vi.

29/01/2007

Five Little Indians.
3+2= cinque cose che non si leggono in giro

1. Ho un cassetto nella testa che si apre da solo e quando piace a lui, senza darmi avviso, senza farmi accorgere che si parla di onirico, di ricordo, non di reale. Dentro ci sono le cose che ho sognato, una piuma rosa del carnevale di colchester, vari biglietti della metro e la mia pettinatura di qualche anno fa, quaderni, telefoni. C'è un ruscello di quasimontagna che mi faceva ricordare di un giorno, ed un paio di magliette disegnate in tre posti diversi. Mentre mi parlano la testa fa click ripenso a quel torrente di collina a quelli mandati al diavolo a quanto sono felice e quanto potrei esserlo, o quanto sia andato a puttane tutto quanto, in questi casi una metà del cervello si ribella e l'altra va in vacanza, e non vi dico che gioia.

2. Ho iniziato a leggere cinque libri nell'ultimo mese e finiti tre, il problema è che l'ultimo è guerra e pace.

3. Quando qualcuno fa un errore di grammatica parlando non lo guardo più in faccia e mi fisso su quello. Non riesco ad andare avanti in pastorale americana di philip roth perché hanno tradotto da cani il pezzo "Levov of my life!" e "Swede Levov! It rhymes with... 'The Love'!". Uno se ne accorge, cazzo.

4. Cerco di evitare le persone il più possibile, è più forte di me, non le sopporto.

5. Anche se non le sopporto sorrido lo stesso.*

* la proposta delle Cinque Cose© arriva dalla .

postato da: vinz alle 29/01/2007 15:40 | post linkato | commenti (4)
categorie: stelle e comete
25/01/2007

Il Sole che Risveglia i Motori.

Che bello svegliarsi e vedi che nevica, che bello. Ti viene voglia di  chiamare tutti. Questa mattina il sole si è alzato dietro le nuvole sul nord italia e su tutti i suoi confini, sulle teste delle persone già sveglie e su quelle che ancora dormivano. I camion iniziavano a scaldarsi e a far ribollire i mmotori i rrradiatori sulle salite della città, e qualcuno si preparava per andare a lavorare, per avere un misero reddito e cose cosi. La televisione continuava a blaterare, la gente repressa continuava a smerdarsi le scarpe e incolpare il governo e dio, altri invece cantavano e ballavano e cinque di loro persino erano felici. Forse perché bevevano tanto caffè, o avevano trovato il modo di vivere nella loro città preferita. Perché se vivi in una città bella puoi stare tranquillo che niente può cambiarti l'umore. Oggi per di più ho scoperto di aver perso il telefonino, e di non aver nessuna voglia di ritrovarlo. Andato. Almeno per una settimana posso fare a meno. Poi è arrivata la sera, dopo le file e i mmotori e i rrradiatori e la grandine che ha frustato la città, e si mangerà come ad una festa e si berrà come a un matrimonio, che la gente si sposa sempre meno e bisogna darsi da fare. Vi amo.

postato da: vinz alle 25/01/2007 16:02 | post linkato | commenti (3)
categorie: happy people
15/01/2007

Parliamo?

La Un Nuovo Quadro, Maledizioneparte del mondo in cui vivo si chiama nordest. Ma non di questo voglio parlare oggi. Piuttosto parliamo del caldo. O del fatto che i giornali escono tutti una volta al giorno e non mi attirano per nulla. Parliamo della mancanza di ironia che riempie la vita di tutti, o quasi tutti. Ecco, la mancanza di ironia e autoironia, bella merda. Parliamo del film la ricerca della felicità, che fa riempire le strade davanti ai cinema, tutti in fila -tutti che parlano, tutti che mangiano pop corn. E quelli che mangiano pop corn sarebbero da eliminare. Il film è bello, comunque. Riempie di entusiasmo. Parliamo delle partite, di moto e macchine e donne, di libri, di politica e della cina, ma parliamo. O stiamo zitti, tanto è uguale.

postato da: vinz alle 15/01/2007 18:10 | post linkato | commenti (9)
categorie: il mondo per me
12/01/2007

Il Veleno.

Con il veleno dei pensieri cattivi mi ci hanno avvelenato da piccolo in dosi massicce, e per quanto riguarda quella piccola parte non avvelenata ci ho pensato io, per bene, con le visioni e con gli amari che si consumano la sera. Senza ghiaccio o solo un cubetto, nella nebbia davanti al naima, ed in altri rifugi dei poveretti che si ritrovano dopo lavoro, o dopo una giornata di bagalasso (mangia beve e va a spasso), dopo lunghe passeggiate romantiche o qualche cinema dove ci si imbosca. Veleno è quello della trementina che si spande e si allarga e si inala a pieni polmoni, ed è veleno quello del rancore verso tutto e verso tutti, verso la città in cui ancora mi trascino e strascico i piedi avvolti dalle scarpe bianche sdrucite, comprate ad un bimbo in un mercatino di settembre.

postato da: vinz alle 12/01/2007 15:27 | post linkato | commenti (1)
categorie: stelle e comete
10/01/2007

Gin Tonic Grappe Birre Varie (et. sim.)

Nuove idee e nuove pigrizie si rincorrono ogni giorno, con la sveglia a mezzogiorno per colpa del materasso scomodo e dell'alcol che scende giù come pioggia che cade, grappa, mirto, birre bionde e rosse e bianche perché è difficile scegliere. Bisogna scegliere gli amici, evitare le malattie e i malanni, decidere quali parole usare. Ma l'alcol no, quello arriva da solo e va via con due dita in gola e due giorni di sonno. Poi puoi scegliere l'ora in cui ricominci a bere perché ti serve il ripiglio, sempre, ma non puoi decidere altro. Non ne parliamo per le sigarette, ecco.

postato da: vinz alle 10/01/2007 18:21 | post linkato | commenti (2)
categorie: stelle e comete
08/01/2007

Argh! Bang! Bang!

L'anno nuovo è iniziato sotto i migliori auspìci: tre tele nuove aspettano di essere riempite di colore fino ad impazzire e saturare, tutto bene fino a nuove notizie, e non voglio sentir parlare di notizie nuove. La tv continua a sputare sentenze, mi mancano alcune persone e snobbo quelle vicine, quando proprio non le mando a farsi fottere. La versione di barney riposa sul comodino dopo essere stata divorata, insieme ad altri tre libri. Il disco ys di joanna newsom dovete sentirlo -e il disco che ho io si sta consumando. Nessuna notizia, nessuna voglia di uscire se il viaggio non è lungo almeno quattrocento chilometri. E vi abbraccio tutti, siete meravigliosi.

postato da: vinz alle 08/01/2007 18:28 | post linkato | commenti (2)
categorie: stelle e comete
02/01/2007

Il tuo anno nuovo.

Tre, due, uno. Un duemilasette luminoso. Inizia il nuovo anno, con uno spirito annebbiato dall’alcol e dalle lunghe camminate. Rancori, sigarette, rabbia inespressa e taciuta, una laurea, lavoretti, persone perse e sommerse nella storia. L’anno è passato e si abbandona nello scoppio dei petardi lanciati dalla finestra, per la prima ed ultima volta. Inizia il nuovo anno con il sapore di vino rosso e il retrogusto di speranza, con il primo giorno si pensa ad altri trecento giorni e altri cento: il compito per questo duemilasette è quello di trascinare le persone, quelle più o meno vicine, vestite meglio, con lo sguardo più intrigante, trascinarle come vinz voleva fare un tempo. Evitare i soliti posti e uscire dalla traccia, magari per sempre. Leggere un romanzo russo, e finire i cinque libri che mi sono comprato. Suonare la chitarra. Vedere una capitale in più. Usare il tempo, quel tempo che poi è rimasto chiuso in un angolo ad osservare ed essere analizzato in ogni suo secondo. Cadere e rialzarsi, rise and fall. Trovare le sostanze che fanno stare bene, usarne quante se ne può. Trovare due compagni di avventure, tre di parole e dieci di bevute, nuovi di zecca, ci vogliono. D’altronde, il duemilasei è un anno da avvolgere nella carta stagnola, inserirlo nel microonde e aspettare che tutte le onde si riflettano, facendo saltare tutto. Nuovo anno che arriva, arrivo anche io.

postato da: vinz alle 02/01/2007 14:01 | post linkato | commenti (2)
categorie: zero doppio



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