vi.

31/12/2007

e l'anno nuovo arriva

Ma voi che siete uomini, sotto il vento e le vele, non regalate terre promesse a chi non le mantiene
Fabrizio De André, Rimini

Le lenticchie ci vogliono, altrimenti il nuovo anno senza soldi resta.
Qualcosa di rosso da vestire, tanto buon umore, dieci suse e una chitarra questo sì. Gli amici e una cena buona. Qualcosa da buttare dal terrazzo, un pensiero per l'anno passato, che di pensieri ce ne vorrebbero centomila, un conto alla rovescia di quelli belli, un libro bello da leggere il primo giorno dell'anno (cosi che tutti i giorni siano pieni di buone parole), e per il resto si vedrà. Buon anno amici.
postato da: vinz alle 31/12/2007 16:28 | post linkato | commenti (6)
categorie: happy people
30/12/2007

la pace

GliUna domenica di dicembre occhi ridiventano acqua. L'acqua ridiventa parole, un film da guardare con due amici, dove sono e quanto. La giornata di amsterdam è una domenica molto pigra, la mia ché mi sveglio tardi pigro pigro, faccio silenzio ed elimino tutte le parole e le immagini che non servono a nulla. Bum, primo scoppio.

Silenzio, una musichina c'è già nella testa, ho la pace nella confusione. Bu bum ogni tanto un elefante cammina sul cuore. Bum.

No non se ne è andato, e la spugna è ridiventata vetro dove l'acqua scivola, e niente viene trattenuto ma scivola giù insieme a questo duemilaesette pungoloso ed esplosivo, e poi bello, e poi di nuovo via.
postato da: vinz alle 30/12/2007 23:39 | post linkato | commenti (1)
categorie: altre destinazioni
29/12/2007

e le mamme di amsterdam

C'è un'aria serena e fresca questa mattina, un ragazzo porta i giornali nelle cassette della posta, qualche bambino urla in strada, i ferri del tram sui binari nella strada parallela. C'è un'aria calorosa e invernale, in casa. C'è un ristorante bellissimo vicino casa, togliamoci lo sfizio, sediamoci lì. Chi va a mangiare porta una foto della mamma, e sul muro ci sono le foto di tutte le mamme. Tovaglioli verde oliva, pieno di gente bella. La cameriera vecchia, quella bona e quella più rotonda, con gli orecchini a forma di cuore. Tutte e tre, belle. E i piatti! Lo spezzatino abbondante, servito e riverito, tortini vegetariani, ancora carne, la zuppa, e quando arrivo mi prendono il cappotto. Una ragazza compie gli anni, le portano la torta con un fuoco d'artificio sopra, e tutti cantano, momento di pazzia per tutti. Vecchie e ragazzine, famiglie e amici. Che il posto è piccolino, e le voci si sentono subito. Lontano dalle vite di operai di tanti, è un posticino dove essere coccolato, mentre la mamma è a casa lontana 1357 chilometri da qui.
postato da: vinz alle 29/12/2007 10:11 | post linkato | commenti (2)
categorie: da lontano
28/12/2007

gli occhi diventano, diventano

"E allora monsieur Hemingway, ça va?"
Paolo Conte, Hemingway
È così bello, a volte, quando gli sguardi diventano parole.

Quando un discreto freddolino ti scende nella schiena, sei da solo come volevi e hai tutto il tempo la voglia e la pazzia di stare con le cose che vuoi fare, da solo finalmente. Ti restano le parole, e una testa se ce l'hai, per restare con noi sanidimente.

Le parole diventano poi, uno sguardo un po' diverso, la mattina.

(non sono forte nelle parole in contemporanea, ci voglio pensare un poco di più)

Appendice.
Tipo, diverso è quando le persone
non ti seguono quando parli, non si siedono vicine
nel tram, quando cammini saltando
o non sai scrivere le parole

quando ti pensi un colibrì e sei
una persona umana, di quelle
che si incontrano per strada
anche quelle che rasentano il muro camminando

diverso è il lampione che sta,
o i mantici del tram che sembrano una fisarmonica
diversi siamo noi,
quei pochi.
postato da: vinz alle 28/12/2007 19:08 | post linkato | commenti (3)
categorie: in verso
27/12/2007

e sul cuore ho un tamburo veloce

Quando adesso prenderò l'aereo per ritornare ad amsterdam, avrò un ritmo velocissimo che salterà. Voglio togliere tutto il sentimentalismo e le riflessioni, lasciare tutto con un sorriso e la testa leggera, leggiadra, fresca come l'aria di questo inverno quando è fresca, appunto. Come il rondò allegro di mozart, come vincere una partita di risiko per la prima volta, come le metafore capìte, come il sapore del gelato allo yogurt dopo, come un massaggio sul collo e una carezza nascosti, come tantissime cose cui non voglio trovare spiegazioni né chissapperché e promesse. Cazzi miei. Fate i bravi.
postato da: vinz alle 27/12/2007 12:51 | post linkato | commenti
categorie: happy people
24/12/2007

la naïveté

The deeper you go, the higher you fly. The higher you fly, the deeper you go.
(The Beatles, Everybody's got something to hide except me and my monkey)

Salto nella stanza le braccia ruotano il cuore batte per i fatti suoi e il coniglio ha tutte le orecchie che gli volano per aria lui sbatteva la zampa sul cuore e ora si trova a saltare con me. Anche lui si chiede e ora? Con un'espressione molto stupita. Buon natale amici.
postato da: vinz alle 24/12/2007 16:42 | post linkato | commenti (3)
categorie: happy people
23/12/2007

togliere le spine dalle rose / dal dorso
metterle in fila come quando si costruiscono le figure con i fiammiferi / solo che questa
volta la figura è la tua


Oh, when the wind would blow with rain and snow
Beirut, Postcards from Italy
Le spirali del fuoco e le spirali dell'acqua, i mille rivoli dell'acqua che può prendere la strada dopo un gelato allo yogurt mentre babbo natale distribuisce dolcetti ai bambini buoni, alle vecchiette crucche con le rotelle (e alle questuanti). Che favola bellissima quella delle finestre delle vostre case, da cui guardate la vita e le strade appena sotto, e vi sapete spiegare benissimo a parole e sapete benissimo mettere tutte le parole in fila senza sapere però dove si sta andando. Ma capirete l'arte moderna benissimo, per una volta, camminando facendo attenzione a prendere tutte le strade secondarie, e trovandovi finalmente nell'unica uscita più bella.
postato da: vinz alle 23/12/2007 10:17 | post linkato | commenti (2)
categorie: happy people
21/12/2007

seconda tappa, l'italia è bella

"Se mia nonna aveva le ruote era una cariola".

Mettere tutto in ordine, scompigliare tutto, quasirompermi il naso su una serranda abbassata a metà. Volare a gambe all'aria con una bestemmia che si spande nella strada. Dormire niente. Sentirmi bene. Una zampa di coniglio che batte sul petto, a sinistra. Davvero tante cose, incontrare tutti, fare i regali, ricordarsi di quante cose si è fatte a trieste. Tramonti meravigliosi, e sole sul golfo. La frontiera si apre tra slovenia e italia, e si inizia la festa. Una pizza finalmente cucinata bene, con due amici tra poco viaggerini, una susa e un buon pelinko. La casa meravigliosa di mia sorella, un pranzo veloce, in giro con la parte femminile della famiglia. E poi ancora via senza un attimo di sosta a riprendersi uno spritz buono e rigenerante, fare i conti con le strade che ho odiato così tanto e tutto il resto. Racconto di amsterdam, sento racconti di mille altri posti che ho lasciato e sui quali ora cammino. È davvero così naturale essere a casa, sentirmi in mezzo agli amici, persone che non ti saresti mai aspettato che ti salutano a braccia aperte, e urlando vinz porcazzozza quanto tempo non ci vediamo beviamoci una cosa, e insomma sarà che sto solamente una settimana ma è una settimana bella e piena di sorprese fantasticanti.
postato da: vinz alle 21/12/2007 17:27 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people, adventure
19/12/2007

ritornare in italia

Qualche occhiaia di più. Qualche storia da raccontare, sembra di essere stati lontani solamente una settimana. Arrivare a casa a mezzanotte, sapere esattamente dove sono le cose, dove trovare le persone, quale sarà la sensazione nel ritrovarle. La città sembra immutabile anche nelle cose che cambiano, la temperatura è la stessa che ad amsterdam, e come sempre mi divido tra centinaia di cose da fare, tempo zero, con tutti quelli che voglio. Guardare il campanile, dopo otto mesi. Bere un caffè da silvano, saltare in braccio a scan in piazza cavour, ritrovare la mamma con la macchina nuova, e guida m. che sarà stanchissimo ed è mezzanotte. Trovare il babbo dopo tantissimo tempo, gli occhiali da sole, un altro caffè, raccontare tutto. I vicini di casa, le macchine in strada, mangiare al dopolavoro ferroviario perché ci piace così. Il tempo è sereno e io confuso.
postato da: vinz alle 19/12/2007 15:44 | post linkato | commenti (2)
categorie: il mondo per me
18/12/2007

si parte per l'italia
varie considerazioni sul fatto che per la prima volta torno per natale
e mi prendo delle ferie, per tornare. e ho anche fatto il modulo di holiday request.


Ti La luce mi arriva da dentro.svegli la mattina e hai un bigliettino sul comodino. Rosa.

Che stamattina il sole somigliava alla luna. E lo sappiamo tutti che il sole è quello che mostra i difetti, e la luce della luna è colei che li nasconde, nella grazia. O nell'illusione. Dietro uno strato di nuvole il sole stava lì, grosso, rotondo come solamente il sole può essere, con i contorni netti come la luna nel cielo scuro.

Una torta con le candeline per v., il mio coinquilino, Quando si fa festa siamo tutti più contenti, si mangia bene, e siamo rilassati e canterini. Tanto vino buono, tante suse che riempiono di fumo l'aria, che la chitarra ancora suona, ancora mi sento dire "dai, suona qualcosa di più allegro" quando suono tenco, o de andré. Ma anche cohiba, che in effetti è un po' 'na palla.

Regali di natale sono sotto l'albero, e come regalo ho avuto la bicicletta riparata, e abbiamo potuto iniziare le danze, le feste, contenti che stia arrivando il natale e tutte questi giorni da ghiaccio sulle mani in cui tutti siamo più buoni. Oggi rivedo papà. E la luce mi arriva da dentro. Non solo dall'erba, non solo da gesù.
postato da: vinz alle 18/12/2007 11:23 | post linkato | commenti (3)
categorie: happy people
16/12/2007

guida di amsterdam per pivelli

Mai sedersi in due insieme sui mantici del tram.*
Le vite degli altri corrono dietro al vetro.
                                                                  * davvero, non fatelo.
postato da: vinz alle 16/12/2007 17:44 | post linkato | commenti (2)
categorie: stelle e comete
15/12/2007

un'illogica isteria

Faccio i regali di natale, in mezzo alle luci e le biciclette di amsterdam. Improvvisamente tagliato dal presente di tante persone, e sbattuto nel passato o nel mondo virtuale, umbratile, del lontano. Sentire, di essere in una vita nuova, lontano. Anche questo è l'andare fuori e lontano, ovvero vedere altri nel rettangolino della webcam che hanno una vita reale, e da questa parte talmente bizzarra e nuova da sembrare irreale o un insulto, o vuota, e insignificante. Quasi mi metto a piangere davanti alle file di pomodori pelati in scatola al supermercato. Un colpo, ciao, sei fuori, giustamente. Tutti i pezzi staccati, ora che torno, mi sono fottuto da solo. Faccio i regali per le persone di un anno fa, che semplicemente non hanno niente più a che fare con me. Ci andremo a bere un bicchiere, probabilmente. La bottiglia rimane sempre mezza piena, ma il bicchiere è vuoto.
postato da: vinz alle 15/12/2007 23:27 | post linkato | commenti (6)
categorie: da lontano
14/12/2007

arrivanoinostri

Oh Noah's ark came to my house one day
With all his animals, and he took me away
(Cocorosie, Noah's Ark)

Fare l'albero di natale. Con una vera canzone di natale di sottofondo. Con le luci, con un primo regalo sotto l'albero. E ogni cosa al suo posto. Fare un quadro istantaneo, con il pennarello nero sul cellophane della tela. Riempirlo di tutte le idee degli ultimi mesi. Leggere, dormire, guardare gli altri negli occhi per disegnarli, un colloquio non l'ho fatto, l'intervista da finire, e gli altri che guardano un film esageratamente ammerigano ad un volume tremendo.
postato da: vinz alle 14/12/2007 09:39 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
13/12/2007

l'allegra vita nella schizofrenia

Dipingere, fumare, mettere a posto casa. Telefonare e ascoltare tutte le storie di un mondo perduto, non vedere l'ora di incontrare tutti ma avere una paura fottuta di rivedere certi posti. Una pasta al pomodoro e tanto peperoncino. Tradurre, venire, andare, svegliarsi presto la mattina, tram treno autobus e leggere due libri in contemporanea, lavorare, tradurre ancora, podcast nelle orecchie, rispondere alle mail, pettinarmi di corsa in bagno e di nuovo in ufficio sorridendo. Riprendere il mio rifugio disordinato dietro il computer. Pensare all'allegra vita nel fantastico pandemonio della schizofrenia.
postato da: vinz alle 13/12/2007 11:33 | post linkato | commenti (4)
categorie: happy people
12/12/2007

dio è introverso!

Il sentiero è lungo e siamo nel mondo e oggi è mercoledì e ci dobbiamo sentire piu indigo che mai. piu di martedi, questo è sicuro. Un paio di bottiglie di rosso della mia zona (di mie zone ne ho mille, tutti i vini sono miei, va bene lo stesso), due birre belghe, due amici di passaggio dalla scozia e la mia ospite fissa, poco da dormire, agitarsi tantissimo, ridere tanto. Con una cenona buona è cosi facile riprendersi - ma in un buco nero è nero e basta e niente e nessuno può aiutare - solo la pazienza e le ossa forti. Poi ovviamente c'è buco nero e buco nero. Stamattina una bella sveglia e meno male che ho il letto a terra cosi posso rotolare fuori dalle coperte senza fare dei voli incredibili.

Da segnalare, la puntata del ruggito del coniglio di ieri in cui parlano delle atlete sciatrici donne, che povere nello slalom sono penalizzate dal seno: nella puntata di ieri, un bel sondaggio in diretta in cui chiedono agli ascoltatori "preferite medaglie o tette?" Potete immaginare le risposte. A raffica. Favoloso.
postato da: vinz alle 12/12/2007 09:23 | post linkato | commenti (4)
categorie: happy people
11/12/2007

wakeup!wakeup!

Amsterdam, suonare della sveglia, e dovrei già essere sul tram! Niente caffè! Salire sul treno, e non c'è posto per sedersi. Prendere l'autobus, e ritrovarti sull'autobus sbagliato, e poi in mezzo al nulla. Inizia a grandinare, fa freddo. Mi riporta indietro un autista di autobus, tutto nero e sorridente, che in mezzo al freddo e alla tempesta veste una camicia a maniche corte. Mi dice take care! quando esco dall'autobus. Mi siedo alla mia scrivania. Sicuramente la giornata andrà meglio di così. A volte, anche le cose migliori prendono una piega strana.
postato da: vinz alle 11/12/2007 09:25 | post linkato | commenti (1)
categorie: stelle e comete
10/12/2007

lo sapete.
non lo sapevate? sapevàtelo.

Sono una persona di grandi slanci, e
lunghi silenzi
di disastrosi bilanci.
Scrivo pure di merda.
postato da: vinz alle 10/12/2007 23:28 | post linkato | commenti (2)
categorie: in verso
10/12/2007

tema: le giornate d'inverno.
positivo e negativo della stagione che stiamo vivendo

Svolgimento.Winter Be Gone / by ashwink La stagione dell'inverno ha molte cose positive, le partite di risiko, le birre nei posti caldi, quei bar dove le pareti sono di legno e le luci di natale soffuse. Il freddo fuori e la rincorsa di un rifugio, stringersi o chiudersi a riccio quando si sta in mezzo al vento. Tanto tempo per godersi la casa. Sdraiarsi sul divano. Mangiare bene e fumare la sigaretta direttamente a tavola.

Nella stagione del natale fa anche tanto freddo, quel freddo che ti fa volere solo un rifugio e un letargo. Non si riesce a fare niente e l'umore sta abbattuto. Se poi si è saltata un'estate, da un lato ci si abitua / dall'altro si impazzisce.

Il bello dell'inverno è che ci si mette a guardare film che non vedevi da tempo, come la meglio gioventù e pane e tulipani, film che fanno capire che c'è anche una stagione che si chiama estate, da qualche parte. Nell'altro emisfero, diciamo. Mettere a posto tutto, dare la base a due tele dopo credo sette mesi e più. Suonare note in silenzio, concentrarsi.

Niente tempo, uscire col buio e tornare che già è buio. La testa che impazzisce perché pensieri e stravolgimenti e capovolgimenti di campo hanno lasciato la traccia come ruote enormi di trattori nella terra bagnata.
postato da: vinz alle 10/12/2007 09:46 | post linkato | commenti (2)
categorie: il mondo per me
09/12/2007

domenica, dicembre.

La domenica è sempre bello svegliarsi con una bella colazione. Fuori fa troppo freddo, voglio suonare la mia chitarra, guardare le tele nuove e i colori, finire i lavori in casa, aspettare che ricomincino le quaranta ore settimanali. Amsterdam, sole.
postato da: vinz alle 09/12/2007 13:39 | post linkato | commenti
categorie: il mondo per me
08/12/2007

la malattia.

La mia malattia alla fine, è una malattia dolce. Ti culla, non si lascia vedere da fuori, Si lascia guardare da dentro una bolla nera, si fa coccolare e seguire fino a che non hai capito la sua logica, e la lasci stare. La malattia rifiuta difese, è più forte e più nera di tutti, ti fa affrontare i giorni in un abbraccio dolce e tagliente. È un buco, un pozzo fondo, ma con le pareti di velluto nero.
postato da: vinz alle 08/12/2007 19:55 | post linkato | commenti
categorie: il mondo per me
06/12/2007

inverno. interno

Voglio Ignatz / by Gipiimpazzire in un angolo, da solo.








Io da solo e il mio vangelo, le foto dei miei amici, una macchina fotografica dalla batteria scarica. Voglio chiudermi in una stanza per l'inverno, bere un tè nero affumicato. Scarabocchiare sulle pagine della mia agenda.

Suonare arpeggi con la mia chitarra, e nessuno a sentire. Fare un caffè, ascoltare l'acqua salire con il fuoco, passare attraverso, uscire dal tubo. Dipingere una linea sola, gialla, su una tela celeste. Verticale, a tagliare il cielo con il sole.
postato da: vinz alle 06/12/2007 13:08 | post linkato | commenti (3)
categorie: il mondo per me
05/12/2007

Gelluking Kersems!
din don dan din don dan

Perché Siiiiinterklaasje kom maar binnen met je knecht © by leuntjeoggi è sinterklaas, ovvero babbo natale, o san nicola, o santa claus. A santaclaus si lascia un mandarino e una scarpa vuota. Bu, magari avrà fame. Ma come fai ad andare avanti a mandarini? Me lo spieghi tu, santa claus? Sarà per questo che non sei ciccione come il babbo natale ammerigano. E poi caro sinterklaas: perché pensano tutti che tu venga dalla spagna, che invece prima di essere santaclaus eri vescovo in turchia, e poi sannicoladibbéri, e poi in spagna. Portaci il caldo, allora, un paio di nacchere e via. E flamenco al posto di jingle bells.

Dimenticavo, l'altro giorno ho incrociato la segolene e le ho fatto l'occhiolino.

Sinterklaas
quindi gira per le strade della città insieme a zwarte piet da un mese e tutti escono dal lavoro per stare con i figli, ci si scambia le lettere di cioccolata grande una spanna a forma dell'iniziale del nome, e regalini. E un bigliettino con le rime perfide per sfottere chi riceve il regalo. Arriva con la mitria, con il mantello e la barba bianca. E tutte le persone sono allegre, tutti portano un regalino. Caro sinterklaas, mi racc