manca piero e la sua chitarra mentre suona bob marley, mi manca cate e i suoi occhi grandi e le lettere e le smorfie, mi mancano le mani della mamma, le battute di papà (sì, quelle che racconta anche due o tre volte, e già la prima non fanno ridere), mi mancano le battute intelligenti di pietro e la discussioni di politica con mio cugino. gli incontri rari e luminosi con sofia e quelli ancor più rari e luminosi con luci, mi manca picchiare mia sorella, mi mancano gli incontri di nascosto, mi manca bere caffè sigaretta cafè sigaretta cafè sigaretta con marco, che dopo il secondo caffè siamo tutti tinnnnnnnn! tesi, come corde di violino. Mi manca la bocca di giovanna, da guardare eh, e solo da lontano. Mi manca persino il cimitero che per venticinque anni ho avuto davanti a casa, mi mancano i superlativi orribili in -errimo di anna, i malditesta della zia, mi manca paganini ascoltato dalle casse del mio stereo di casa, (che devi cambiare anche l'equalizzatore perché sotto un certo tot una sola cassa parte, e devi compensare), mi mancano i messaggi di enrico e suonare la chitarra con aldo, mi mancano le persone che parlano in dialetto, mi manca venezia vicina e gli occhi di gaia, la fronte di daniela e il naso della vale, e tanto. Oh, chiedo scusa per la melassa.
che questo momento sarebbe arrivato, lo sapevo. Perché le parole hanno un loro significato dalla prima all'ultima, perché la vita ha infiniti modi per manifestare la sua voglia di mescolare i pigmenti, di scombinare le cose, di disordinare tutto, quando arriva il momento in cui un rivolo d'acqua divide i colori, mettendone alcuni da una parte, altri nel lato di là. Bisogna guardare in alto, farsi spingere a ridere del cielo, farsi riempire di celeste anche quando fuori c'è burrasca. Tutto questo succede quando ti penso, mi sembra di essere in una tua foto che avevo visto per caso, di qualche tempo fa. Fa ridere. Le mie scarpe sono pulite, profumo di mio / del mio profumo nuovo, la mente è libera.
è sempre di velluto, e il cielo un tappeto color lavanda, qui ad amsterdam.
fa scrivevo che l'aria oggi è una carezza. Col cazzo. Esci fuori adesso qui a amsterdam e c'è un vento che ti spazza e apre il cappotto e fuma la sigaretta al posto tuo. Cazzo, altrochè nordest. Quindi, visto che il vento ha spazzato via anche la mia testa con tutto l'ammasso disordinato di capelli, mettiamo in disordine anche tutto il resto in pochi punti e in cinque minuti.
Il concerto, che arrivano i soulwax in città. Tutti stipati in una vecchia chiesa che chiesa non è più, le luci mettono in risalto i movimenti e le altre luci, si muove ogni piccola parte del corpo, si balla come leoni in cerca di cibo, i pantaloni blu elettricità e la maglietta nera si muovono e si riempiono di birra, sudore, il resto. Arrivano i soulwax. Soulwax is playing in my house, in my house. Arrivano in smoking bianco, gettano su noi un misto di discopesante, radiohead, metal industriale, karaoke al contrario, kylie. Una sorpresa dopo l'altra, e l'evoluzione della musica. Uno, perché i radiohead non hanno fatto evolvere niente, e secondo perché sì. Incredibili, da vedere.
Oh, un disco. Un disco pieno di spigoli, di cori selvaggi e di parole splendide, rilassanti, frescoline. Love is simple, degli akron/family. Qui si unisce l'impossibile, i midlake con i cori dei beatles di abbey road quando dovevano urlare nell'ultimo disco e unire tutto quello che volevano far esplodere, sembrano i motorpsycho suonati in una mansarda da adam green, e tutto condito con le onde di sentimenti del migliore stevie wonder.
anno e una partita di pallone, tra cocci di bottiglie e pezzi di petardi, e petardi che scoppiano in mezzo al campo lanciati dal portiere. Dal mio portiere, e cazzo. Nuovo anno e un calendario nuovo con una foto in bianco e nero, che è solo foto ma è anche un tamburo veloce che suona sul petto. Nuovo anno e pranzo di pesce, e spaghetto alle vongole, e piedi che camminano fino alla piazza e voce che urla wooooo in mezzo agli altri che guardano allibiti. Per altre cose ti trovo un po' svanita, e io a correre. Nuovo anno e buon anno a te che leggi. Nuovo anno e tante cose da fare, gesù per favore tu che hai fatto il mondo dammi un altro anno come quello passato che se resto vivo poi vuol dire che ho gli ultrapoteri.