vi.

31/08/2005

viaggia guarda bevi
produci consuma crepa?

ForseLe scale di pietra ho trovato una nuova casa nella città universitaria - dopo che uno dice no non puoi, e visto che voglio bruciare con la benzina la casa dei sogni - mancano due esami e la tesi e non ho voglia di studiare ma devo mettermi bene con le gambe in spalla o qualcosa del genere. Tutto bene, vinz? Che stai a fà? Ecco cosa faccio: una bella partita di calcio ieri in cui stavo sputando i polmoni e ho fatto anche due gol. E ora riparto. Di nuovo a budapest? Ci torno adesso il due: c'è un matrimonio e mi han detto "vieni, andiamo in macchina". E poi voglio diventare ricco & famoso con i miei quadri, mi scriveranno una recensione e inizierò a sbattermi per esporre, per esporre sul serio. E poi mi ubriacherò per bene, sì, come i veri artisti. Forse non diventerò né ricco né famoso, ma chi se ne importa. Quello che mi interessa adesso è che vado via, me ne torno ad est, farò un viaggio lungo e bellissimo. Conoscerò altre persone, altre storie incredibili.

postato da: vinz alle 31/08/2005 16:50 | post linkato | commenti (11)
categorie: stelle e comete
30/08/2005

bella l'italia, eh?

Inizio a scrivere e parlo di sigarette. Adesso voglio delle sigarette che costino poco, per non dovermi porre il problema di pagarle, una volta che voglio fumare. E che non facciano così male, visto che ho na tosse che sveglia tutto il palazzo. E per dirla tutta, anche i telefoni e i regali di matrimonio costano uno sproposito. Le persone non vogliono più parlare. A volte anche gli amici di vecchia data non rispondono al saluto, oppure si degnano appena di alzare un dito. Ma i miei amici quelli veri sono bellissimi. E anche quelli immaginari, devo dire. Bella l'italia, eh. Il calcio è diventato una metafora di questo nostro bellissimo paese, dove il proprietario di una squadra è anche il presidente del consiglio, dove il presidente della squadra è anche il proprietario della lega calcio. E dove collina, unico vanto per l'italia (scrivo con la minuscola, come quell'alunno di rodari) viene cacciato poiché il suo sponsor coincide con quello della squadra il cui presidente è presidente della lega calcio eccetera. È solo un episodio, ma è piuttosto sintomatico della vergogna in cui l'italia sta sprofondando. E tutto questo senza tirare in ballo né le nostre mille mafie né le leggi fatte ad hoc, né tutto lo schifo pseudo, neo e post fascista del quale ci vogliamo circondare ogni giorno. E tutto questo senza nemmeno tirare in ballo il nordest, parlo solo a livello nazionale. Un giorno parlerò anche della mia città, forse, ma preferisco rimanere obiettivo. Nella mia città non si respira, ci si sente soffocare ogni giorno di più. Non c'è via d'uscita da qui. Bisogna scappare il prima possibile. Grazie, volevo solo dirlo.

postato da: vinz alle 30/08/2005 18:58 | post linkato | commenti (6)
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28/08/2005

casa chiesa casa chiesa
(no thanks)

Arrivail campanile della città - © sergio domenica e neanche me ne accorgo. Giro con la mente per le vie della mia città mentre pioviggina ed il cielo è grigio, ma non importa. Sono arrivato a ventimila e grazie a tutti, ho festeggiato e brindato alla vostra ma devo festeggiare di più. L'accoppiata casa chiesa non mi piace, mi fa inorridire. A parte il fatto che di case ne ho praticamente tre o quattro (tra le quali divido equamente il mio tempo), in chiesa ci vado solo per qualche matrimonio o quando ho voglia di sentire qualche parola sensata. Ma non sono sicuro se è proprio per questo. Ecco. E poi di domenica si mangia bene, e forse di più. Voglio vedere il centro della mia città, se si riempie ancora di persone la domenica. Voglio trovare un'altra casa e arrivare a cinque. Voglio finire di laurearmi finalmente. Voglio fare una passeggiata e che finisca questo tempo d'autunno. Voglio che non cambi niente da adesso, perché tutto fila liscio, così liscio.

postato da: vinz alle 28/08/2005 12:45 | post linkato | commenti (3)
categorie: il mondo per me
27/08/2005

tre cose estive

Il concerto dei tre allegri. Arriviamo a villanova, dove suonano i tre allegri ragazzi morti. Con me ci sono pet e kamo, che sfoggia il suo bellissimo giubbotto di pelle, e tutte le persone che conosco in città e dintorni. Due birre per dimenticare la pioggia. Molti discorsi per parlare con tutti (infatti c'è tutta la città in quel tendone). Un concerto bello, loro sanno tutto a memoria e si comportano di conseguenza, sembrano nervosi di suonare a casa. Si vede che ormai suonano nei festival. Si vede che sono sempre meglio, me li ricordo quando suonavano alle feste del mio liceo. Ora suonano uno da una parte, uno dall'altra, e avanti. La cosa strana è che qui ormai fanno parte del paesaggio, e le persone continuano a parlare tra di loro come se niente fosse, mentre il concerto va avanti.

Calcio giocato e calcio immaginato e ping pong. 1. La mia squadra del cuore italiana vince contro la mia squadra preferita portoghese ed ora si troverà contro il barcelona. Che bello, mi sa che tornerò allo stadio a udine, dove sono rimasto seduto per tre anni a urlare, qualche anno fa. 2. Non riesco a vincere a pro evolution soccer: non mi piacciono i giochi al computer, ma qui piove e bisogna farsela passare. E in più vorrei vincere almeno una partita. 3. A ping pong invece non mi batte nessuno - o quasi.

Eccomi in giacca e cravatta. Mi piace essere elegante. Ci sono tutti i parenti della pornomorosa. Grande matrimonio dove tutti parlano ballano e mangiano tanto, e dove tutti mi chiedono "e tu quando ti sposi?". Io mi sposerò tra quarant'anni, ecco. Mi piace andare ai matrimoni, mi piace mangiar pesce che una volta odiavo, mi piace sentirmi chiedere "e tu?". Avevo giurato, come giurano i quindicenni, che non avrei mai portato la giacca & cravatta. E invece mi piace.

postato da: vinz alle 27/08/2005 10:58 | post linkato | commenti (4)
categorie: happy people
24/08/2005

ritorna il sole

A fine agosto ritorna il sole, si sale sulla bicicletta e si pedala per qualche chilometro. Si stende il bucato al sole, che il cielo non è più grigio, poi si ritira il bucato da fuori e lo si piega per bene nella cesta. Si beve molto spritz con il campari (che non fa mai male ed è rosso come questa pagina), si aspetta la principessa, che torni finalmente dal nord. In assenza di droghe ci si diverte giocando a ping-pong all'americana e a calcetto finché non chiude. Ci sono tanti giochi se ti vuoi riposare e non hai voglia di passare il giovedì a studiare, è vero. Lontani dal mare, poi, non potete immaginare che bellezza sia guardare i diversi riflessi che la luce del sole crea sulle fronde degli alberi qui di fronte.

postato da: vinz alle 24/08/2005 18:51 | post linkato | commenti (2)
categorie: stelle e comete
23/08/2005

tutti a guardare la pioggia

Ci ska thoisono gli ultimi fuochi delle sagre, che agosto non è ancora finito. Ci sono lunghe partite di risiko a casa di pet, in cui le armate nere purtroppo vincono. C'era stato un hawaii waikiki party a casa di modo e della donna rumore, ma pioveva ed eravamo tutti fuori a mangiare anguria corretta. Ci sono i moniti del papa e dei nostri neocon, di cui non si sente il minimo bisogno. Ci sono milioni di persone in germania che urlano, che camminano, mosse da un sentimento e da una fede che in molti mi stanno grattando via dalla pelle con la carta vetrata. Ci sono le persone che ritornano in città dopo dei viaggi lunghissimi, e io a guardare gli stones sul mio enorme televisore. Mentre spero di viaggiare ancora molto, intanto ho finalmente un book dei miei quadri meravigliosi che un giorno voglio esporre, fumo migliaia di sigarette che graffiano la gola, guardo la pioggia che cade copiosa dal cielo.

postato da: vinz alle 23/08/2005 13:04 | post linkato | commenti (3)
categorie: il mondo per me
18/08/2005

on the road! hungary!
(ovvero: un'altra bandierina sulla mappa)

Mieivinz fuma una sigaretta adorati lettori, sapete che quando parto per un po' di tempo poi torno e scrivo cose meravigliose e ispirate. Quindi preparatevi a leggere il più bel post di viaggio e il più bel post in assoluto che la vostra memoria ricordi. E non perché abbiate la memoria corta, miei intelligentissimi affezionati, ma perché è così. Ecco, ora inizio.

C'è un'isola in mezzo al danubio dove c'è un festival con mille gruppi bellissimi, dove si vive in tenda e si beve tanta birra che costa poco, dove ci sono i bagni ultrasporchi, si mangiano cose indigeribili, si balla fino al mattino e si ride molto. Il festival si chiama sziget.

Ci arriviamo dopo molte ore di viaggio estenuante, birra, gente che urla, tutti ammassati in una corrierina dove nessuno dorme e non c'è spazio per le gambe. Sembrerebbe di essere in viaggio in una di quelle carcasse che vanno per mare, se non fosse che non siamo in mare (e che il mare non ha buche come l'asfalto ungherese, eh).

Mettiamo le tende curiosamente in cerchio. A triangolo. Gli eroi di questa vicenda sono vinz (che ben conoscete), la pornomorosa, la sorelladellapm, max e mr. e. Vi basti sapere che siamo in cinque e tutto il resto viene di conseguenza. Anzi, ci sono altre, tante, migliaia di persone. Ci sono molti ladri - altroché - che girano per le tende durante la notte. Ci sono gli ska-p che aprono le danze, non li ho mai sentiti dal vivo e voglio vedere se fanno muovere le braccia e i sederi come nei locali quando si suona una loro canzone. Si muovono tutti, con gli urli e i salti e i proclami dall'alto del palco, si balla molto.

In tutte le giornate si mangiano cose pesantissime e assurde (cari miei l'ungheria è bella ma impegnativa), poi ci sono i morcheeba che fanno dormire e sean paul che fa schifo. Ma dall'altra parte, in uno dei mille palchi dell'isola, c'è youssou n'dour e tutto va bene, si beve ancora, si vede per la prima volta il dalmat - localino all'aperto dove tutti ballano sulle panche, sempre. Sempre vuol dire che c'è gente che balla ancora alle nove di mattino.

Parentesi sugli itagliani. Mia madre dice che ho torto, ma ora dopo questi giorni posso urlarlo: è curioso ma gli italiani all'estero sono le persone più arroganti, ignoranti e cafone che potete incontrare. Uno di loro (di noi, eh) è stato arrestato ancora prima di arrivare, ché rubava in una stazione di servizio ungherese. Un'altra del mio gruppo è finita in overdose il primo giorno. E gli altri a urlare e mangiare trip dalla mattina - beati loro, direte voi. Pessimi, comunque.

Ma il fango di prima mattinatorniamo alle cose felici poiché ce ne sono tante e varie. La musica è una cosa che fa incontrare tante persone - anche l'alcool, forse - e la musica che c'è allo sziget è meravigliosa e viene da tutti i posti del mondo. Se non ti piace una musica basta che fai tre metri e sei in un ambiente totalmente diverso. Questa musica mette allegria. Come i wailers che suonano e appena iniziano esce il sole.

Ce ne andiamo al supermercato in città,a fare la spesa e vedere qualcosa di budapest, e non si capisce quale sia il numero della lattuga per la bilancia, e perdiamo tre quarti d'ora a chiedere a tutti e ridere come pazzi. E tanti concerti bellissimi, e venerdì è la giornata francese: ci sono i louise attaque (se non li conoscete, conoscèteli) meravigliosi con tutti i francesi che ballano e strepitano sotto il main stage. Con i les hurlements d'leo c'è grossa energia.

Emolta, tantissima gente in giro, in giro ancora, con una susa verdolina che fa vedere delle cose pazze e incredibili e tutto è bello e allegro. Tutto si trasforma in un'enorme sagra paesana dov'è tutto colorato. Poi tanto amore, incazzature, gelosie eccetera. L'isola è bellissima. Tante tante persone con cui si incrocia lo sguardo, birra che non ubriaca e becherovka che invece sì, ci uccide. E mille sigarette ogni ora. Le persone sono sorridenti, sporche di fango e polvere. Poi ci sono quelli altissimi e quelli che non hanno niente da fare, quelli che saltano e urlano tutto il giorno e quelli che stanno distesi, i fans e le famigliole, i metallari cattivi cattivi e gl hippies innocui.

E il ponte sul danubiopoi sabato andiamo a budapest, che dobbiamo vedere il danubio blu che invece è verde grigio, il quartiere turistico nella zona bassa, il villaggio dei pescatori e il mátyástemplom, camminare lungo le strade di questa città bella (non meravigliosa, perché di meravigliosa c'è solo lisbona) e il ponte, la biblioteca, bere una birra. Bellissimo, mangiamo carne con le mele e ananas ad un baracchino sul ponte. E poi, i korn.

I korn. Devastanti. Poi è saltato qualcosa e sembravano quattro pupazzetti che si agitano tanto per niente. Erano dei mostri che non riescono a fare uno spettacolo decente, era come se si vedesse che è solo uno spettacolo di burattini messo su apposta per i metallari più creduloni. Come se si vedessero le strutture del baraccone, che il re fosse nudo. Insomma, era una merda. La voce non si sentiva e il basso friggeva. Ma si ride lo stesso: tutto è bellissimo, tutto è bellissimo.

E ridiamo camminiamo la principessa e io per mano, vogliamo bere ancora. Un'altra palinka. E mangiare una palacsinta, che è una frittella frittissima che ti fa stare male per giorni. A me no, a voi sì. Giochiamo a calcetto guardiamo la gente torniamo al nostro dalmat, il chiosco delirante vicino alle nostre tende. Love is the answer. La mattina un caffè e il peso dei giorni si fa sentire, e tanto, dopo tanta polvere e così tanto rumore. È l'inferno, ma è un inferno bellissimo.

La mattina, dopo il caffè, si va a budapest, perché in questa vacanza ci vuole una passeggiatina romantica per vedere tutta la città. E davvero la vediamo tutta: palazzi meravigliosi dal nome impronunciabile, la sinagoga, viale andrássy e l'opera, la attedrale bellissima di szt. istván, le terme, lo zoo. Mangiamo un pranzo regale -un hotdog al microonde, puah- e ci sediamo felici e stanchi morti, anche perché ci siamo persi con gli autobus. Ma io dico: siamo passati sotto il danubio con la metropolitana! Che bello!

Comunquela fila di bicchieri di plastica sorridenti, dopo la città si ritorna all'isola, dove c'è altra musica e altro tutto, ladies e gentlemen. L'isola mette allegria, la gente che c'è qui di sicuro non è così sorridente e felice nella vita di tutti i giorni. Che ne so quando torna da lavoro, per dire. Questa banalità mi è venuta fuori mentre fotografavo le persone sparse, prendetela per com'è uscita.

Ci sono i franz ferdinand ed è pieno di gente, loro sono bravi, un po' acerbi dal vivo ma coinvolgenti, di quelli che riescono a tenere vivo lo spettacolo anche con poco. Tutti ballano. Finisce. Andiamo nella zona dj, dove c'è timo maas e tutta un'altra musica, si balla come i pazzi, beviamo becherovka e calciamo il bicchiere sull pista dopo aver bevuto lo shot, ci sono i laser verdi e migliaia di persone che ballano. Meraviglia.

La mattina, la principessa parte, che schifo. Com'è dolce la principessa. Com'è bella la principessa.

Ci riprendiamo verso le tre di pomeriggio: la serata è stata pesante e ne risentiamo un bel po'. Quindi la colazione dev'essere nutriente, e io e mr.e ce ne andiamo dietro il main stage a mangiarci una bella brioche calda e croccante col cioccolato, un milkshake alla banana e mezzo litro di latte e cacao, che facca il suo lavoro. E tutto costa pochissimo. E pioviggina ed il cielo è grigio. Ma la sera c'è nick cave con i bad seeds, e lui è magnetico e bravo, e il concerto sembra non finisca mai. Ma, cazzo, finisce, e allora a tirarci su di morale ci pensa yann tiersen che suona dietro la collina.

Da nick cave a yann tiersen a tiga, con il suo dj-set nel tendone bianco. Si balla ci si muove fino alla fine delle forze, ci offrono delle paste - no grazie - una tipa vestita di rosso ci prova continuamente (ma con garbo devo dire) - no prego - Poi basta no e andiamo a dormire.

Di nuovo milkshake alla banana, lattecacao e brioscina la mattina, al tejbar che mi ricorda il tejo bar di lisbona. La colazione da campioni. Scatto molte foto in giro, foto bellissime. Sono ultrasporco, una doccia in dieci giorni, ho il sale addosso e molti strati di polvere e fango. Quindi compro un rompicapo, un cubo complicatissimo. Un borsello nuovo. Una maglietta. Arrivano gli hives. Vaffanculo li devo sentire per forza.

 Sonothe hives! bellissimi da vedere tutti vestiti di bianco e con gli amplificatori bianchi, e come saltano poi, come sanno tenere il pubblico. Lui salta incita urla come un pazzo. Buon vecchio garage rock. Niente di nuovo ma davvero belli. Bravi, precisi, ironici, e sporchi al punto giusto. Rock'n'roll come piace a me. E d'altronde la moda è questa.

Mangiamo. C'è khaled ma no per favore, ci sono i good charlotte che sono il gruppo più patetico sulla faccia del pianeta (sotto il palco un tappeto di migliaia di ragazzine vestite come avril lavigne), no no grazie. Ci sono i dreadzone piuttosto, che abbiamo proprio bisogno di un buon dub reggae, per assorbire il kebab che serviva ad assorbire la susa.

Il pubblico adora questi dreadzone, maledizione. Vogliamo dub e balliamo il dub. Finiamo il tutto urlando sziget! e brown sugar! ubriachi in giro per l'isola, e al nostro bar preferito, dove una mi dice "hai degli occhi bellissimi", tutti ballano sulle panche, è un posto bellissimo, .

Ultimouna ragazza - sziget giorno, sveglia alle sei. Visto che il nostro viaggio è organizzato male (da cani, direi), disfiamo la tenda sotto la pioggia. Passa un parigino che ride tanto e dice le due parole in inglese che sa, e mi aiuta a piegare la tenda (o meglio a buttarla alla rinfusa nel sacco). 

I francesi sono lì ancora a ballare dopo tutta la notte, alle dieci del mattino, senza passare dal via. Noi restiamo ammassati per ore sotto il diluvio universale in attesa - per sei ore - che arrivi la corriera. Zeppi d'acqua e fango, aspettiamo di ritornare. Apro la porta di casa alle sei del mattino, oggi, il che fa ventiquattro ore tonde tonde.

Che bello. Un paradiso di fango e musica e droghine varie. Che bello. Durante il viaggio ho fumato molte sigarette. Una la fumerò sul terrazzo di casa mia tra poco, e allora il viaggio sarà davvero concluso.

postato da: vinz alle 18/08/2005 10:04 | post linkato | commenti (14)
categorie: altre destinazioni
08/08/2005

farewell honey babe

Si parte si va via si lascia questo posto per scoprirne uno nuovo. Finalmente. La prossima tappa sarà budapest, e ci vado in corriera. C'è un festival che si chiama sziget, e io ci vado, e ci vado felice. Lì le giornate saranno belle, ci saranno mille concerti, sarà bello. Ci sarà il sole che splende in alto, non capirò una sola parola di quello che la gente dirà, vado via vado via vado via. Si parte, si parte davvero questa volta, anche se lo zaino è ancora da fare e non ho voglia di farlo. Ma quando si parte va tutto bene.

postato da: vinz alle 08/08/2005 12:56 | post linkato | commenti (5)
categorie: altre destinazioni
07/08/2005

felicissimo in agosto

Ormaibreaking glass sapete bene che non riesco a stare fermo, che piuttosto dormo ma devo andare altrove, fare qualcosa, muovermi. Infatti mi sono mosso, eccome, e non è ancor tutta visto che domani ci saranno migliaia di persone con me allo sziget. Già al secondo giorno senza lavoro volevo partire, volevo andare via. Vieni due giorni da me, aveva chiesto la principessa. Ed eccomi, arrivo, vengo da te.

Il primo treno del giorno, e senza aver dormito girare la città in cerca di un paio di scarpe, poi di tante altre cose che potrebbero servire. Riesco anche a lavorare: una sera da babysitter e non l'avevo mai fatto (c'è sempre una prima volta). Ci mettiamo a dipingere, guardiamo winnie the pooh, una fiaba in francese e una in italiano, lavo i piedini e tutti a dormire. O almeno voi, io no.

Quattro giorni di delirio, birre in riva al mare di primo pomeriggio, grigliate la sera, incontri bellissimi con tutte le persone con cui vale la pena di passare del tempo, tante parole che escono dalla bocca e altrettante che ritornano nelle orecchie, , la festa di casaviagnello e di radiofragola - bere fino a che non se ne può più, e poi arriverà la festa hawaiiana. Chiedere se mi espongono i quadri, sentirmi rispondere di sì. Dormire pochissimo. Una pasta in casa di idina, suonare e addormentarsi in riva al mare insieme a tutti. Questo è agosto, e siamo solo all'inizio.

postato da: vinz alle 07/08/2005 12:51 | post linkato | commenti (3)
categorie: happy people
03/08/2005

voglio scrivere una canzone da due soldi

OggiIn riva al mare voglio andare al mare perché al mare si sta bene. Oggi voglio andare lontano perché qui fa troppo caldo. Voglio ascoltare un disco nuovo ma anche quelli che ho, voglio vedere il mare e distendermi ascoltando le onde. Voglio finire il mio quadro perché so che è il più bello che ho mai fatto finora. Voglio scrivere una canzone da due soldi. Voglio prendere un treno e andare dalla principessa. Voglio vedere idolina e gli amici lontani, voglio passare tanto tempo con gli amici che sono rimasti in città, dove non si muove nemmeno il vento (tranne poche volte). Voglio tenere la televisione spenta, e accenerla un minuto per ascoltare buone notizie. Voglio il sole che splende su in alto nel cielo.
Ma oggi piove, il sole è nascosto e non si vede nessuno.

postato da: vinz alle 03/08/2005 09:29 | post linkato | commenti (8)
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