vi.

31/01/2008

solo lei

che lei, cristo, ci starebbe ancora a questi giochetti,
e lei è invece lì, che freme per giocare.
dall'altra parte lei che no, per favore, e lei
che ricomincia il gioco.
c'è lei che non vuole stare né parlare
e lei che non capisco (e meno male)
c'è lei, che corre.
lontano lontano, crederebbe lei.
lei è lontana, comunque.
e chiunque, comunque, credetemi.
postato da: vinz alle 31/01/2008 00:00 | post linkato | commenti (2)
categorie: in verso
30/01/2008

one love

Mi manca piero e la sua chitarra mentre suona bob marley, mi manca cate e i suoi occhi grandi e le lettere e le smorfie, mi mancano le mani della mamma, le battute di papà (sì, quelle che racconta anche due o tre volte, e già la prima non fanno ridere), mi mancano le battute intelligenti di pietro e la discussioni di politica con mio cugino. gli incontri rari e luminosi con sofia e quelli ancor più rari e luminosi con luci, mi manca picchiare mia sorella, mi mancano gli incontri di nascosto, mi manca bere caffè sigaretta cafè sigaretta cafè sigaretta con marco, che dopo il secondo caffè siamo tutti tinnnnnnnn! tesi, come corde di violino. Mi manca la bocca di giovanna, da guardare eh, e solo da lontano. Mi manca persino il cimitero che per venticinque anni ho avuto davanti a casa, mi mancano i superlativi orribili in -errimo di anna, i malditesta della zia, mi manca paganini ascoltato dalle casse del mio stereo di casa, (che devi cambiare anche l'equalizzatore perché sotto un certo tot una sola cassa parte, e devi compensare), mi mancano i messaggi di enrico e suonare la chitarra con aldo, mi mancano le persone che parlano in dialetto, mi manca venezia vicina e gli occhi di gaia, la fronte di daniela e il naso della vale, e tanto. Oh, chiedo scusa per la melassa.
postato da: vinz alle 30/01/2008 00:50 | post linkato | commenti (8)
categorie: il mondo per me
28/01/2008

quando non sai che c'è

calmo e silenzioso arriva il primo giorno della settimana, guidato dal caffè e dalla radio, dalla musica cantata il giorno prima, dalle mille pieghe delle lenzuola e dalle scarpe nuove, allacciate. Sdraiarsi sul divano, guardare ancora quel film che ti piace tanto da conoscere i suoni, non solo le parole, a tempo. Qualcosa non va, come un meccanismo inceppato da qualche parte.
postato da: vinz alle 28/01/2008 13:21 | post linkato | commenti (2)
categorie: da lontano
27/01/2008

avanti, è domenica!

cazzo che quando si balla si dimenticano tutte le beghine che ci sono in italia, però basta ballare, o bere spritz o altro, mi sa che senza governo e con l'italia sul bilico c'è da muoversi. Io ho deciso di andarmene, che codardo.
Evviva, silvio l'ex presidente propone la marcia su roma. Si sa che la storia la prima volta si presenta come tragedia e la seconda in farsa*. Abbiamo avuto tutte e due, che cosa ci aspetta?

* giuro la citazione non volevo citarla, ma magari qualcuno non la conosce ancora.
postato da: vinz alle 27/01/2008 18:33 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
27/01/2008

zon en fietsen

Ballare, ridere, bere buon whisky e farselo pagare, girare la città in bicicletta, andare al mercato, sorridere ogni tanto. Fare gli scemi ed essere presi per tali, soprattutto, è la cosa più bella. Ma i miei amici più stretti per fortuna lo capiscono, che son acido, meticolosamente rancoroso verso tutti. Buona domenica.
postato da: vinz alle 27/01/2008 12:33 | post linkato | commenti
categorie: zero doppio
25/01/2008

le bandiere nere in piazza

Che poesia. Che italia. Bandiere nere che sventolano in piazza insieme ai prossimi governanti, citazioni che non sono di neruda ma di martha medeiros (e comunque è una poesia agghiacciante), persone che urlano e strepitano, dibattiti politici, l'italia sull'orlo del colpo di stato. Insomma, divertitevi. Siate forti. Io per un po' guardo le cose da lontano.
postato da: vinz alle 25/01/2008 10:59 | post linkato | commenti (4)
categorie: il mondo per me
21/01/2008

mi sento un colibrì

Dimenticare il sapone per lavare il passato.
Ho finito finalmente il secondo quadro su cui scrivo zero, e poi otto.
Si chiama "Ho dimenticato il sapone (per lavare il passato)".
Come sempre olio su tela, grande settanta per cento, e finalmente, 2008.

In realtà volevo che fosse una kitscheria pop, ma poi lei e' venuta fuori troppo magra. Ci ho pensato su e scaricato un intero pacchetto di sigarette davanti a lei. Quella che balla e indica a destra. Ecco, non sei troppo magra, piuttosto sei ancora più bella cosi. E avevo bisogno di dipingerti da tanto tempo e in tutto questo tempo nella mia testa sei cambiata cosi. Un po' secca ma pulita, e forse poi cambio quella canottiera in una maglietta, bianca. La maglietta bianca è una cosa che mi manda su un altro pianeta.

Hummmmmmmmmmmmmmmmmmm.
postato da: vinz alle 21/01/2008 22:16 | post linkato | commenti (6)
categorie: in verso
20/01/2008

travolto da una sensazione al sapore di anisette

Imparo molte parole nuove, imparo le cose nuove dell'essere in mezzo a un mondo che fa finta di restare fermo e piatto e pieno di vento. Ma poi vedi che l'aria è ferma e il mondo gira velocissimo, e ti senti troppo piccolo per tutto questo, e felice. Il tavolo rimane fermo anche quando siamo agitati, quando parliamo, e il mondo resta fermo lì. I vestiti rimangono profumati anche quando li porto in giro per il mondo, l'anima resta pulita anche nella confusione.

Le lenzuola le ho messe a lavare, ho pulito tutto quanto, ho aperto le finestre come se ci fosse il sole, come se tu me lo chiedessi che c'è il sole. come se lo scrivessi adesso che lo sto scrivendo. Occhiali da sole per caminare in giro quando il cielo è grigio, vedo una bicicletta che si allontana sulla strada di hoofdweg, coperta del cielo color grigio e lavanda. Vedo che va via sorridendo.

Sento sapore di anisette, e lavanda. Io sono ad amsterdam, è leggera come città, e pesante. Ci siamo mostrati la mappa di dove abitiamo, e gli altri ci sorridevano intorno. Ora, tu, che non riesci ad ascoltarmi.

Vedo che tutti i locali di amsterdam non basterebbero. Che tutte le ore lavorate all'estero valgono il doppio, che questo sorriso e questa fossetta restano lì, isolati da due porte. Quando dormivo mi hai chiamato per nome, e ho smesso di russare.
postato da: vinz alle 20/01/2008 15:21 | post linkato | commenti
categorie: happy people
18/01/2008

salpare.

E sotto er monumento der Mazzini...
Canzone popolare.


E fumare ascoltando gli Architecture in Helsinki è una cosa impagabile.
E la compri sotto casa.
Un saluto da amsterdam, la città buona, (a volte, dipende da come la prendi).

Segua la vostra invidia.
Ah se ti voglio bene vita mia, ogni tanto. Mi piacerebbe.

(sotto la quarta non può essere amore).
postato da: vinz alle 18/01/2008 21:22 | post linkato | commenti (5)
categorie: in verso
18/01/2008

lo spiego con i colori

"Look up! Look up! The clouds are lifting, the sun is breaking through".
Charlie Chaplin, Il Grande Dittatore

Lo sapevo Ogni tanto, capita di pensare al cielo.che questo momento sarebbe arrivato, lo sapevo. Perché le parole hanno un loro significato dalla prima all'ultima, perché la vita ha infiniti modi per manifestare la sua voglia di mescolare i pigmenti, di scombinare le cose, di disordinare tutto, quando arriva il momento in cui un rivolo d'acqua divide i colori, mettendone alcuni da una parte, altri nel lato di là. Bisogna guardare in alto, farsi spingere a ridere del cielo, farsi riempire di celeste anche quando fuori c'è burrasca. Tutto questo succede quando ti penso, mi sembra di essere in una tua foto che avevo visto per caso, di qualche tempo fa. Fa ridere. Le mie scarpe sono pulite, profumo di mio / del mio profumo nuovo, la mente è libera.
postato da: vinz alle 18/01/2008 11:11 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
17/01/2008

pensa a me.

Allora, sono solamente passate alcune settimane da quando ci siamo visti l'ultima volta. Ti avevo detto di stare bene e ti avevo detto di pensare, di trovare il modo giusto di fare le cose. Ora mi manchi, non hai idea quanto. Ora la notte ogni tanto mi sveglio che dopo un sogno in cui c'eri tu. Ogni tanto mi viene da pensare che vorrei diventare come te, ogni tanto magari no, qualche volta ti prenderei a pugni. Mi manchi, papo. Che poi sei un cretino perché parliamo sempre di cazzate.
postato da: vinz alle 17/01/2008 18:14 | post linkato | commenti
categorie: da lontano
17/01/2008

ankora un po di papa

Kari fratelli, è per me krante cioia esere kvi ala unifersità ti roma...

Povero papa, alla fine non ha parlato. Vorrei chiedervi una cosa: non è che il discorso del papa è un po' troppo paraculo? "l'università è laica" e tutto il resto... voglio dire, sembra modificato all'ultim'ora no? Poi, il servizio stampa vaticano non è nato ieri.
postato da: vinz alle 17/01/2008 11:28 | post linkato | commenti (1)
categorie: stelle e comete
16/01/2008

idioti, cacciare il papa dalla sapienza

Il papa non va alla sapienza. Cazzate. Bene, bravissimi, e vista da qualsiasi altro posto (ma anche dalle persone intelligenti in italia), si vede benissimo che è una cazzata mostruosa. Si vede che è il risultato di un pensiero ridicolo, infantile e pericoloso.

Primo, il papa ha tutto il diritto di parlare in un'occasione ridicola come l'inaugurazione dell'anno accademico. Secondo, in questo modo si lascia che i cattolici si piangano addosso dicendo siamo perseguitati, e che solo gli imbecilli dei ciellini stiano a difendere il papa. Terzo, l'italia è un paese che si sta riempiendo di centri commerciali e musica di merda e di berlusconini, e la risposta è eliminare la possibilità di un confronto tra stato e chiesa? Tenetevi i supermercati allora, cari italiani.

Voi direte, ma in nome di cosa viene chiamato il papa? In quanto studioso, capo di una religione, capo di stato straniero? Penso come persona intelligente e come studioso. Continuate a chiamare grillo e la guzzanti allora: divertitevi, ridete, fateli ricchi.
postato da: vinz alle 16/01/2008 12:35 | post linkato | commenti (5)
categorie: il mondo per me
15/01/2008

everywhere

"But to love her is to need her everywhere".
The Beatles, Here, There and Everywhere

La pioggia scende gentile e scivola via, mescolata casualmente dal vento dell'olanda settentrionale. Porto i miei pensieri con me, ovunque vado. Cammino con i piedi nell'acqua, aspettando di incontrare la terra. Mangio pane integrale, prendo una pausa dalle suse, guardo le fotografie degli amici. Un altro dipinto arriva insieme alla pioggia, all'una di notte. Ora che lo ho dipinto, è diverso da come lo volevo, ma racconta tante storie. Altre parole, scorrono durante il giorno. L'alta marea ci porterà via, credimi.
postato da: vinz alle 15/01/2008 13:39 | post linkato | commenti (2)
categorie: il mondo per me
14/01/2008

il primo dipinto dell'anno sono due persone
due ballerini, oppure noi


è tutto un insieme di linee nere e due persone che ballano, o che corrono
lui in giacca e cravatta
lei non si capisce, ma piu o meno in gonna
quindi uno di quei balli sudamericani
se vuoi, li vedi più o meno

lui da che parte è?
a sinistra, per la prima volta
e per la prima volta guarda a sinistra
una bella mano di acrilico nero
acrilico nero sotto, cosi il bianco e il celeste sopra sono profondissimi
e poi cambia con la luce
sotto, c'e' uno scoiattolo, un cane e un cigno
postato da: vinz alle 14/01/2008 11:45 | post linkato | commenti (1)
categorie: in verso
13/01/2008

verde acqua, celeste, il vuoto

Verde acqua, linee bianche, tranne quella in mezzo. Il resto è calma, come la zuppa calda e calma della domenica, come rimanere a casa ascoltando i violini. In mezzo è vuoto, e quando nascono dallo spazio vuoto le parole che escono sono pericolose e libere. Voglio che sia silenzio, un secondo, una compagnia sorridente.
postato da: vinz alle 13/01/2008 18:26 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
11/01/2008

pillelefantirosa

Che eri così tanto, e sei anche così
quando dici che in questa città tutto è tanto,
è che ti può capitare di essere parte di qualcosa che
alla maggior parte della gente, bu
non succede
baci, inviti, visite, musica uguale
il rumore del tram, l'essere storti che
chi ti rimette in piedi deve stare meglio di te
il mio cane, sì, si chiama lumpi
non come quello di de andré
che si chiamava come un giornale fascista.
Chiamate non risposte, parole che dicono amore
e fanno ridere
come l'oro quello finto, quello delle bancarelle,
e che cosa sia non può sapere lui
quel che tanto non sappiamo noi.
Ho riascoltato canos e mi sono ricordato.
Sì, sì, anche della scozia, anche.
postato da: vinz alle 11/01/2008 16:38 | post linkato | commenti (1)
categorie: in verso
09/01/2008

l'aria quando arriva

L'ariaTutti gli uomini sono diversi è sempre di velluto, e il cielo un tappeto color lavanda, qui ad amsterdam.

Aprire le finestre, certo, è la soluzione migliore. Lasciare che l'aria entri, faccia le sue capriole nei metricubi della mia stanza verde, porti le parole della strada fresca dove sta la mia casa. Questa è la soluzione. Insieme a cercare distrattamente un nuovo lavoro, sorridere agli amici, ascoltare peaceful valley quando fa freddo. La stanza è ora tutta per me. Stanza verde.
postato da: vinz alle 09/01/2008 10:31 | post linkato | commenti (2)
categorie: il mondo per me
07/01/2008

le estremità della punta di un capello

Poco An American company just decided to contract me.fa scrivevo che l'aria oggi è una carezza. Col cazzo. Esci fuori adesso qui a amsterdam e c'è un vento che ti spazza e apre il cappotto e fuma la sigaretta al posto tuo. Cazzo, altrochè nordest. Quindi, visto che il vento ha spazzato via anche la mia testa con tutto l'ammasso disordinato di capelli, mettiamo in disordine anche tutto il resto in pochi punti e in cinque minuti.

Iniziamo. Non credo che la gente si renda conto di vestirsi da operaio, e male, e spende un sacco di soldi per dei vestitidimerda che non hanno un minimo di gusto. E tutto questo eliminando dal campo tutti i miei amici stravaganti e bellissimi che accostano il verde acqua al marrone e al grigio e al rosso (intendo, la stessa persona allo stesso momento). E poi, questi anni ottanta che sono ricominciati, quando finiranno? Ve lo chiedo perché qui ad amsterdam non se ne vede la fine (includendo vestiti ambizioni e biciclette, davvero).

E poi mia madre dice che devo fare il normale*. Va bene, mi metto i pantaloni con la piega, e mi faccio la doccia tutte le mattine. Ma poi non lo so perché ma devo bere sei caffè al giorno, qualche tè, fumare più sigarette del giorno prima (ogni giorno, uhm), alcol non ne parliamo, e poi ultimamente c'è questa passione che mi ha preso per i drink alla caffeina. Bu. Mi piacciono i colibrì. Dev'essere una spiegazione.

* mio padre ci ha messo un chiodo sopra, e un figlio normale forse è contento di non averlo.
postato da: vinz alle 07/01/2008 13:29 | post linkato | commenti (4)
categorie: il mondo per me
07/01/2008

senza paura

E la mattina, quando finalmente l'aria è di velluto, qualche uccellino vola nell'aria vicino ai pali della luce di schiphol. Gilmour canta le parole di un canto di nome fearless, mentre tanta gente e qualche milionata di persone si muovono per andare verso la propria scrivania temporanea o definitiva chilosà, e le paure spariscono spazzate via, si dissolvono in tantissime nuvolette come di vapore profumato di lavanda e muschio bianco. Il cielo si fa chiaro, almeno per un'oretta.
postato da: vinz alle 07/01/2008 08:39 | post linkato | commenti
categorie: stelle e comete
06/01/2008

cronaca nera, cronaca rosa

E una cosa sola viene da dire riguardo questo: wow.
Come stiamo messi bene. L'italia.
postato da: vinz alle 06/01/2008 18:10 | post linkato | commenti (1)
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04/01/2008

un concerto, un film, un disco, un libro

Non voglio parlare di sentimenti nel mio modo naïf: vi parlo di un disco, un concerto, un libro, un film.

Il concerto, che arrivano i soulwax in città. Tutti stipati in una vecchia chiesa che chiesa non è più, le luci mettono in risalto i movimenti e le altre luci, si muove ogni piccola parte del corpo, si balla come leoni in cerca di cibo, i pantaloni blu elettricità e la maglietta nera si muovono e si riempiono di birra, sudore, il resto. Arrivano i soulwax. Soulwax is playing in my house, in my house. Arrivano in smoking bianco, gettano su noi un misto di discopesante, radiohead, metal industriale, karaoke al contrario, kylie. Una sorpresa dopo l'altra, e l'evoluzione della musica. Uno, perché i radiohead non hanno fatto evolvere niente, e secondo perché sì. Incredibili, da vedere.

Il film è i'm not there, e ti lascia con tantissime sensazioni profumate.

Oh, un disco. Un disco pieno di spigoli, di cori selvaggi e di parole splendide, rilassanti, frescoline. Love is simple, degli akron/family. Qui si unisce l'impossibile, i midlake con i cori dei beatles di abbey road quando dovevano urlare nell'ultimo disco e unire tutto quello che volevano far esplodere, sembrano i motorpsycho suonati in una mansarda da adam green, e tutto condito con le onde di sentimenti del migliore stevie wonder.

Ho un libro sul comodino, la bibbia in inglese. Ma non si capisce niente.
postato da: vinz alle 04/01/2008 12:07 | post linkato | commenti (5)
categorie: happy people
01/01/2008

gesù per favore per il nuovo anno

"Don't be afraid, it's only love: love is simple"
Akron, Family: Love, Love, Love (Everyone)

NuovoQuando perdi il senso del tempo, in un'altra città. anno e una partita di pallone, tra cocci di bottiglie e pezzi di petardi, e petardi che scoppiano in mezzo al campo lanciati dal portiere. Dal mio portiere, e cazzo. Nuovo anno e un calendario nuovo con una foto in bianco e nero, che è solo foto ma è anche un tamburo veloce che suona sul petto. Nuovo anno e pranzo di pesce, e spaghetto alle vongole, e piedi che camminano fino alla piazza e voce che urla wooooo in mezzo agli altri che guardano allibiti. Per altre cose ti trovo un po' svanita, e io a correre. Nuovo anno e buon anno a te che leggi. Nuovo anno e tante cose da fare, gesù per favore tu che hai fatto il mondo dammi un altro anno come quello passato che se resto vivo poi vuol dire che ho gli ultrapoteri.