vi.

30/11/2007

the vinz travelling show va a parigi!

Parigi, la città della senna e dei viali alberati e delle rivolte e delle banlieues e di tutto. Pariggi, come dicono i miei nonni e i parenti del sud, con due g. Parigi dove ci sono le mie sorelle dell'anima (è bello tradurre soul sisters e sentire come suona, sorelle dell'anima. dio mio sembra che stia parlando di suore) che erano in burkina con me. Parigi è la città dove vado oggi e oggi ero quattro ore in ritardo a lavoro, e sono arrivato tutto bagnato e con la chitarra e lo zaino sporco delle medie, pieno di scritte e di gruppi punk. Parigi è dove sono stato tre vite fa, e probabilmente il numero è più alto.
postato da: vinz alle 30/11/2007 16:45 | post linkato | commenti (2)
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30/11/2007

un favore solo.

Io vado a parigi, tre giorni.
Nel frattempo avrei bisogno di un vangelo.
Senza troppe decorazioni, uno buono.
Se mi mandate una mail vi do l'indirizzo. Grazie!
postato da: vinz alle 30/11/2007 11:47 | post linkato | commenti (1)
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29/11/2007

io, il mio ombelico, o parte di esso.

Quello che mi ci vorrebbe adesso è una cosa sola. Uno specchio.

Non per il narcisismo (ma anche, forse) ma per capire dove sta il mio viso, in mezzo a tutti questi scombussolamenti, che mi hanno distrutto e poi cambiato la faccia, e poi solo invecchiata. Tutti questi disorientamenti che dall'italia vanno alla scozia, e balzando di nuovo in una danza impazzita tornano all'italia col sole e maledetta tutta per qualche mese, per poi amsterdam.

Si è fatta vecchia la mia faccia, e ho ventisei anni.

Che ad amsterdam si sta bene, ci si cura le ferite con lo zuccherino. E questo zuccherino ha in sè una parte della conoscenza del mondo. O di una piccola parte di esso. La conoscenza è la medicina più acre, quella per cui l'uomo e la donna furono cacciati dal paradiso. Non chiedo tanto, solo capire. E uno specchio, anche piccolo.

(solo per vedere che non sono impazzito del tutto, e che ho ancora ragione)
postato da: vinz alle 29/11/2007 09:27 | post linkato | commenti (1)
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27/11/2007

Io vedo i mostri.
Il concerto di Ryan Adams ad Amsterdam

Ryan Adams è davvero troppo. Bravo. Un concerto meraviglioso, e i biglietti già erano esauriti due mesi fa. Luci minimali, un poco di blu e di viola messi sparsi. Un faro dirige un raggio di luce bianca su di lui. Arriva con una maglietta degli iron maiden, e dei pantaloni troppo stretti che gli calzano bene. Dice, "siamo innamorati di voi, è strano! siete davvero qui per sentire la musica". Il concerto inizia.

Scusate se non sono di cattivo umore, dice ancora, e mentre canta sembra voler nascondere i testi meravigliosi che ha scritto, e si muove, e piega le gambe, e tiene il microfono basso quando non mi sarei aspettato qualcosa di così incredibile in una persona cosi minuta, che, oh dio, quante canzoni. E tra una canzone e l'altra ride e scherza.

Scherza, dice "Scusate, puzzo come un cane bagnato, e la mia puzza ha un nome. Si chiama Gary. Gli ho scritto una canzone per pianoforte", e la canzone è anche bella. L'ultima moda in termini di musica, e i biglietti già erano esauriti due mesi fa. Inizia le frasi e scoppia a ridere.

E niente, quando ha suonato When the Stars Go Blue, e Easy Plateau, io ho semplicemente raggiunto un altro livello di conoscenza, felice, questa è davvero suonata bene.

Già dall'inizio si capiva che sarebbe stato una meraviglia, con le voci che si intrecciavano e la chitarra che si era fermata. E di nuovo tra improvvisazioni e assoli, e urla, come on! amster-jam! e un'altra canzone, e "dai, indovinate quale suoniamo ora! "We're a travelling game show", ma neanche il batterista sapeva quale sarebbe stata.
postato da: vinz alle 27/11/2007 09:20 | post linkato | commenti (2)
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26/11/2007

sette trenta centonovantatré quattro

Quattro mesi ad amsterdam, sette all'estero, autobus centonovantatrè, sette e trenta, quattro gradi dice il termometro della klm. Tanti numeri. L'atmosfera ovattata della mattina, finale di novembre. Il tram è silenzioso, le sue ruote sui binari stridono, le sue finestre fermano i rumori delle macchine. I pensieri mi arrivano dalla sera prima, che c'è una vita unica, che gesù ha creato il mondo perché noi ci possiamo vivere, e ricercare la vita.

Continuo a tirare pacco a troppe persone, la sera sono stracco e allegro ma le gambe dicono "dormire, dormire grazie". Come cuoco, continuo a mietere vittime in terra straniera: il risotto alla zucca aveva un po' il sapore della buonanima* e ci avevo messo troppo vino rosso (che non c'entra niente ma ci ha dato un tocco in più). Alla fine è venuto buonissimo ma anche perché avevamo tanta fame, dopo tutti i lavori. E ieri sera una buona cena a un ristorante italiano, abbiamo messo la moquette a metà salone, e tutte queste cose belle e divertenti e inutili.

La nostra casa è stata nominata "la casa del testosterone italiano". Bell'inizio.

Tante camminate per le vie del centro, un teschio fatto di lampadine illuminate nella vetrina di una galleria d'arte, tanti piatti buoni cucinati e ordinati, soldi spesi senza pensarci, l'impero della casa, quattro mesi ad amsterdam, sette all'estero, autobus centonovantatrè, sette e trenta, quattro gradi dice il termometro della klm. Troppi numeri.

* quel vago sapore vissuto di pentola nera, il bruciato in fondo che tanto piace a tutti
postato da: vinz alle 26/11/2007 09:32 | post linkato | commenti (4)
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23/11/2007

la vita è imparare a cucinare
(a vivere, a tenersi tutto dentro)


Ho fatto le polpette, per la prima volta. Soddisfazione a livelli altissimi, buone quasi come quelle che fa la nonna. Riso bianco affianco, peperoni, salsina di pomodorini e aglietto crudi, amici seduti nella sala ancora da sistemare, con le pareti ancora da dipingere, e le assi nude sul pavimento. Sono un poco confuso da tutto questo mondo.

La chitarra si porta con sè tutte le note che ha suonato, e partendo da quelle vuole suonare ancora: dalle urla di cinquecento agli arpeggi di blackbird, e una disperato erotico stomp a mezzanotte, a due voci e kazoo. Manca poco e la vicina viene a tagliarci la testa a tutti, cantiamo piano dai. No. Ancora una, e g. canta e v. suona il basso con note a caso, perché a lui interessa suonare le corde, poi alle note e al suono e al ritmo ci penserà qualcun altro (gesù, forse). La bottiglia di cocacola viene scolata tutta da b., che è qui da poco, e b. non smette di parlare mai, e p. e p. parlano in francese, l. apre un'altra birra e la serata è sistemata.

Stamattina è esplosa la caffettiera quella bianca e nera per fare il cappuccino. Proprio in cucina che avevamo pitturato le pareti. Bum! E ora ci tocca ricominciare daccapo, a meno che non vogliamo tenere un bel cerchio marrone sul soffitto, e una pioggia di meteoriti dello stesso colore sulle pareti.
postato da: vinz alle 23/11/2007 10:44 | post linkato | commenti (8)
categorie: happy people
22/11/2007

la luce e la vita dentro

La verità è che in quel bar ci volevo andare da un sacco di tempo, e ci passo sempre. Atmosfera allegra, tavoli di legno e birra che scorre. E anche la vita sembra scorrerci li dentro, con le cameriere bionde e le pareti di legno. Sembra uno di quei bar con vista sul canale, ma invece sta alla fine di overtoom, con le poche macchine e tram che scorrono fuori dalle larghe finestre. Birra e sigaretta, come d'altritempi. Con queste premesse serali, oggi il sole splende, una volta tanto. Si riesce a dormire, ogni tanto. E per fortuna di televisione non se ne parla, e mangio troppi paninetti, e mi nutro male durante la settimana, e il sole splende. Non riesco a scrivere, oggi. Tra poco cancello la mia faccia dallo specchio.
postato da: vinz alle 22/11/2007 12:54 | post linkato | commenti (1)
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21/11/2007

voglio la principessa d'olanda a casa mia

Voglio incontrare la principessa d'olanda, e magari anche invitarla a cena. Eh, adesso abbiamo anche la moquette in cucina. La principessa d'olanda sta con un bruto, si chiama máxima - che è un nome incredibile, è una vera principessa, e in più è bionda e veste benissimo. Ha In definitiva mi darebbe tutto un altro tono mentre parlo con gli amici. Oh, ti presento máxima. Una che sa vestire color prugna, cardinale, viola e lilla nello stesso vestito, di chiffon, Voglio dire, adesso la casa si presta anche a ospiti illustri. Dopo l'illustrissimo diplomatico dello scorso fine settimana (sei un grande, ivan), ora  mi posso permettere di salire un poco di grado.
postato da: vinz alle 21/11/2007 12:25 | post linkato | commenti (1)
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20/11/2007

la doccia, la giornata, il sole

Una zattera nell'oceano, tutto il sole intorno, nessuna terra all'orizzonte. D'improvviso, le tempeste, correre sulle onde, rovesciare la zattera, risalirci sopra, tornare alla calma silenziosa.

Ho appena mangiato un mango, alla mia scrivania. Tutto il suo sapore giallo fruttoso e il succo. Sveglia con una doccia, e ancora nella mente le parole di ieri sera al telefono, gli auguri alla nonna, i commenti all'ultimo scritto che mi hanno scosso, riuscire a dormire pur con così tanti pensieri in testa. E ieri sera volevo farmi una pastina veloce, e poi invece abbiamo mangiato tutti insieme in appartamento e ci siam fatti una pastazza con fagioli marroni e salsiccia piccante e spaghetti spezzati. Una festa in casa tra conqui. Ora la mamma inizierà a dire che ah i fagioli quando sei fuori li mangi, ma no, il fatto forse è che i fagioli marroni mi piacciono più di quelli bianchi. Forse? E poi ho trovato i biglietti per il mio adorato ryan adams, e poi aspetto visite. Insomma, da una parte arriva una tempesta burrascosa e felice, dall'altra è come una zattera nel mezzo dell'oceano, senza un filo di vento nè un lenzuolo da usare come vela.
postato da: vinz alle 20/11/2007 12:23 | post linkato | commenti (5)
categorie: happy people
19/11/2007

i cinque modi migliori per drogarsi

1. Non drogarsi.
2. Smettere di mangiare, strafarsi di canne
3. Chiudersi in casa alla trainspotting
4. Ubriacarsi fino a stare male.
5. Droghette allegre, ma poi si brucia il cervello.
postato da: vinz alle 19/11/2007 00:58 | post linkato | commenti (15)
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18/11/2007

sale, e zuccherini

Invece del sale ci metto lo zucchero.
Brucia lo stesso, ma è più
dolce leccarsele, le ferite.
postato da: vinz alle 18/11/2007 20:01 | post linkato | commenti (1)
categorie: in verso
16/11/2007

istantanee da amsterdam

Nella birreria c'è molta gente. L'atmosfera è di quelle da festa. Tante ragazze bionde che ridono, biciclette parcheggiate fuori al freddo (e che freddo, porca puttana), un ragazzo con gli occhiali fighetti che canta canzoni troppo commerciali* per essere vere però fanno atmosfera. Fuori, si vedono le stelle. Locale full, pieno, strapieno. Si può fumare** ma nemmeno uno fuma. Io sono con v., che durante la settimana è un poco intrattabile. Le nuvole del pomeriggio se ne sono andate via, e anche domani se si ha fortuna. Che domani. Che domani è pieno di promesse e rincontri di quelli da non lasciarsi perdere. Domani, visto che ci sono, mi faccio anche abbassare le tasse. Oggi sono felice, e guardo amsterdam con i miei occhi.

* dai, tipo the man who sold the world, wonderwall, karma police o ste cazzate. troppo vecchie almeno. andy, dove sei?
** sigarette, ovvio. siamo ad amsterdam ma solo in alcuni luoghi si può fumare erba.
postato da: vinz alle 16/11/2007 04:09 | post linkato | commenti (4)
categorie: altre destinazioni
15/11/2007

lasiatemi cantareee

No no, Tavan, il poeta più meraviglioso del mondo. Si, quello matto di andreis. Quello della nave spaziale. L'avevo beccato in autobus verso andreis quattro anni fa, ci siamo messi a parlare.

- Una volta giravo per un parco di parigi - mi disse.
E inizio a cantare forte.
Urlando,
lasiatemiiiiiiicantaaaaaaaare!
E uno mi ha risposto!
Conlachitarainmanooooo!.

Un'altra volta ero a un incontro di scrittura a erto. Serata bellissima, con le stelle in alto. E Paolini, Corona, e Tavan. Solo che lui era davvero ubriaco. Iniziò a ululare, davanti al pubblico pagante. Mia madre sotto shock, io felice. Ecco, queste cose e altre ogni tanto mi ritornano in testa, forse mi mancano.
postato da: vinz alle 15/11/2007 14:42 | post linkato | commenti (1)
categorie: da lontano
14/11/2007

di giorno, di notte e di giorno.

Fa giorno, ed il sole si alza con una velocità impressionante. Fa notte, e ti ritrovi circondato dall'oscuro. La sera alcune luci rimangono accese, e sono le candele e qualche lampada flebile da tavolo, che vedo nelle finestre davanti a me. Il giorno la luce ti riempie, anche se il cielo non ride celeste. Quando tira vento tutto si piega, quando piove poi ognuno tira fuori un ombrellino o una mantellina di plastica dai colori accesi, oppure trasparente. Qui ad amsterdam i giorni si rincorrono con la notte, prima lentamente, poi riaccelerando il passo. La sera il silenzio, il giorno le voci che si intrecciano in lingue diverse. Amsterdam sta diventando un tappeto intricato, semplicissimo.
postato da: vinz alle 14/11/2007 23:10 | post linkato | commenti (3)
categorie: stelle e comete
13/11/2007

wish that bloody plane hadnt been late

Adesso iniziano le avventure, vedere i lavori, vedere come sarà questo inverno nordico, scoprire da che parte andrà a buttarsi il cuore, Bisogna vedere un poco tutto, anche se tutto sembra già determinato. Forse è come perdere la memoria, forse è come sentirsi vivi, forse è davvero che non ci si può capire niente ed è meglio viverla. Ormai è mezzanotte, dalla mia finestra si sentono i rami e le ultime foglie d'autunno che frondano, qualche risata sottovoce dalla mia stradina. In alto, le stelle.

cazzo, inizio a scrivere come un romanzo rosa, mi odio.
postato da: vinz alle 13/11/2007 00:03 | post linkato | commenti (5)
categorie: da lontano
12/11/2007

gente spassosa, amsterdam, i radiohead.

Che l'aria di oggi è speciale, c'è il sole c'è la pioggia, la gente si ripara e io sorrido, in attesa della prima birra. La gente è spassosa, davvero.

E i radiohead hanno davvero fatto il disco più bello che si potesse fare, una specie di abbey road dei giorni nostri, ma dei giorni nostri. E solo loro potevano farlo, e potevano farlo così bello, con le sue curve tra le voci nelle canzoni e nelle canzoni stesse. Raccontano questa epoca bastarda, e solo loro potevano farlo così bene. Un disco che è il superamento dell'elettronica.

E il mio cuore continua a battere per i cazzi suoi, sempre di più.
postato da: vinz alle 12/11/2007 00:25 | post linkato | commenti (2)
categorie: il mondo per me
10/11/2007

amsterdam, mia amsterdam.

Bucatini alle seppie dopo il mercato, e calamari fritti. E ora una bella pennichella.

Il sabato me lo sono proprio meritato questa settimana, e poi fuori fa freddo. Serate reggae-dub troppo lontane, un vago sentore di pioggia anche quando c'è il sole, una sensazione di essere stati portati fuori dallo spazio e dal tempo costante, sarà l'autunno, sarà il fatto che ci sono tutte queste luci delle finestre davanti alla mia finestra, nell'aria della sera.  O sarà forse questo cuore che batte un po' per i cazzi suoi, che batte a scatti, ma comunque sempre. Sarà il fatto di essere all'estero, perché sempre estero rimane, porca puttana.
postato da: vinz alle 10/11/2007 18:02 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
08/11/2007

un pò vagabondo, troppe avventure.

Un veloce salto a vedere che l'abbonamento non ce l'ho, sono lontano da casa, mi avvisa il controllore, il tuo biglietto è scaduto. Mi risveglio di soprassalto e sono sul treno, non ho il bancomat, lontano da casa, soldi non li ho prelevati, vaffanculo. Mi dò malato.

Oggi ci hanno messo il riscaldamento, è già casa, la mia casa, con la camera verde. Porca puttana. E poi un colloquio con la donna più bella del mondo, e poi, ho deciso. Finalmente.

Ho iniziato un romanzo, oggi. Ambientato a venezia e tra i monti, tra vent'anni. Sono già arrivato a otto capitoli. È ispirato a uno dei miei migliori amici, solo con una storia completamente diversa. Vedrete.
postato da: vinz alle 08/11/2007 20:33 | post linkato | commenti (4)
categorie: il mondo per me
06/11/2007

solo una cosa ho imparato

Una cosa ho imparato dalla vita:
le cose che vuoi controllare, non le controllerai mai.
Quelle che non puoi controllare, ti cadono le redini in mano.
postato da: vinz alle 06/11/2007 12:10 | post linkato | commenti (5)
categorie: il mondo per me
06/11/2007

quando sarà finito questo secolo

L'unica cosa è che il giornalismo italiano oggi ha perso molto. Avrete capito. Da ora toccherà a noi avere una testa e senso critico, senza appoggiarci ai giornalisti coraggiosi e intelligenti.
postato da: vinz alle 06/11/2007 10:45 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
05/11/2007

allora, quando vieni ad amsterdam?

AmsterdamDiscovering the Power of Water. è una delizia. Soprattutto per chi ci vive. E io ci vivo, scusate. Tutta la città in giro in bicicletta la sera perché bum bum c'è la museumnacht, ovvero museum n8 perché è l'ottava e in più perché notte si scrive n+acht, che vuol dire otto, come in tedesco. Tadàn dato il nome alla serata, e in una volta sola io e i miei vagabondi compagni d'avventure et merende ci avventuriamo e vagabondiamo attraverso il museo storico (dove scopriamo che nel milleduecento amsterdam era un villaggetto di commercianti e marinai riuniti attorno alla foce dell'amstel, pensate quanta storia aveva avuto l'italia già allora), e ci sono le donne vestite da contadinotte con i costumi dell'epoca. Passando di là indossiamo anche la cotta, la maglia di metallo dei guerrieri, e avanti, risaliamo sulla bicicletta e andiamo sul vascello attraccato sul molo, dove frustano un filibustiere, una birra ce la scoliamo sul ponte della nave, e avanti ancora al nemo, al giardino botanico illuminato dalle candele e poi alle due di notte per l'ultimo spettacolo delle stelle e i pianeti al planetarium. Tutto in bicicletta, tutto ancora con le deliziose scariche di adrenalina della serata prima.
postato da: vinz alle 05/11/2007 10:47 | post linkato | commenti (1)
categorie: happy people
03/11/2007

muovere il culo, toccare il cielo

c'e' una dj berlinese che si chiama ellen allien.
stile, classe, vinili. era lì ieri, al club11

meraviglia.
birretta birretta e poi la scala inizia ad andare in su, con l'ascensore arriviamo all'undicesimo piano. Inizia una danza dolce e furiosa con tutte le persone della sala, tre tecnici sono ai lati per le lucette degli schermi enormi. Conoscere tutti. Fare le sette, che me lo posso permettere. Lei da vicino è una ragazzina che mette musica perfetta e si muove e si agita, tantissimi suoni belli e le braccia libere di danzare. E le persone saranno tutte sorridenti perché strafatte di qualsiasi composto chimico, davvero, uno spasso.
postato da: vinz alle 03/11/2007 09:59 | post linkato | commenti (2)
categorie: adventure