vi.

30/11/2005

everybody's talking
no one's getting high

Sta Il pianeta del sole risplende sulla terra della televisioneiniziando dicembre e arriva un mese di inferno, o quasi. Il parlamento approva leggi cretine ogni giorno; fa freddissimo anche se sembra che arriverà altro freddo; La mia squadra rischia in champions league contro il pallone d'oro in carica (quattro traverse colpite o meno); la pelle diventa sempre più bianca, ché quest'anno non c'è stato sole, o quasi. L'estate è arrivata per un po', e poi se n'è tornata a casa. forse vorrei tornare al mare.

Ma ora anche in mezzo al freddo ci sono tanti amici che si incontrano per caso, tanti amici che si incontrano previo appuntamento (e richiesta bollata). Tanti amici che dimostrano una sensibilità e una disponibilità assoluta, estrema, meravigliosa. La casa è sempre più bella e più accogliente, quentinha e colorata. C'è la pornomorosa che è sempre più bella, eccetera.

Nel freddo ci si ricorda che sono finiti i soldi, con due o tre viaggi importanti e grossi da fare nei prossimi giorni e nessuna possibilità di farli. I biglietti ci sono già: uno fuori dall'italia -dove vedrò tutte le bandiere dell'europa sventolare insieme, uno in italia ma ad ovest, uno per capodanno (e ancora non so dove andrò). Finiti i soldi, si cercano soldi: curricula distribuiti a destra e a manca, sorrisi, salve-vorrei-lavorare-qui, e non fumo più sigarette normali ma rollo il tabacco, ed il risparmio si aggira intorno ai settanta euro al mese. Voglio esporre i miei quadri,  farli conoscere a tutti, vivere sempre in maggio.

postato da: vinz alle 30/11/2005 11:47 | post linkato | commenti (6)
categorie: happy people
25/11/2005

Voglio creare il Mondo.

Ho imparato a dipingere quando ero piccolo. No, non è vero, ed è qui il segreto di tutto ciò che dipingo, ed è qui la cosa più terribile. Da bambino non ho mai immaginato mondi straordinari, finché non mi hanno detto che avrei potuto anche pensarci.

Non ho mai pensato a quelle cose tremende e spettacolari come l'uomo che vola o i pesci che volano, perché da una parte già mi stupivano le cose per come sono fatte, nella loro realtà misteriosa ed incomprensibile, e dall'altra immaginavo cose molto più folli e molto più alte: a quanto sia sublime l'aria, ed ancora di più il fatto che noi possiamo respirare l'aria - ed anzi, dobbiamo, se vogliamo vivere.

Paesaggio Immaginario #3Poi ho avuto i miei incubi. Mi hanno dato degli incubi da superare, una disciplina da seguire. Ed è stato in quel momento che ho imparato ad inventare il mondo in cui voglio vivere, fatto di colori puri e temperati, di sfumature che solo l'occhio più attento può scoprire, di linee spesso sinuose e a volte taglienti. Molte cose le può vedere solo il mio occhio - che sa quale storia c'è dietro di esse - e se qualcuno vorrà, potrò spiegargli tutto.

Da bambino non avevo nessuna idea, volevo scoprire tutto ciò che mi circondava, smontare e ricomporre i pezzi, anche a costo di distruggere ciò che volevo scoprire.

E così ho iniziato la mia strada.
Da una parte c'era la strada del creare, dall'altra quella del vivere.

 Creare un mondo a misura mia, una storia a colori vivi e con molte zone fatte di nero, dove poter esprimere i simboli di cui è popolata la mia testa, i paesaggi e le persone per come le vedo. A volte le idee, pure e semplici, che sento in alcuni momenti della giornata ed in alcuni momenti in particolare. Quando incontro una persona, ad esempio. Le idee, così come sono, come nel quadro giallo, oppure in forma di paesaggio.

Dall'altra parte c'è la parte del vivere, staccata dall'arte (anche se l'arte è ovunque e bla bla bla). La spinta è quella di ambientarmi, facendo i conti con il solito senso di essere fuori-luogo e fuori-tempo. Non cerco vestiti vistosi, non cerco idee vistose (a volte vengono fuori da sole senza che io lo voglia). Lotto contro il senso di inadattamento, e dall'altro lato tutto il mio corpo e la mia mente sono impegnati con lo scopo di mimetizzarmi all'ambiente.

Ho iniziato a disegnare, a suonare, a scrivere. E poi mi hanno regalato i colori ed ho iniziato a dipingere. I risultati erano abbastanza modesti, finché non mi sono accorto che potevo inventare qualcosa che fosse completamente mio. Non conosco bene la tecnica, so quello che voglio. I miei quadri sono per me come dei figli da cui è difficile staccarmi - sia che faccia un regalo sia che li venda (ancora non ho venduto nulla) - è difficile perché ogni dipinto fa parte della mia vita, come ogni parola che esce dalla mia bocca ed ogni nota della mia chitarra.

Ogni viaggio che ho fatto, ogni luogo ed ogni persona mi hanno aperto il cuore in quattro parti, mi hanno regalato la salvezza dagli incubi (salvezza temporanea, direi), mi hanno fatto scoprire un'angolatura nuova da cui dipingere, per la quale vivere. Sia che fosse una panchina su cui ho dormito a barcelona, una moschea in africa, e poi casa mia, ogni strada di lisbona, e le persone, la principessa, quelli che mi sono sempre vicini e quelli che hanno diviso con me solo un caffè o un bicchiere. Tutto questo mi fa dire che voglio vivere, voglio continuare a creare.

Utilizzando i colori che tutti possono vedere - e quindi non del tutto miei - e delle forme spesso riconoscibili dalla gente. Sono diventato capace di aprire il mio mondo, o il mondo per me, al mondo.

postato da: vinz alle 25/11/2005 10:29 | post linkato | commenti (6)
categorie: il mondo per me
24/11/2005

Ok, I'm not leaving. E allora?

Prendiamola alla lontana: dovevo prendere un aereo. Niente più aereo. Probabilmente lo sposterò più avanti, anche se ci sono esami in mezzo ed un altro viaggio (sempre che l'italia non si fermi di nuovo). Certo, potrei sempre fare autostop, o cercare di viaggiare in altro modo. Viaggerò con la testa, questo sì. Mi metterò a studiare, altrimenti. Certo è che non ho ancora trovato un lavoro, anche se non c'entra per niente. Forse è meglio rimanere chiusi in casa, ché fuori fa freddo. Forse c'è un disegno superiore, che ha fatto sì che ci fosse sciopero ed io evitassi quell'aereo. Forse oggi succederà qualcosa di bellissimo, che avrei sicuramente perso se fossi partito. Però, un viaggiolino me lo volevo proprio regalare. E ora torno a dormire e riflettere sulle sorti del mondo e le classiche domande dell'esistenza. Chi siamo dove andiamo da dove veniamo.

postato da: vinz alle 24/11/2005 10:10 | post linkato | commenti (6)
categorie: stelle e comete
23/11/2005

parto e vado via? col cazzo.

Ovviamente quando decide di andare via, vinz si trova tutte le strade sbarrate. E certo, tutta l'italia o italietta del cane d'un cane si è messa d'accordo e sciopererà tutta insieme, nemmeno fossimo in un film da quattro soldi. Nel momento in cui vinz ha deciso di andare via per un po', lo ha fatto anche per scappare qualche giorno in un posto diverso da questo. Viene voglia di fuggire, e quando vuoi fuggire non puoi*.
* per una santa ragione, per questo governo di merda

postato da: vinz alle 23/11/2005 18:56 | post linkato | commenti (5)
categorie: altre destinazioni
22/11/2005

qui comincia davvero a fare freddo

Letrieste > piazza unità ©JB temperature si sono abbassate in modo spaventoso, tanto che si trema solo a pensare di uscire. Si trema dal freddo, si vorrebbe rimanere chiusi in casa ma non è possibile: bisogna uscire. Bisogna andare fuori di casa anche solo per comprare il latte, che in casa manca sempre, o una tovaglia nuova, poiché quella che c'è in casa è triste forte, eh. Si rimane a casa solo per sentirsi innamorati.

E soprattutto è finito tutto ciò che c'era da bere e da fumare, chissà come si farà. Ripenso ai vecchi viaggi, al fatto che solo quest'anno ho messo la bandierina in molti posti nuovi. Vorrei un mappamondo per segnare tutti i posti nuovi. Qui fa troppo freddo, vorrei segnare un nuovo posto al sud. Ma per non smentire la mia incoerenza* andrò a nord, andrò in belgio. Me ne vado via.
* concetto ambiguo, lo so

postato da: vinz alle 22/11/2005 14:18 | post linkato | commenti (5)
categorie: altre destinazioni
21/11/2005

tonight i had the strangest dream
in tre parti:
1. egitto
2. salvador
dalì
3. quando mi spararono

Prima parte. Mi trovo in macchina con mio padre, che mi sta accompagnando a venezia, o assisi non ho capito bene. La strada è lunga e noi come sempre viaggiamo piuttosto silenziosi. La macchina corre veloce ed improvvisamente sono in egitto con mia madre, mia sorella e mio nonno. Io e mia sorella e il nonno ci ricopriamo di sabbia e fango per somigliare alle mummie, facendo uno scherzo a mia madre che non ci trova più. Poi ci trova e scoppiamo tutti a ridere.

Seconda parte, ovvero di quando bevvi un bicchiere di vino con salvador dalì. Sono con mia madre e pet tutti a venezia, stiamo camminando per le strade quando improvvisamente vediamo un palazzo straordinario: il famoso el cotequìn di gaudì (ovviamente non esiste, ma è questo il bello). Il palazzo è meraviglioso, con enormi lettere incastonate nel marmo nero. Dietro il palazzo si trova un gigantesco giaguaro pieno di diamanti. In quell'istante, mentre sono devastato dalla visione di questa meraviglia del mondo, arriva salvador dalì. Probabilmente è passato di qui per rendere omaggio a gaudì, chissà.

Dalì sembra giovane, (poiché quando si diventa estremamente vecchi ci si rimpicciolisce e si sembra più giovani), ma con tre rughe profonde sulla nuca. Ha una mano di marmo, o più probabilmente è corno di rinoceronte. Mi fermo a guardarlo, gli dico "maestro". Ci mettiamo a parlare un attimo, finché mi invita a bere uno di quei liquori italiani, non ricorda il nome... ecco, una grappa.

Entriamo in un bar e pet si avvicina e dalì dice "è simpatico, il tuo amico". Poi usciamo dal bar e tutti entrano in una casa. Io ne resto fuori e salgo già in macchina sul sedile dietro. Improvvisamente la macchina si mette in moto e corre veloce. Aiuto, non riesco a frenare, riesco solo a tenere il volante. La macchina corre sempre più veloce sulla strada. Ho paura, entro in un senso unico contromano.

Terza parte. Finalmente, il botto. La strisciata, il fragore. Riesco a sbattere su un muro solo di striscio, senza contraccolpo. La macchina si accartoccia. Che paura tremenda, esco e mi accendo una sigaretta. Guardo in alto e ci sono due uomini e una donna. Cosa stanno facendo? Mi stanno puntando un fucile contro ed urlano "Getta la pistola!" Macché pistola, è una sigaretta, cazzo. "Gettala via!" La getto via ma mi sparano. Per fortuna sono solo tranquillanti, mi accorgo.

Mi risveglio in ospedale, dove un'infermiera vestita di bianco viene a farmi un'iniezione. Cerco di sorriderle, ma "Sei in quest'ospedale da anni" -mi dice- "e hai ancora paura delle iniezioni". Erano forti allora, quei tranquillanti. Ma avrei ancora bisogno di una dose massiccia, poiché quando guardo la pancia dell'infermiera noto che ha un pancione deforme, come se avesse mangiato un feto.
 
E in questo momento per fortuna qualcuno ha suonato il clacson fuori, e mi sono svegliato. 

(bonus track). In questi giorni di sorprese si è aggiunta la sorpresa del cugino che è venuto a trovarmi. Non era mai venuto a trovarmi nella mia meravigliosa città universitaria. Giorni di alcool. La daniela che tiene il solito bar all'angolo scuoteva la testa e diceva "no bene vinz, vinz non sta bene". Due negroni lasciati sul banco perché vinz non ce la faceva più. Andare il giorno dopo con la faccia da pugile suonato con gli zii e la nonna che si sono uniti alla compagnia. Mangiare pesce e mangiare bene. Tanti complimenti alla pornomorosa ed alla sua pazienza. Suse e risate come è giusto che sia. Ed ora è lunedì e si va avanti più belli di prima.

postato da: vinz alle 21/11/2005 13:24 | post linkato | commenti (8)
categorie: zero doppio
18/11/2005

ma com'è bello il vino
rosso è il mattino, sento male a un fianco*

Bere fa male, me lo ripeto spesso. A questo punto, meglio fumare. Bere rovina tutto, rovina il tuo corpo, lo fa soffrire. Certo, quando ti sei bevuto qualche bicchiere di vino ti sembra tutto più allegro, le persone sembrano interessanti, bellissime, carine, attraenti, piene di vita.

Dopo due havanacola e dopo il terzo è tutto ancora più bello, cominci a vedere le stelline che nuotano nel pavimento. Poi arriva una susa e poi un'altra, e le stelline si alzano in cielo. Il giorno dopo è un inferno (oppure vinz sta diventando vecchio), ogni minuto una tortura, e quando passa l'uomo rumore, trova vinz con le mani sulla faccia che non riesce a dire parola. Ma poi tutto passa.

La temperatura si è abbassata bruscamente. Il mattino dopo, quello di oggi, arriva come una manna dal cielo. Non sembra vero che il male alla testa sia scomparso, che ci siano buone probabilità di passare una giornata come dio comanda, che ci sia ancora spazio e voce per ridere, per parlare con gli amici per suonare un po' la chitarra con la finestra aperta nonostante il freddo, creare un quadro nuovo.

* tratto da il vino > piero ciampi

postato da: vinz alle 18/11/2005 10:28 | post linkato | commenti (4)
categorie: stelle e comete
15/11/2005

le cose si risolvono, sempre
ovvero, la quiete

Dopo che è passata la bufera. Quando Burst - © by bokchoyboyvuoi risolvere un problema devi metterti d'impegno e metterci tutta l'anima per mettere tutto in ordine. Devi evitare di prendertela ed eliminare tutto dalla mente e dalle liste varie che facciamo ogni giorno per risolvere la vita. Concentrarsi bene. Tutto si risolve, sempre. Vedremo come andrà a finire.

Intanto una grossa festa di laurea con corsa del laureato nudo in mezzo alla strada (sono arrivato dopo, tanto meglio). Film vari - pierrot le fou cidade de deus. Un nuovo quadro in cantiere, con tutti i colori che mi verranno in mente. Due telefonate internazionali in cinque minuti, e tutto è risolto (o insomma, è risolto per ora).

La mente viaggia velocemente, è allegra. Diversamente da un anno fa, mi fanno notare, quando era sull'onda suicidoide e piuttosto noise. Tipo la mente con un costante rumore bianco di sottofondo. Invece adesso ci sono milioni di colori, tipo quelli che ci sono in uno schermo, o in questa foto qui. Non fa freddo in questa città, si gira allegri per le strade e devo vedere i miei amici.

Un altro locale forse mi esporrà i quadri (ovvero il naima, dove ho passato giorni e giorni e bevuto tanto e tanto, e sarò molto riconoscente a chi permetterà tutto ciò - e vi inviterò tutti cari miei lettori adorati). Ho mangiato bene ieri sera e ho mangiato tanto, ed ora mi aspetta il pranzo. Pranzerò alle cinque.

Sono ancora senza un lavoro, senza soldi, sempre splendido.

postato da: vinz alle 15/11/2005 14:13 | post linkato | commenti (4)
categorie: happy people
14/11/2005

quando gli altri sono cattivi

Ogni tanto anche i sogni cadono. Ogni tanto anche le persone sono incomprensibili. Certo è pessimo scoprire che le persone ti possono deludere, ma quando lo fanno alcuni che credevi intoccabili la cosa brucia ancora di più. Brucia tantissimo, tanto che la rabbia sale fino a raggiungere livelli impensati, tanto che vorresti distruggere il mondo o il primo che ti capita a tiro. Ma magari era solo una giornata storta, mia o di chi mi ha parlato, e ci è voluto il migliore impegno di distrazione per riportare il sole di aprile (quello che fa venire il raffreddore perché aprile ha la erre, come sanno tutti). E comunque il sole splende, e poi si può aggiustare tutto, naturalmente.

postato da: vinz alle 14/11/2005 11:23 | post linkato | commenti (5)
categorie: il mondo per me
13/11/2005

anche oggi è domenica

Oggi è domenica e si mangia bene. Oggi è un giorno quasi speciale, perché è domenica. Chissà che succede, oggi. Ieri, invece. Dopo mille anni sono tornato al velvet, che strano era mezzo vuoto il mio ex-locale-preferito, o insomma quello in cui andavo il sabato senza nemmeno pensarci, così, in automatico. Comunque oggi. Tutto va bene e forse andrà anche meglio, che tanto è domenica e sperare non costa niente. No, non costa proprio niente. E poi ho preso un biglietto aereo.

postato da: vinz alle 13/11/2005 13:21 | post linkato | commenti (10)
categorie: il mondo per me
12/11/2005

dal treno alla nebbia 

AllaIl Balcone e la Grande Nebbia - © vinz fine mi sono deciso, e dopo una buonissima susa con le mie coniquiline, ho preso il treno. Ero agitato e non so perché, ho fatto tutto il viaggio in treno a pensare scrivere muovermi, leggendo tre giornali ed un libro contemporaneamente. Tanto che ho dimenticato di aver con me anche le cosmicomiche. Calvino, per chi non lo sa (come me che fino a qualche giorno fa). Arriva il treno, arriva la principessa ed un bicchiere di vino ci vuole, perché la notte è fredda ed arriva la nebbia. Oggi infatti fa freddo e c'è la nebbia. C'è una grande voglia di prendere un aereo o il prossimo treno che va lontano.

postato da: vinz alle 12/11/2005 11:54 | post linkato | commenti (3)
categorie: stelle e comete
11/11/2005

bloccato nel mezzo tra un treno e l'altro

Non riesco a prendere il treno e nemmeno a restare fermo in città. Dovevo ritornare a casa, nella mia città e rivedere i miei amici, giocare a calcio, bere una birra o uno spritz o anche tutti e due insieme. Rivedere la mia stanza, e tutte quelle cose comode che ci sono in casa e che rendono i pensieri meno difficili. Ma nessuno ha detto che sono meglio le cose facili, ed in più ci sono amici belli e felici anche nella città in cui sto la settimana, e insomma potrei anche fermarmi il weekend. E quindi me ne resto senza sapere che fare, tra un treno e un'inquietudine che si mette in mezzo al pomeriggio, non lasciandomi capire niente. Infatti non capisco dove sono, non capisco chi mi stia rincorrendo, non riesco a togliermi questa sensazione da brividi. Mi trovo sfuggente, non ci capisco più nulla.

postato da: vinz alle 11/11/2005 17:04 | post linkato | commenti (4)
categorie: il mondo per me
10/11/2005

racimolare i pezzi di memoria sparsi per la testa, pensare a bere vino e fumare suse, credere di farcela, scrivere tutto quello che passa per la testa e, finalmente, premere invio.

Questanovembre = vino. ©taromatsumura volta non lo so se ce la faccio a raccontare tutto, ma oggi è una giornata di quelle belle e lo sarà anche domani, io sono tutto profumato e quindi cercherò di racimolare tutti i pezzi della mia memoria in frantumi e raccontarvi tutto, miei cari e pazienti lettori. Succedono le cose per caso in questa città - trieste. Succedono le cose per caso quando non ti aspetti nulla.

Niente di trascendentale, ma quel che basterebbe alla maggior parte della gente a credere in dio. O chi per lui. Comunque. Rivedo idolina dopo mesi, ora lei ha trovato un ragazzo e non chiama più ogni giorno, ed ha il cuore molto più in pace. Sono un po' stordito dall'ultima susa, ci beviamo un negroni, passo a prendere informazioni sullo stage che devo fare. Giriamo tutta la città a piedi, e poi ciao ciao idolìna, lei se ne va.

Ho bisogno di incenso per la mia cameretta, white musk. Sto ritornando a casa, non ho il lettore cd con me ma posso benissimo pnsare alla musica che vorrei ascoltare. Cristo iddio. Mi chiama il pazzo e mi invita ad un aperitivo in casa. C'è il padrone di casa sempre affettuoso. Tanta gente. Candele, due tipe francesi, alcuni spagnoli caciaroni. Muffin (che le francesi per ridere chiamano mufàn) e tanto vino.

Arrivano il pazzo e miss-g. Non manca mai la musica perché la padrona di casa è dj. E si tira le pose da morire. Chi abita in città la conosce di sicuro. Troviamo una chitarra in casa, suoniamo tanto. La voce è aiutata dal vino. Ma poi andiamo su che ci sono i jennifer gentle che suonano. Anche lì ci sono tutti. Suonano bene, sono psichedelici, mi piacciono tanto. Altre cose da bere, da fumare, mille cose di cui parlare e poi a casa per un'ultima susa, ritorna la principessa dal lavoro, si dorme come dei ghiri fino a stamattina, che poi le cose torneranno nei loro binari e tutti vissero felici e contenti e un po' stonati.

postato da: vinz alle 10/11/2005 16:19 | post linkato | commenti (3)
categorie: happy people
08/11/2005

no non no

Niente da fare la pace non funziona, si ritorna in completa tensione, senza leggere il giornale, andando a letto alle cinque, guardando gli scontri, i pullman bruciati - sì, anche io sto con loro, la testa che gira sempre più in tondo e i pensieri che man mano diventano cattivi. Esagerare col caffè, insultare qualcuno per la strada, invia messaggio - numero di telefono.

postato da: vinz alle 08/11/2005 12:50 | post linkato | commenti (5)
categorie: da lontano
07/11/2005

Fai pace con te stesso

Bisogna fare pace con noi stessi. Bisogna rivedere ogni parte della nostra vita per saper dare una spiegazione. Càpita a volte che qualcuno ci scatti una foto mentre siamo distratti e stiamo facendo una smorfia strana, stiamo pensando ad altro, o che ne so ci stiamo mangiando le unghie. E la persona che ha scattato la foto rimarrà con quella immagine di noi. E dobbiamo saperci spiegare, far capire che non siamo solo così.

Oggi ho fatto pace con una buona parte di me stesso, con le persone cui fino a ieri avrei volentieri sputato in faccia. Ho messo a posto un grosso pezzo di me, e non è stato facile: sono uscito conle persone di cui ricordavo un ricordo pessimo, disgustoso. Ebbene, mi sono divertito, mi sono commosso, ho ricordato delle cose che credevo dimenticate e perse. Uno sconosciuto ha persino pagato il conto del nostro tavolo, delle nostre birre. Dopo la partenza di fumi, sotto la pioggia. Dopo aver fumato troppe sigarette.

Prendi il lato peggiore di te, i momenti in cui ti odi. Guardati in faccia, rìdici su. Ridi molto. Dobbiamo fare pace con noi stessi.

postato da: vinz alle 07/11/2005 10:56 | post linkato | commenti (6)
categorie: il mondo per me
05/11/2005

il mattino ha l'oro in bocca

Edjosé afonso è forse per questo che sono sempre senza soldi. Non riesco a svegliarmi prima delle dieci, sarà il tempo che cambia, le giornate che si accorciano, il fatto che ancora non ho trovato un lavoretto. Intanto mi hanno pubblicato la traduzione sul sito della associação josé afonso, il cantautore la cui grândola vila morena diede il segnale per la rivoluzione nel 1974. C'è una bandierina italiana. E poi. Tutti pensano a capodanno. Dove andiamo questo capodanno, chiedono tutti, a lisbona a mosca a berlino. Oh, penso che andrò molto vicino, che non ciò i soldi per viaggiare. E voi dove andate, ditemi che andate vicini per favore.

postato da: vinz alle 05/11/2005 10:30 | post linkato | commenti (5)
categorie: il mondo per me
04/11/2005

gli amici felici

Ho fatto un sogno strano, come ogni volta che mangio pesante. Ho sognato di rivedere una quantità spaventosa della gente che conosco. O meglio, di quelli che conoscevo una volta. Ed eravamo di nuovo amici, come una volta, come poco tempo dopo che li ho conosciuti. C'erano alcune gueststars e alcune comparse. Certo, nel sogno c'era chi si nascondeva, come allora, ed alcuni che temevo e temo tuttora. C'erano delle ragazze con cui avrei voluto avere una storia, perché ne ero innamorato, e parlavamo felici. Ora tutto è felice, malgrado questo tempo di merda eccetera.

postato da: vinz alle 04/11/2005 15:49 | post linkato | commenti (2)
categorie: happy people
02/11/2005

oggi / ieri / qualche giorno fa

Stamattinaallo specchio mi sono svegliato e sono stato in pronto soccorso. Anzi no, in pronto soccorso ci sono stato tre notti fa, ché per la prima volta m'è arrivata l'orticaria. Non si dorme la notte, prude tutto. Pasolini l'hanno ammazzato trent'anni fa. Trent'anni terribili. Ieri sera sono stato a cena fuori, che degli amici hanno offerto delle cose buone da mangiare. Uno di loro, il sardo, mi ha chiesto di insegnargli a suonare la chitarra. Stamattina mi sono svegliato bene, allegro, elettrico. Per quello che vi può interessare. Qualche sera fa ho visto le regole dell'attrazione, visto che non sono riuscito a leggere il libro (ma devo farlo). Se mi chiedono il nome di una mia amica non mi viene nessun nome in mente. Anzi, forse sì. Cerco lavoro, cerco qualcosa che mi faccia ricordare la giornata di oggi.

postato da: vinz alle 02/11/2005 12:06 | post linkato | commenti (7)
categorie: stelle e comete



the vinz: photos

numeri

sei il numero *loading*.

musichina

adele > my same
baustelle > E.N.
midlake > young bride
fleet foxes > sun it rises
the fratellis > whistle for the choir
lucio battisti > vento nel vento
bugo > c'è crisi
tegan & sara > I was married
baustelle > l'aeroplano
nossa alma canta > blue moog
camille > janine III
la crus > la giostra
bright eyes > lua

comodino

la mia moleskine
agota kristof > trilogia della città di k
fernando pessoa > livro do desassossego
tiziano terzani > un indovino mi disse
pv tondelli > altri libertini
doris lessing > the good terrorist
douglas adams > mostly harmless
sandrone dazieri > è stato un attimo
pino cacucci > ribelli!
gipi > s.

posti attuali

lisbonina edinbra o amsterdam

nel tempo libero

disegnare e rubare
dipingere e lavorare