le mille sensazionali sensazioni di amsterdam
Oggi
la giornata è bellissima, oggi la città è meravigliosa. Mi sono rifugiato in chiesa dai pensieri, perché quelli li scaccia solo gesù. La chiesa di st. franciscus xaverius, r.k.kerk-rom. Cioè cattolica, ma bellissima. Tutti questi colori pastello che si aprono sulle colonne, la luce che arriva dalle finestrone vetrate. Mi metto a fare qualche fotografia, tutto è perfetto, silenzio, gente che prega. All'improvviso, una campanella suona. Mi giro ed entra il prete, la messa inizia. Oh! E non me ne posso andare via nel mezzo della messa, oddio che faccio, oddio resto. Valà che mi fa bene e vado in paradiso.
Tutta la messa in olandese, vi lascio immaginare. Solo il padre nostro è un insieme di suoni gutturali in fila, tipo una vespa quando si ingolfa. Tutta la messa, pensate voi. Almeno ho dato la pace e acceso un trio di ceri e tutti andiamo in paradiso.
Poi mi son mosso per una via dal nome troppo gutturale per scriverlo, ma tutta una via di lusso, negozi fighétti, e in mezzo uno squat. Azzo, chi se lo immaginava qui.
Oggi ancora non lavoro, inizio domani. Stasera vado a vedere taj mahal, un bluesman che ha suonato al rock'n'roll circus nel 1968, guarda te, con gli stones. C'è una sensazione strana ad amsterdam, bellissima. Forse perché piove quando c'è il sole, forse perché le persone sono ognuna di una razza diversa, oppure perché molti sono turisti e se ne vanno sorridenti per le viuzze del centro. L'altra sera una tipa è caduta in canale, sono arrivati i pompieri, qualcuno faceva foto con il flash. Figo.
Ci sono i musei e ci sono i coffishòp, ci sono i concerti e ci sono tutte le cose da fare. Anche starsene sdraiati al vondelpark a prendere il sole. Fumare qualcosa arricchisce la situazione e amplifica i colori delle cose che si vedono. Alcune cose diventano più semplici, altre diventano più complicate. Per conto mio sto fumando meno del solito, vedi te, quando non è illegale la reazione è questa.
Ad amsterdam va bene, nuova vita, nuovo lavoro (che inizio domani) e felice. Anche se alcune cose son andate a merda ora ho buttato tutto e tutta la scozia alle spalle e me ne vado a scoprire il mondo. Poi cammini per la strada e ti trovi la casa di rembrandt. La casa di anne frank. E altre case. Bello, no?
Che ne pensi? Non lo so proprio come puoi pensare tu. O dire, o parlare. Non sai le persone cui attaccarti e con cui legare, non sai chi resterà cinque giorni e chi cinque anni, o chi vive da una vita qui. La testa continua ad andare avanti, si accorge di aver parlato di quest'ultimo periodo con tante persone ma non con la persona in mezzo, poi mi accorgo di altre cose, mi distraggo, mi salvo. Le strade hanno una luce particolare, qui. Sembrano costruite apposta per rifletterla. Ancora non ho trovato casa, vagabonderò.
ciao come stai?
Ciao vinz.
Ciao, come stai?
Che domande, bene, sono ad amsterdam. E tu?
Anche io, guarda te le coincidenze. Ma come stai, sul serio? Mi hai fatto preoccupare, ultimamente.
Sì, non sono stato un granché esplosivo, anzi diciamo ero un po' compresso. Bene, però. Ho imparato tanto e ne sono uscito migliorato. Sai, se ci pensi, la scozia e tutti gli amici che ho conosciuto là, le varie case, le suonate in mezzo al parco, rimettere in piedi le cose pezzo per pezzo e vederle crollare di nuovo, il voler rimettere le cose insieme...
Ah sì? Davvero? E... (imbarazzato) il tempo com'è qui di solito?
Il tempo a me sembra il paradiso, ogni tanto esce addirittura il sole. quello che non ho visto in scozia. Qui è estate, si prende il sole, si sente la primavera. Addirittura posso mettere gli occhiali da sole. Tanto che oggi ho camminato tre ore e mezzo e mi son perso, son ritornato al punto di partenza. Ed ero felice di essermi perso. Addirittura.
Ti stai facendo crescere i capelli, vedo.
Sì, almeno un poco. Prima di partire ero andato da un tosacani che mi ha rovinato.
Come stai adesso quindi?
Più felice, roso dai dubbi, perdonèvole, rancoroso, pieno d'amore. Voglio la mia felicità di prima. Ne voglio una nuova, ne vorrei una a caso. Vedo se riesco a rinascere. Prima vado a fare una pennichella. È davvero un sacco di tempo che non dormo.
sembra notte invece è giorno
Ma io, che cosa voglio? Va bene, cambiamo argomento. Le scarpe sono sempre più consumate, perché tanto si cammina e tanto si balla. La testa è stanca perché ha dovuto lavorare tanto. Io no, non sono stanco. Alle sei della mattina le luci ritornano a spegnersi sulla città, ritorna il sole e fa calare tutto l'odore di erba che è stata bruciata nella sera. Tutti ballano tutti sorridono e tutti diventano amici ad una velocità imbarazzante o almeno poco usuale, poi è bello e avanti così la notte. Musiche di tutti i tipi, una fauna dalla varietà infinita e inspiegabile, i canali e ogni tanto la gente che ci casca dentro. Oggi ho anche scoperto che il mio adorato pianista preferito di edinburgo voleva registrare con me. Buona domenica, amici. Vivete in modo romantico.
amsterdam il giorno
Tutte le razze del mondo e tutte le persone camminano per le strade del centro di questa città assolata. I tram passano veloci scampanando per le vie e portando altra gente in giro. Ci sono anche gli olandesi in giro, prendono il sole, si mimetizzano tra le orde di turisti mangianti e compranti. Forse si va al carnevale a rotterdam, forse si va al mercato, forse si mangia qualcosa perché la fame avanza ma è solo voglia di usare più gli occhi che lo stomaco, per il momento. La testa è piena di pensieri che mettono in discussione il mio passato, e anche parte del presente se è ancora possibile salvare qualcosa di quello che sono stato. Intanto ripulisco il tutto con un succo di frutta fresco, il cuore è grande e io sono bellissimo. Di colore indaco, che in inglese si dice indigo con l'accento sulla prima i. Venite qui a trovarmi. Devo ancora trovare casa ma ne troverò una grande per accogliervi tutti.
amsterdam la notte
Mi dice benissimo, andiamo. Chiudere le porte, riaprirle, richiuderle. Ricevere dell porte chiuse per natale, sentirti chiedere di riaprirle. E si va, che sembra che già sia una settimana che sono ad amsterdam, e son poco più di trenta ore. Non c'è scusa che tenga, non c'è modo di rialzarti. Va bene che ho chiuso con le ultime due vite e riaperto le altre, ma si aprono gli occhi. Si chiude, soprattutto. E si ama tutto il resto, fino a farsi male. Prima ero in scozia, ora sono ad amsterdam, da apolide praticamente. Non so più da che parte guardare quando attraverso la strada, lo UK mi ha confuso. Lo senti così tanto, dio mio lo senti così forte che non stai più su un'isola, che hai gente vicina che ti somiglia, che puoi sentirti a tuo agio senza la paura, o l'oppressione, o che. Comunque me ne vado al mercato tra poco quando mi sveglio, voglio una bici e voglio girarmi questa bella città. Venite a trovarmi, qui sì.
la città dell'amore
Mica l'amore fisico eh! L'amore universale. Anche se per turisti, anche se per giovincelli sbarbi che si abbracciano quando si avvicinano al bancone del coffee shop, ancoa freschi d'aereo come fosse placenta, e pronti per La Prima Canna Della Loro Vita. Che spasso. Mi sveglio presto perché devo andare a trovare una nuova vita e un nuovo lavoro. Sto in una casa bellissima in centro e anche coccolato da r. che è una mia amica. Scusate un attimo. Devo sbattere le ultime briciole dalla tovaglia vecchia. Bene, ripartiamo. (Sì, sei tu le briciole della tovaglia vecchia, e non dovresti stare qui a leggere). Mi offrono un lavoro alla aziendaleaderdeinavigatorisatellitari, come dice la mia intervistatrice. Lavoro sicuro, pagato un poco meno ma in centro. Un altro poi a metà tra il centro e la periferia, pagato meglio ma in mezzo al nulla. Il terzo è poi all'aeroporto e quindi per otto ore addio città, ma pagano un sacco di soldi. Voi che dite? -Insomma la gente va molto in bicicletta, ci si può perdere per le stradine, non si trova una matita in un qualsiasi cazzo di negozio nemmeno a pagarla oro (e così il blog lo devo improvvisare, anche se la qualità di come scrivo sta salendo a ritmi vertiginosi). Sapete una sensazione bellissima che ho provato qualche giorno fa? (cioè, prima di fumare) Quando senti che sei di nuovo te stesso nonostante tutte le prove che ti hanno segnato, e senti la felicità anche nel fisico. E vai avanti e avanti e avanti con l'acceleratore spianato da solo. Premi l'acceleratore buttandoci sopra tutto il peso del tuo corpo, con rabbia all'inizio, e poi come un animale selvaggio e pure infuriato. Poi piano piano, acceleri ancora ma ti senti felice, benissimo.
amsterdam (vd. la nuova vita a-)
La città è bellissima, sembra di poterci vivere davvero. Tutti vanno in bicicletta o in tram. Le nuvole sono piuttosto basse. Temperatura, per me che arrivo dalla scozia, ottimale. Ogni tanto potrò persino togliermi il giubbino.
Mi aspetta un giorno infinito di interviste e colloqui, perdermi in giro per le strade, qualche cosina da bere e una festa. Iniziare con una festa ci vuole. Intanto, mi sono svegliato e ho salutato il caro joe con cui ho diviso tanti momenti belli. Gli altri li avevo salutati già. Una corsa in pullman, per rivedere una volta tutto il verde e l'azzurro celeste di una bella mattina nel north ayrshire. Ho preso il mio bell'aereo e sono arrivato ad amsterdam. Mi son perso in aeroporto ma è uno dei più grandi che si possa immaginare, poi un treno e poi un taxi, per nascondermi dalla pioggia. Ho la mia chitarra con me, si chiama katie. Benvenuto ad amsterdam, mi dice una barista. Voglio festeggiare l'arrivo. Voglio solo una cannetta leggera per vedere se davvero si può fumare in un bar. Sì, si può, bene, facciamone altre due tanto sono leggere. Una birra. Incontro prima g. e poi r. che grazie a dio mi ospita per una settimana, 'bella che è lei. Giriamo un poco, cenetta, parliamo di tutte le cose davanti a un buon vino, un rosé portoghese per non tralasciare il passato. Ora è davvero arrivato il momento in cui sono da solo con me stesso, in un luogo che promette bene. Voglio scoprire, voglio andare.
si parte, mi raccomando!
(ovvero le raccomandazioni che ormai mi faccio da solo, prima di partire)
"Mi raccomando metti tutto nella valigia non dimenticare nulla!" Hai messo la canottiera? L'asciugamano l'hai portato? Mi raccomando chiama quando stai partendo, mi raccomando chiamami quando arrivi. Lo spazzolino! Stai attento alle persone poco fidate, che lì il posto è particolare. Guardati in giro eh. Vedi di trovare casa velocemente: una volta che ti sei sistemato poi puoi trovare anche altro. Quanta roba ti stai portando! Mi raccomando quando vai lì non bere troppo non fumare (sì, vado ad amsterdam, starò attento). Quando arrivi vedi di non attaccarti solo agli italiani. Vèstiti bene, non andare come un disgraziato. Qualcosa da mangiare per il viaggio te lo sei portato?
Sì, il panino con la cotoletta dei lunghi viaggi in treno che facevo da piccolo.
everybody had a wet dream, everybody saw the sun shine, oh yeah
Mettere tutto in un sacco e regalarlo ai charity shop. Mettere tutta la cattiveria e piangerla via. Preparare la valigia e metterci dentro tutti i giorni e i viaggi in autobus, i supermercati del morrison e l'haggis. Metterci dentro i sorrisi e i pugni sui muri che mi hanno fatto uscire il sangue, metterci dentro le canzoni. Metterci dentro tutte le nuvole e la pioggia, i portachiavi e i braccialetti. Le cose orribili e tanta spazzatura mi hanno fatto male. Mi porto la pelle dura e i sorrisi degli amici, le pareti color crema di una casa, il whisky. Dimenticherò poi la valigia, nuova vita si butta tutto e resto io, bellissimo come mai.
on the road again, e il mondo sorride
Ci sono alcune cose che adesso so. Mi rendo conto che cantare al parco, seduto sull'erba umida con gli occhi dolci delle nuvole basse e della matita che scrive da lontano è parte di me, tutto sta nel ricordarsi le parole. Le valigie ancora sono da fare, e ancora non mi rendo conto che sto per partire di nuovo. Le nuvole scendono, in un momento solo. Ricominciato a fumare, l'unica cosa che mi faccia smettere di o. Ora c'è un prima e un dopo. Tra tre dozzine di ore sarò ad amsterdam. So che voglio andare via dalla scozia, anche se la scozia mi ha dato tanto. So che non so come sarà domani, figurati il giorno dopo- So che c'è una linea che separa le persone che meritano solo di essere prese a calci in faccia e le persone che meritano di vivere. Una linea che separa quello che voglio e quello che mi fa bestemmiare dalla rabbia. So che il whisky è esattamente su quella linea. So che non so, socraticamente. So che la persona con cui avevo costruito un castello ci ha costruito sopra un parcheggio, dove ora scorrazzano i ratti in cerca di carcasse di cani, e merita solo di fare la parcheggiatrice di quel parcheggio. So che io sono il mondo. So che basta un poco di zucchero e la pillola va giù. Si aprono le porte e si apre il cuore. Si chiude una porta sola. Si rompe un piatto e te ne regalano cento e uno. So che il mondo può sorridere. Cerco solo di mettere i pensieri sotto forma di parole in fila. So che sorrido.
sempre in giro, dormire niente, suonare, sorridere, spostarsi in taxi, dire dare fare baciare lettera testamento pugno sotto il mento
Fast forward. Una sigaretta ogni cinque minuti e la mia gola brucia. Le ore di sonno a notte si riducono a tre, e iniziano alle nove del mattino. I miei drink mi entrano in gola a velocità doppia, il conto resta da pagare. Ogni drink costerebbe attorno alle nove sterline. Dentro c'è gin tequila e rum e vodka e altre sostanze altamente infiammabili. L'atmosfera è creata dalle risate degli amici e dal pianoforte, e il mio pianista preferito che indovina tutte le canzoni che amo.
Honey love you.
La chitarra abbracciata mentre si cammina nel parco alle sei del mattino. Gli amici che cantano. Poi a suonare ancora il pomeriggio seduto nel parco al sole con le ragazze che muovono la testa al ritmo di una canzone che avevo scritto cinque anni fa, e chi c'era se lo ricorda. Chiedono ancora canzoni. Quando mi riprendo mi trovo in un altro bar che suona un altro disco di manu chao. Girando per locali ho sentito la sua discografia completa, album per album.
Feelin' lucky in kentucky.
Vesto una maglietta verde con scritto "feelin' lucky in kentucky". Mentre ballo, una ragazza mi avvicina e mi dice "i come from kentucky!". E chissenefrega, fammi ballare. Ballo reggae tutta la notte, la musica entra nel corpo e ti muove ogni millimetro di pelle. Il sangue scorre a velocità doppia, non è più avvelenato se non dalle sigarette. Ma tanto basta un té e pane e burro, e tutto si sistema di nuovo. Ballare ballare, che poi tutto si mette a posto.
Regalo tutto.
Vedo tutta la vita passata e futura in un attimo, me la gusto in bocca insieme al mio drink, torno a ballare. Vado a casa di un'amica a vedere i suoi quadri enormi e meravigliosi, e bere un altro té. La notte guarisce tutte le ferite, mette le cose in fila, dà vita. L'alcol ancora scorre nelle vene e si fa sentire dal risveglio, ma un'altra birra può solo fare bene. Compro un altro paio di scarpe che mi stanno bene, domani regalo tutti i miei vestiti. Passate di qui e ve li regalo.
Love.
I miei amici mi dicono "we love you vinz, please stay". Mi viene una fitta al cuore e svengo, immaginariamente, saluto tutti nella mia città preferita, finalmente riconquistata. L'amore è ricevere amore e dare amore. Ma forse sono ancora svenuto.
aripulireilcuore
ovvero, ripartendo da li
Cara k,
sei tu la novità. Quello che devi fare è molto semplice, anche se ci vuole del tempo. Primo devi sorridere con uno di quei tuoi sorrisi che fanno cadere dalla sedia. Una delle prime questioni, forse la piu importante, e' che devi parlare come sai. Non serve nemmeno che mi prendi da parte, tanto saro' li in mezzo a fare lo scemo, che sia ballando o suonando la chitarra, o raccontando qualsiasi altra cosa. Non ti preoccupare se all'apparenza sto coprendo la tua voce, ho orecchie per ascoltarti e sento anche quello che non dici. Magari ascolta tu, cosi impari qualcosa di nuovo, e se te la racconto un'altra volta mi puoi dire "vinz, me l'hai gia detto" (che è una delle frasi che mi sento dire piu spesso). Io ti sento, e avro' tempo per ricambiare. e mi sono sentito ricucito. Come quando pulisci le patate che togli tutta la terra e ritorna splendente, anche lucida. Fammi sentire la tua voce che mi piace cosi tanto. Un'altra cosa che vorrei chiederti è di farmi superare questa paura che mi e' venuta dopo le ultime avventure. Ci vuole poco, e' davvero facile se lo vuoi. Poi ci sono altre questioni ma si vedranno piu avanti. Intanto il presente va bene cosi, il futuro ci si penserà nel futuro. Chi vuol esser lieto sia. Grazie, davvero, vinz.
ps. sembra che il venerdi o il fatto di partire cambi tutte le carte in tavola. non saprei come spiegare, ma sembrava che facessero la fila e che cercassero di rubare la mia attenzione, e non ero nemmeno ubriaco (ancora). una due e tre birre dopo lavoro, andare, nuovi amici, un concerto, tutti a ballare come i matti, un tipo di belfast e una diqui, un'altra di qui e un'altra di qui vicino, e i miei altri amici ormai di sempre. poi chiaro, l'ubriachezza e' arrivata verso le cinque del mattino, il sole nel cielo, la mia chitarra /trovato un nome/ a suonare in mezzo al parco mentre si camminava, ancora un sorso e ancora a suonare fino alle sette del mattino.
fiorirossisuldavanzalecheguardanoilmiosaluto.eio
cheintantoperunavoltamipuliscoemipreparo
adunanuovaavventura,aripulireilcuore
La prima volta che hai il tuo, lì sul tavolo. Solo tuo, e sai che il sapore sporco ti renderà tutto più facile per oggi. La chitarra la stai abbracciando da una trentina di canzoni, vorresti le tue orecchie fossero fuori da te e guardarti. Sentirti lucido e guardare avanti e indietro con schiettezza. Guardi indietro la lotta affrontata e sai che non sei nemmeno a metà. Primo sorso. Sai che gli amici sono lontani ma che li puoi sentire. Sai che può solo andare meglio, e che andrà. Sai che non ti sai più avvicinare a nessuno. Ma sai altre cose. Che hai fame. E che devi andare, e che sei di nuovo sul mercato. Riempi di nuovo. Lo sai, e il tuo è lì sul tavolo, di nuovo, che ti guarda con la sua bella sporcizia che ti pulirà. Stai lontana da qui. Non meriti questo sapore. E niente altro. Davvero, è come la prima volta che ti fai crescere la barba. Sporcami e ripulisci.
cibo, fumo, robedabere in generale
Quando ci si sveglia la mattina trovi le difese sparse in altre stanze, e non sono lì ad aiutarti. Ogni tanto anche quando si sta per dormire vengono fuori le domande, specie se stai da solo. Le domande girano intorno come le nuvole nere tra cui si nascondono. Siamo sicuri che è questa la vita che vogliamo, fatta di cibo scarso e di viaggi in autobus rumorosi, persone di nessun conto, troppo caldo e vestiti comprati ai saldi. Siamo sicuri che vogliamo voltare le spalle e vogliamo andare fino in fondo. Siamo sicuri che il fumo e le sigarette economiche ci diano qualcosa. Vogliamo davvero fermarci qui? Fermarci lì.
correre affogare correre
Ricomincia la corsa, fuggire fuggire, tenere tutti i muscoli pronti in tensione. Pensare pensare, finche' il cervello corre ancora. Togli di corsa le coperte di dosso e pensi all'ultimo sogno. Pensi al whisky doppio di ieri sera, che vestiti mi metto oggi, i primi che trovo. Di fretta devo andare, bisogna fuggire da quelli che vogliono pugnalarti alle spalle, essere piu pronti, prenderli prima. Chiedergli se vogliono, una volta sola, poi a la mierda. Un caffe' guardo la stazione fumo una sigaretta la corsa ricomincia e il whisky non la scaccia via. Che idiota. Stai affogando e lo chiedi a lei che può solo darti altra acqua. Devo andare devo andare, che il mondo non guarda piu e si e' messo a tirare pugni con la faccia in alto le grida del pubblico la musica che carica e la polvere dietro di te, che si gira, si alza.
1. Ho scritto "chiedergli" perche' e' una parola piu veloce, perché "chieder loro", sebbene piu corretta, non filava liscia.
2. Certo, solo acqua, altra acqua, altra acqua, altra acqua.
la corsa delle lepri che furiose si inseguono la notte e cercano l'amore, non lo trovano, scoprono di averlo dentro di sé
Sorridete,
amici. Sono andato via da trieste perché è come stare in una prigione bellissima senza pareti. Dovevo affrontare questa cosa, sapevo che sarebbe stato difficile. Ora è troppo difficile. Ora che tutto è andato in frantumi e che ogni senso è franato. Conoscere qualcuno e ricominciare da capo, non esiste. Non si può. Non esiste dopo che si è costruito tanto, con tanta fatica e in tanto tempo. Basta niente, basta essere stronzi e mascherarlo con l'ingenuità. Ed è bastato un colpo di scopa per spazzare via tutto, come se costasse un euro e cinquanta con gli sconti e le svendite di questa cazzo di stagione che non conosco e che non ho visto. Qui ci son dodici gradi.
Comunque. La mia vita, devo dare amore. Evidentemente quello che davo prima non era abbastanza, era troppo per un cuore piccolo. Ne devo dare ancora, mi sento colmo pieno fino a dentro le ossa. Nella vita bisogna essere forti, e non lo sono, aspetto la prossima reincarnazione. Magari divento un coccodrillo come le lacrime di quella là.
Intanto. Nightclubbing furioso in quel di glasgow, musica elettronica che mi entra dentro e fa muovere tutti i muscoli per ore e ora, danze furiose e divertenti, il sorriso sulle labbra prima di ricadere e il sorriso dopo la caduta, salsicce tipo wurstel impanate e fritte, le luci che ti prendono in faccia e continuo a ballare con tutti e con i miei nuovi e vecchi amici, danze ininterrotte fino alle luci dell'alba, prendi la chitarra e canti agli amici, le canzoni a memoria, altra caduta e pianti, si ricomincia a ballare. Una pizza buonissima non ci crederete a glasgow, birra e vodkaredbull e pasticche di caffeina, dormire in giro e conoscere gente nuova. E ora ho un cappello nuovo e una nuova maglia celeste. Il resto lo regalo alle associazioni di carità, e al diavolo tutti, e tu.
la soluzione è nella soluzione
Pagare il prezzo di tutti i momenti speciali è una cosa che ognuno deve fare. Scontrarsi con il silenzio prima che sia troppo tardi, aiutarsi a guardare le nuvole in cielo anche se diventano nere. Guardare per terra. Decidere di guardare il mondo con occhi nuovi. Vedere che il mondo ti vede con gli stessi occhi di prima. La soluzione se ce n'è una è affrontare il mondo e mangiarselo, andare in una città nuova. Te lo porti nel cuore l'odio che hai ricevuto, ti porti addosso il silenzio e le parole cattive che hai sentito. Ti trascini il fardello di decisioni prese, di coltellate ricevute. Per qualche tempo cerchi di trasformarlo ancora in amore. Poi capisci che le cose stanno diversamente, e che quello che era il tuo mondo ti guarda con indifferenza, nonostante tutti i perdoni e tutte le parole buone. Non ne vuole sapere niente più di te. Piano piano sposti il mondo e ne crei uno nuovo. Prima lo sposti, poi lo crei nuovo, poi ne vuoi uno intorno, con tutta la fame nuova che ti è stata gettata nel corpo e che hai deciso di far crescere insieme a te.
scopare / luminoso avvenire
Un vecchio al bar mi ha visto e sa come sto. Mi vede la faccia consunta come quando le parole e i pianti la notte sbattono verso un muro. Alla seconda birra il vecchio mi ha detto lo so il pensiero che ti ammazza è che pensi che qualcuno is shagging her you know, il pensiero che qualcuno se la sta scopando capisci. Che ci sia qualcun altro. A fottere lì. E non tu, che hai un conto in sospeso. E vedi tutto nero. Io non ci credo poi tanto, il problema è un altro. E ti senti scivolare giù fino al centro della terra, aggiungevo io poeticamente, e un poco patetico. Ma poi vedi che le cose si mettono a posto, incontri quella dopo e dici sì non era male ma questa meglio. Ah i vecchi.
Per quanto riguarda il luminoso avvenire, stamattina sono arrivato al mio desk in ufficio. Appoggio la borsa di pelle, sulla tastiera c'è un libro, dalla copertina nera, con un biglietto sopra. Copertina nera, uguale libro interessante. Il biglietto sopra il libro dice "Para grandes males, grandes remédios. Um abraço, Hugo.". Il libro è una raccolta di frammenti di novalis, tradotti in portoghese. Mi commuovo, ancora assonnato. ll mio grande amico e collega portoghese mi regala questo libro, lo abbraccio in mezzo all'ufficio enorme, mi dice è l'unico libro che ho portato dal portogallo, è introvabile, e voglio che stia con te. Per grandi mali, grandi rimedi. Ah, i giovani.
nuvole all'orizzonte
Vedo
delle nuvole all'orizzonte, nuvole all'orizzonte, nuvole all'orizzonte. Vedo delle persone che portano a casa la spesa quando il cielo si fa scuro, vedo il cielo scuro e vedo i corvi che strappano via la carne degli altri corvi. Gracchiano come gracchia la voce di una vecchia canzone che vorrei non aver voglia di ascoltare. Grattano sulla superficie delle cose come l'amore, come se fosse stato, come lo sarebbe se le persone non fossero delle cose che a volte strisciano per il puro gusto, o egoismo, o perché le nuvole sono semplicemente troppo nere. Sicuramente andare via farà