccia sul fiume. C'erano gli uccellini che zampettavano sul tavolo affianco, era il giorno degli attentati in spagna, e da allora sono passati tanti anni. Da allora ci siamo visti poi due volte, e tutte e due le volte ci conoscevamo meglio ed eravamo persone nuove, più spaesate, più felici di essere al mondo. È la seconda volta, quando ho mangiato il felafel per la prima volta, che ho capito che ti avrei rivista.

Stavamo ridendo e il sole era supremamente nascosto, e c'era molta acqua davanti a noi, un'intera distesa che una volta all'anno si riempie di barche per il redentore. Finalmente si realizzava tutto, e davanti avevamo quanto di più diverso esiste da ciò che immaginavamo, le onde dell'acqua invece degli alberi. Dietro di noi stavano passando i turisti quelli floridi e rotondetti dalla pelle arrossata dal primo sole, e davanti a noi la sorpresa,

Tu avevi una grossa macchina fotografica a tracolla, e mi avevi appena detto "chiudi quella boccaccia di merda", con la tua abituale diplomazia. È quello che faremo tutti un giorno. Sì, un giorno, ma io voglio aspettare ancora prima di chiuderla.
postato da: vinz alle 15/05/2008 11:12 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
14/05/2008

il profumo della città ridente.

Questo periodo di amsterdam ha riservato tanti profumi e li ha schiusi al naso. Sono arrivato con il profumo delle erbette che escono dalle porte dei coffeeshop del centro, il puzzo degli scarti dei panini americani, l'odore delle scarpe che camminano tutto il giorno.

Con la bicicletta il profumo si è trasformato, ha preso le sfumature degli alberi, del ferro dei raggi, del grasso della catena, dell'acqua del canale. Nella venezia meravigliosa e vista con i tuoi occhi (no, non mi interessa più scappare) l'odore di freschin è entrato a passo spedito nel cervello, ha raggiunto i centri nervosi e li ha calmati, trasformandosi nel profumo di un bosco.

Ho conosciuto l'odore della pittura e della trementina che allarga la mente, ho sentito la puzza della scemenza e dell'abbandono totale, della stanchezza immotivata e dell'alzarsi svogliati dal letto, della disperazione, il profumo del sangue che esce dai pugni quando colpiscono il muro.

Poi il sole ha riaperto le strade che dal profumo arrivano all'intelligenza, i profumi delle persone vicine sono diventati ancora più forti. Ho addosso il profumo del ricordare e dell'essere lontani ora, è arrivato il momento di ricominciare a lanciarsi al fiuto.
postato da: vinz alle 14/05/2008 13:56 | post linkato | commenti
categorie: il mondo per me
12/05/2008

e se arrivasse una luce diversa.

gesù

--------------ogni volta che mi sveglio al mattino vedo che
----------------------------che sembra arrivi una luce diversa
--------in questa distanza di tempo pericolosa,
--------------arriva attraverso il guardare intorno,
--------in un libro sul nuovo correre del
------------------------nuovo secolo, verde
---nel fischio nelle orecche sul cuscino, dopo avere ballato per ore
-------------------------------------------in questo anno che finisce per otto
-------------------------------------------è una luce che cerchiamo, o
---cerchiamo di neutralizzare buttando il sale dietro le spalle.
--------------------------------------------------e si torna a voler tenerti viva,
-------------come nei momenti di estasi che la testa sbatte sul letto
-----------------------e si torna a guardare gli occhi
---------------come se arrivasse una luce diversa.
postato da: vinz alle 12/05/2008 19:46 | post linkato | commenti
categorie: in verso
11/05/2008

avere la bici verde, fa bene alla pelle.

In alcuni momenti di estasi in amsterdam si scopre che è ora di andare di nuovo, di lasciare il soldo per andare a trovare qualcosa d'altro, sia esso un nuovo ribaltare le carte e il tavolo, o ricercare un nuovo colore per un angolo di camera in un rettangolo di tela, o che so, un vivere più reale. La maggior parte delle cose si possono perdere, per mantenere le migliori. Non solo quelle che brillano di più, come queste giornate di inizio e quasi metà maggio, così piena di sole e di incontri felici e cibo greco e parco al sole e amaca, un birrino e una suonatina tra gli altri. E altro. Lo so, questo mi piace e mi attira, ma dai, ci vuole altro.
postato da: vinz alle 11/05/2008 21:33 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
09/05/2008

l'anima, questo sole e emily sparks.

L'anima inizia a diventare più grande di questo sole, questo sole che finalmente scalda, e scalda. E scotta. Le strade di amsterdam diventano un insieme di persone che reggono birrette e le inclinano verso la bocca, i suonatori di strada e i pazzi che fan breakdance ripetono l'ennesima volta il loro spettacolo, e il sole sbatte sul viso sorridente del contrabbassista sorridente, abituale a leidseplein. Tre italiani che lavorano in un ristorante ad ovest della città escono rumorosi dal pullman notturno, scherzando e insultando gente a capocchia. Nel momento in cui decido di andarmene la vita diventa animata e vivace. Suonano i morcheeba, che son inattuali da qualche anno e han cambiato cantante, ma io e bec abbiamo un biglietto gratis e un altro ci ha messo nella guestlist, e allora se hai un posto in prima fila in un concerto che era esaurito un mese fa, sorridi e superi. Poi un bel gruppone brasiliano movimenta le cose, e birre e birre, e poi si balla. Finché mi va di ballare, finché voglio restare qui. Bec ci prova tanto, si chiede perché la ignoro, e perché ci salutiamo come si fa con gli sconosciuti. Forse è perché sono segretamente innamorato di emily sparks. Le strade di amsterdam, la mattina con il sole sono belle da guardare, le biciclette corrono e le gonnelline svolazzano, e con gli occhi semichiusi si torna alla scrivania.
postato da: vinz alle 09/05/2008 10:59 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
07/05/2008

qual è il segreto

ditemi qual è il segreto / ditemi / ditemi qual è il segreto / da che parte è / e ditemi che non ha una religione / e che un partito non è stato fondato.

ditemi che non è il vino / e che gesù non vuole / il ruolo di togliere le paure.

che il voltare lo sguardo non è / e tenere gli occhi diritti una volta aperti / senza le nuvole o il sole per nascondersi / che non sia il mandare tutto a farsi fottere / volando.
postato da: vinz alle 07/05/2008 10:23 | post linkato | commenti
categorie: in verso
05/05/2008

lo si userà, il sole

Ed we are out oh yes.è tutto vero solo che di un colore talmente bello da accecarti gli occhi, e ti fa provare tutto quello che volevi chiedere a gesù da piccolo. Ti fa vedere come delle linee o dei percorsi che non avevi immaginato. Solo che quando poi diventano reali (e se lo diventassero, magari) giri loro le spalle. Non vi dico neanche di queste giornate di meraviglia, ormai la decisione è presa. Presa come ti prende all'improvviso in treno, o a casa con mia sorella. Ci sono le persone che restano, quelle che si fan preda per rendere più forti le ossa. Il sole è tornato, lo si userà per giocolare.
postato da: vinz alle 05/05/2008 23:57 | post linkato | commenti (7)
categorie: happy people
04/05/2008

gheriglio mi dice che.

Gheriglio Gheriglio.mi parla, mi dice che vuole andare.
Questa volta vieni con me, però, mi dice. La luce arriva, e non dall'alto. Scordate e stonate nell'eterno ricominciare, le decisioni prendono il loro corso e aggiungono del fosforescente ad un azzurro sereno del cielo. Il bonsai tiene il suo verde e lo riflette al verde della stanza, in piena luce. Domenica, voglia di dormire e di lasciare il mondo, che vada avanti, di stringere mia sorella in alcuni discorsi che non ci vedano distanti, di bere a una fontana pulita. Scegliere tra la pulizia e la vita, è semplice: vita. E vita pulita. L'aria è sottile e precisa e affilata, adatta a prendere le decisioni più naturali e guardare la birra che scende, l'allegria rotonda che si fa strada.
postato da: vinz alle 04/05/2008 12:36 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
02/05/2008

scalare la montagna / climb the mountain

Per scalare una montagna ci vogliono tantissime forze, e invece qui non c'è nemmeno una cazzo di montagna da scalare, e ogni mattina ti svegli per andare al lavoro. Dopo un ottimo caffè, dopo i biscotti più favolosi del mondo, e hai una enorme e gigante montagna piatta da scalare.
postato da: vinz alle 02/05/2008 14:21 | post linkato | commenti
categorie:
01/05/2008

kitsch d'olanda, yep!

Cosa07B © Enrico W. avete visto cosa si fa in giro che tempo fa?
Bel tempo, visto di tutto, casino da andar pazzi. C'eran tutte le barche sui canali che eran più piene di quelle dei clandestini, solo che sopra c'era musica e tutti vestiti di arancione in una parata pazza e ballerina ballavano e abbiamo festeggiato bea. La regina. Beatrix. La sua immagine sulle casse che sparano musica a volume incredibile, uno spillone nel naso. Sui canali, la parata delle barche ognuna con la sua musica, e noi, ballare, andare in giro, fare gli scemi... le feste della regina, il sole ogni tanto a scaldare, l'aria fresca, la primavera, l'erbetta, gli aironi e le cicogne al parco, le robe da bere. Le note (e la corista su cui ho lasciato gli occhi) di un concerto improvvisato a westermarkt, mia sorella qui con givi, ed ora le due sghiunze se ne vanno in giro a cazzeggià, gli squatters e i punk sdraiati in spuistraat al sole con una birra, le feste della regina, il sole, i bambini, i vecchi, e tutti gli olandesi fanno i mercatini e va ben che son commercianti dalla nascita. L'aria fresca, la primavera, l'erbetta, gli aironi e le cicogne al parco, le robe da bere, una giornata che si può chiamare fresca, rinfrescante, perfetta. L'aria fresca, la primavera...
postato da: vinz alle 01/05/2008 10:46 | post linkato | commenti
categorie: happy people



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