Si parte! Si parte!
Allegre ragazze si parte!
Si
parte, si parte, si parte. Finalmene si va in vacanza, continuerò a seguirti da lontano, mi mancherai, farò un buon viaggio, ti saluto che ora lo zaino è pronto, e me ne vado ad ovest. Dovrei parlare della pornomorosa e delle infinite giornate e dei tira e molla e del pranzo intorno a tutti, e della gara di ballo vinta (anzi stravinta) da vinz, e di sottomarini gialli e di capotasti per chitarra.
Nel frattempo, nella stanza appena dipinta di rosso e vuota, arriva quello che rifà e lucida i pavimenti, per il lavoro sul prezioso parquet. L'onesto lavoratore se ne va, dopo ore di lavoro. E vinz, che in quella camera ci abita da più di vent'anni, con naturalezza estrema ci entra con un piede, poi a metà del secondo passo sente un che d'appiccicoso sul pavimento (la vernice nuova, ça va sans dire) ed esclama merda. Viene definito ubriaco da jesus (la mother) e se ne va piuttosto infuriato. E' solo distratto, mica ubriaco, o almeno non questa volta.
Ma adesso bisogna partire. Mille e settecento chilomentri più ad ovest si sta bene. Farà magari più caldo. Una settimana di vacanza e poi vinz sarà di nuovo qui, con tutto l'affetto che può. Dai, dimmi buon viaggio.
E ricordati di santificare le feste!
Ecco
il natale, che tutti auguravano sereno e di pace e di non si sa cosa ancora, è passato con la leggerezza di una piuma, come un altro giorno. Già il natale se ne andò. E magari è un poco più faticoso ma alla fine dura ventiquattro ore come gli altri o poco di più. E meno male, visto che a natale ci sono i pranzi giganti e i parenti cui sorridere tutto il santo giorno ed è a natale che viene fuori l'odio viscerale e passionale. Non solo quello per fortuna, nel nordest si santifica il natale anche con delle belle incomprensioni. Ci vediamo là, sister, ci vediamo là principessa. Chiama da una parte e chiama dall'altra. Facciamo che passiamo da una e poi dall'altra parte, andiamo a ballare andiamo a sentire un concertino, ma non si possono fare mille cose, e avere la faccia di chi è appena uscito dal dentista. Già il ventisei. Se ne esce un po' distrutti da questa giornata, a bere come si fa in queste giornate, ad urlare di politica, a tornare alle quattro, a rubare cartelli stradali come ai bei tempi. Meno male che tra poco si parte. Ricordati di santificare le feste.
è arrivato natale e cantiamo in coro!

Oggi è il grande giorno, happy christmas, feliz natal, e tutto il resto, pace and understanding e queste cose che si dicono in tempi come questi. Buon natale a te, stammi bene, che bello è arrivato natale. I regali stanno cadendo ogni anno di più. Io volevo questo e questo, e mi arriva un pantalone e un libro. Ma allora lo fate apposta. Dopo la cena almeno si esce con il cugino (che ha appena ricevuto una mistiera come regalo, davanti ai parenti che chiedono cos'è e noi angelici a dire un posacenere - eh già un posacenere) e si torna alle sei di mattina. E io mi dico, allora sarà capodanno la vera festa, si va a barcelona. Avventura, mica scherzi. E poi si vedrà.
Aspettiamo natale cantando in coro!

Oggi è il grande giorno, happy christmas, feliz natal, e tutto il resto, pace and understanding e queste cose che si dicono in tempi come questi.
am / fm
Come sempre in questi tempi di natale vengono in mente le immagini ferme nel momento in cui si fa l'ultima corsa di natale, si spegne la creatività e si ricorre alle creme da bagno come regalo fortunato e si cerca l'amore che a volte non si fa trovare, ci sono le sigarette che aumentano di prezzo, è tempo di bilanci e di feticismi, di voli spericolati, di autotorturanti pensieri e anche di promemoria sul frigorifero, con questo bastardo duemilaquattro che se ne va, ed i calendari saranno buttati finalmente. Poi si è felicissimi con il nuovo regalo arrivato da ovest, avrei comprato un biglietto aereo solo per comprare il disco. Bisogna tirare fuori tutte le forze (il rifornimento con il vin brulé è d'obbligo), ridere un sacco, c'è il natale insomma, e tutte le luci in centro, ed è tempo di felicità.
10*
Ieri camminavo
per la piazza
e
ad un tratto
mi sono perso tra le luci
che dal basso mi sostenevano.
Vivevo in un sogno confuso,
ricordo di bambino
luce ovattata,
cornice del mio primo pensiero.
* ospito le parole di andrea,
che ha scritto 10.
Arriva natale e non so che fare
(non è vero)
Ecco,
oggi ci sono le migliaia di cose da fare come sempre. Ho rivisto il cousin e tenuto botta alla sua immoderata voglia di birra, insieme alla chi in versione sempre più nostalgica. Ho sentito di nuovo gli eroi di lisbona e augurato loro un feliz natal, ho bevuto un caffè da tre, ho acceso la televisione e visto che nella televisione nemmeno loro ci credono.
In città fa freddo e sono tutti in giro fino a tardi, mi ero ripromesso di non comprare niente (ed anche di non ricevere niente ma mi sono ricreduto), chissà cosa si fa a capodanno se in qualche città straniera oppure chiusi in casa a rollare, tra poco si vedrà, o forse starò a guardare la mia stanza appena dipinta di rosso, o forse chissà, tanto siamo tutti più buoni.
Intanto, buon natale a te che leggi.
Violenza Gratuita
Non si riesce a dormire, in questo violento angolo di nordest. Sono tutti qui a dimenticare che ci sono grossi cambiamenti in vista, e tutti a pensare al natale. A fare regali, ad organizzare feste, a salutare tutti quanti, a pensare se davvero siamo tutti più buoni o chissa cosa. Ad ogni modo sarà per le luci elettriche, ma vinz si sente davvero più buono, oltre al fatto che è da una settimana che non riesce a dormire come cristo comanda.
Perché una volta ritornato alle cinque e mezzo del mattino, dopo poche ore suona la sveglia e la giornata non dev'essere assolutamente lasciata lì a scorrere come se niente fosse: bisogna andare in facoltà e scoprire che i corsi del giorno non sono ancora iniziati, uscire e vedere la cicipessa, e riprendersi quel poco di dolcezza lasciata lungo i mesi, e senza passare dal via ritrovare dav, il suo tortino agli spinaci, qualche birra e qualche canna e discorsi infiniti quanto è infinita casa sua.
Non basta ancora, perché poi inizia la festa nella casa di idina, dove è tutto pronto ed organizzato al fine di creare la devastazione più completa ed accurata degli ultimi tempi, con cocktail improponibili ed imprevisti, mai visti, il numero giusto di persone. Conoscere tutti uno alla volta, sentirsi bene anche se cade per terra una birra o due, rivedere tutti prima di uscire. E che bei discorsi, non ci si poteva credere di trovare delle persone così. Apri sto benedetto blog, andrea.
Poi uscire fuori che la principessa è direttamente venuta lì a prendere vinz, appositamente. O forse per controllarlo. Che spia pazzesca. Non solo per controllarlo, ma anche per vedere che il posto dove si sono conosciuti, in piazza, ora è recintato. Non ci può entrare più nessuno. Posto riservato. Buona notte e buon natale (nemmeno in stazione, checcazzo), mentre si va a salutare tutti gli altri dispersi, tra abbracci ed auguri, bacini e beijinhos, che poi sono solo i primi di una lunga serie che finirà forse a capodanno.
Allo stesso tempo vinz sta pensando che ciò che vorrebbe è solo un lungo, lungo letargo. Ma ci sono così tante cose da festeggiare, tante altre da dimenticare, troppe persone da rivedere, bisogna ritrovare la stanza dipinta di rosso, e forse non si dormirà fino al giorno della befana. Meraviglia.
The lucky lucky vinz
Alle volte ci vuole davvero fortuna. In una città in cui vinz vive ormai per il quinto anno, conosce delle persone pazze che guidano a novanta in una strada larga meno di due metri, che conoscono gli accordi delle canzoni dei beatles e le seconde voci, che ballano la capoeira, che non si mettono mille problemi in testa, che sanno vivere, dei pazzi insomma.
Sarebbe da dire che vinz stava tornando a casa con un film nella borsa, non aveva chiamato nessuno (che se qui non chiami nessuno, niente succede), e non si sarebbe mai immaginato di tornare alle cinque e ventitré di mattino, mentre alcuni già vanno a lavorare ed i primi autobus iniziano le corse del mattino. Insomma non si aspettava una sorpresa del genere. Esistono solo nei film, anzi, nei film belli.
Si prende la macchina e si gira la città, si comprano le bottiglie, si va a suonare in giro. A casa del meno pazzo di tutti, anzi. Ricordiamo alla gentile clientela che l'ultima cosa mangiata da quel pazzo di vinz risale agli spaghetti della sera prima, e qui ci sono solo pochi salatini. Va bene lo stesso.
Va bene, va bene, andiamo ancora avanti che la serata è lunga ed è lunedì, domani si va da qualche parte oppure auguri e buone feste. Il fatto è che una indistruttibile renault quattro porta velocemente tutti gli eroi fino ad un paesino vicino il confine, dove soffia la bora forte, a casa di una ragazza così bella da sposare.
Tutti parlano un misto di triestino e di sloveno, si sentono anche altri accenti buttati là un po' per gioco, un po' per coincidenza. Ancora più meraviglioso così, perché è tutta una sorpresa. Allietiamo questa festa per pochi intimi. Il bello è che vinz ha conosciuto questi pochi intimi la sera stessa o poco prima, e già sta suonando la sua storica nutopian per tutti. Ancora meglio.
Corre tutto in un tempo estremamente veloce, come se tutto avesse preso una piega da 48x. Tutto ricomincia a sfavillare in questo mondo, ci sono ancora cose da scoprire. Proprio nel momento in cui ci si sentiva prossimi al crollo della struttura, arrivano gli uccellini a cantare, il sole splende ed il cielo è azzurro come non mai, il mondo riprende a girare, si capisce finalmente cosa vuol dire la parola amore.
Christmas time is here again
#1 > Intro (Christmas time)
In un weekend accadono mille avventure, tra le luci e le decorazioni e molte meraviglie, vari appartamenti, nuove melodie nelle orecchie, canti in mezzo alla strada, speranze vecchie e nuove, strumenti musicali, nuove parole, delirio in quantità smisurate.
#2 > Casa dei sogni
Ogni volta che si sta in casa si ritrovano gli spazi, si crea uno scompiglio assoluto. La casa dei sogni offre film bellissimi, una cucina abitabile e tante altre specialità nascoste, come il letto scomodo e piccolo, la maniglia della cucina che non esiste, la luce del bagno in una posizione assurda, le pareti rosa e il lavandino che trattiene l'acqua.
#3 > Hit the road! (part one)
Quindi si esce, per incontrare tutti. Interminabile come da tradizione il giro vagabondo e rock'n'roll, durante la notte, durante la quale si ascolta la musica elettronica e qualche ballabile, si beve molto, ci si innamora e si canta finché la voce diventa roca. Tutto è una sorpresa, riappacificazioni e amicizie nuove, rientrare a casa alle cinque, felici e contenti.
#4 > Principessa's house
C'e un topo in casa tua, dice vinz alla principessa. Ma la notizia è troppo falsa, è uno scherzo, e quindi tutti incazzati verso di lui perché volevano dormire tutti in salotto. Risata sarcastica e tanti saluti. Alla fine il topo si trova davvero in casa sua, ma in un'altra stanza. Forse vinz è un veggente. Forse è meglio non farsi vedere per qualche tempo, e addio film & grappa del dopo cena.
#5 > Tempo di cultura
Ed anche se non fosse cultura ma solo entertainment, va bene lo stesso. In poche parle ecco le immagini e parole del mese. Words: o evangelho segundo jesus cristo di saramago, il libro dei diciotto bravi, many years from now di paul, e contos da montanha di miguel torga, ma solo perché sua figlia era la mia professoressa di literatura portuguesa. E come film ci sono lilo e stitch, fame chimica, e infine fratello dove sei, che finora non si era mai visto purtroppo. That's entertainment.
#6 > Hit the road! (part two)
Parties are burning all over. Ci sono concerti di voce e chitarra da tutte le parti, i tre anni da celebrare ed il calendario del naima, una festa in cui compare un contrabbasso un trombone ed una fisarmonica e tante persone. Poi una festa tremenda al giardin pubblico ma almeno si canta e tutto il resto. Con alcuni pazzi di capoeira che urlano in mezzo alla strada all'una e mezzo di notte. Tutto questo nella città in cui soffia la bora ma ancora non cadono i fiocchi di neve, previsti forse tra qualche giorno.
#7 > Christmas time (is here again)
La città ha i suoi mercatini di natale, le stelle illuminate, le decorazioni sulle porte delle case e le musichine per strada. Anche se si è persa l'occasione dell'expo, che avrebbe dovuto portare tanti soldini e che al contrario porta solo polemiche e qualche amarezza, come una partita persa ed un rilancio che forse non ci sarà mai.
#8 > Presentes & Prendas
Natale è il tempo di regali, anche se a vinz non viene in mente nulla di intelligente che gli possa essere regalato. Già ci sono delle opzioni:
1. iPod (ma costa assai);
2. la solita quintalata di libri;
3. digital camera (costa assai);
4. una chitarra nuova (la storica nutopian è vicina alla rottura);
5. yellow submarine (un sottomarino giallo vero);
6. la pace nel mondo (intramontabile)
7. una scatolina piena di droghe varie;
8. un biglietto aereo di sola andata;
9. scarpe nuove (le vecchie hanno le suole bucate);
10. ...
#9 > Outro
Tutto questo ed altro ancora, ed altre novità arriveranno nella vita di vinz. La mente è libera e d'altronde è quasi natale, e a natale succede sempre l'impossibile. Speriamo.
Alla conquista della penisola iberica
Squilli
di tromba e tutto il resto per la prima ebbene sì la prima lezione di spagnolotra tutte le cose del mondo non c'è niente di meglio. Non è vero che vinz non fa un cazzo dalla mattina alla sera. Tralasciando il fatto che la notte vagabonda, la mattina sogna e il giorno vagabonda di nuovo, troverete poche persone capaci di dire ¿de qué es aquella fábrica? con una pronuncia così graziosa. Si aspettano solo tre cose per le prossime puntate:
1. la conquista dell'intera penisola iberica;
2. l'arrivo del cugino nella terra triestina;
3. la comparsa di un'ombra di modestia.
Ma per questa forse ci saranno da aspettare degli anni.
vinz keeps daydreaming
Senza
più contatto con la realtà, vinz continua a sognare ad occhi aperti. E anche di notte. Poi ci sarebbe da dire che stanotte ha sognato che lisbona è un parco giochi. Lì ci sono solamente supermercati affollati e pieni di cose da mangiare, e che il castello alla fine era come un sogno vicino all'acqua, sembrava una di quelle costruzioni per i bambini dove si sale su per poi scendere con lo scivolo fino al mare. Ma non c'è il mare, c'è il fiume. Non importa, allora fino al fiume. Ma ci sono almeno tre quartieri tra il castello all'acqua. Non importa. Così è più bello, sembra tutto ancora più un sogno. Poi, ancora, c'è un cielo azzurro irripetibile.
Quella casa mi piace
C'è
un casa qui in città. Quella casa mi piace, con tutte le pareti strane, il pavimento che sta crollando pezzo dopo pezzo,e soprattutto gli stipiti arancioni. E anche il parquet, che quando ci si cammina si muove tutto e l'armadio quasi sbatte sulla parete di fronte. Magari non ho niente da fare ma ci passo volentieri, giusto così per vedere qualcuno. Visto che qualcuno c'è sempre. Poi ci sono quadri bellissimi appesi alle pareti, poi (e va bene) c'è la principessa, che se non ha tempo per me almeno c'è qualche disco da ascoltare, un basso ed una chitarra, film, e tutti gli altri che vivono lì. Ecco, questo è un posto che davvero mi piace, anche se sta cadendo a pezzi.
Vin brulé > Un euro
Le lezioni praticamente non sono iniziate ancora per il vostro eroe che nel frattempo trova piacevoli diversivi come un quintale di festicciole, l'attesa per le visite nuove che arriveranno, date da ricordare, veloci imbarazzi, pomeriggi da perdere in segreteria dell'università peggio organizzata del mondo, concerti in cui sperare, canzoni da cantare insieme ad un contrabbasso, una fisarmonica ed un trombone. Sembra quasi incredibile che il tempo scorra così veloce, che siamo quasi arrivati a natale con tutti i suoi addobbi e le sue luci. Per l'expo del 2008 ha vinto saragozza, maledizione. Qualche bicchiere di vin brulé anche, ci vuole. Anche perché a ponterosso ci sono gli animali da vedere. La città sembra in fermento per alcuni versi, e sotto altri punti di vista la vita scorre come sempre. Forse è questo il bello.
The world is a vampire
Con
milioni di cose da fare, vinz cerca in modo sempre più sistematico di precludere ogni tipo di speranza e di luce al suo futuro. Pensando che chissà cosa stavo facendo a quest'ora se, cerca di sapere se ci sono ancora aerei disponibili per andare a trovare i suoi alter-ego no estrangeiro, cioé all'estero. Niente voli, niente di niente, solo gente che torna e si sposta all'ultimo minuto lasciando l'eroe senza una destinazione. Visto che un viaggio ha senso solo senza ritorno se non in volo. Nel frattempo si festeggia un periodo piuttosto lungo con qualcuno che non si sarebbe mai immaginato. Insomma sembrava impossibile e ogni cinque minuti sembra impossibile, ma eccoci qua.
Un bel film: un bel film lo è di sicuro fame chimica, che guadagna una trentina di punti solo per il titolo (e spiegarlo al mio babbo è stato uno spasso), togliamo due punti per il fuori sincrono di zulù mentre canta e per la storia che ogni tanto sembra troppo semplice. Ma è un film immediato e piuttosto underground che fa sempre bello.
Le sere sorprendono sempre per la quantità infinita di spunti di riflessione, persone da conoscere e bicchieri da scolare (da pagare poi il giorno dopo con una monumentale risacca), tanto da ottenere una quasi scrittura per suonare all'iguana, e sarebbe un bel ritorno per il vinz acoustic guitar and vocals. Non paga nemmeno così poco, ci si potrebbe pensare. Poi bisogna vedere se trieste ottiene l'expo nel duemilaotto, poi ci sono feste in giro. Quanta gente che c'era in giro ieri, che meraviglia.
Natale is coming
I got no money
I read my newspaper
I go to sleep*
Pianeti girano in testa orbitando nel vuoto bianco, la tensione fa sentire la sua presenza senza bussare alla porta. L'arrivo
avviene come tutte le volte, con milioni di cose da raccontare nella mente, che vanno a farsi benedire in un secondo, mentre scorrono tutte le parole.
Messo in scatola venti e spiccioli anni, tutte le cose delle mensole, l'amplificatore e il basso, i suoi quadri appesi al muro. Guardando tutti i ricordi di ogni giorno importante che vinz ha passato, le tracce visibili e solide, gli viene in mente che deve avere vissuto almeno tre vite, e anche che lui odia i ricordi. Anche le scritte sul muro saranno coperte da nuova vernice. Il muro non dirà più hard times are over. Sarà rosso quel muro.
Anche in italia è arivato il video di gomo. Anche il disco non è male, per nulla, ed il video (soprattutto quando dice rotundazinha, e con le scritte in italiano) è una goduria. Chi lo ha scritto è un genio. Lo conferma la principessa. E su di lei ci sarebbero da dire un paio di cose, ma non su questa pagina, e non oggi.
Mangiare velocemente, sentirsi uno studente fuorisede, avere tutte le intenzioni buone del mondo accumulate durante il weekend, che spariscono improvvisamente al tocco della bacchetta magica. La settimana è ancora più bella. Quando puoi fare queste cose qui di seguito. Dare un nome alle cose. Andare in giro con il muso anche se sei felice. Stare con le persone che ami. Guardare un bel film. Ascoltare l'ultimo disco che volevi. Rubare un giornale in biblioteca. Sentirti in pace.
Tutto è luminoso, è ritornato il cousin, la stanza quella vera sta per essere dipinta di rosso (il giallo mal di testa è stato infine scartato). Ci sono troppe cose da fare e la mente è pulita e serena, per una volta, il sole splende, tutti sorridono, è quasi natale, è quasi irreale.
* Mò vene Natale, nun teng denar, me legg' o giurnal e me vac a cuccà - Renato Carosone
Monday monday
L'alba di una nuova settimana. La notte scende e va avanti per conto suo, la temperatura scende, nei bar non c'è più nessuno. Tra domenica e lunedì poi sono ancora più vuoti. Lunedì si inizia a lavorare, il tempo sarà buono, le macchine cominceranno di nuovo a correre. Anche vinz comincia a correre di nuovo, non c'è dubbio, ma vorrà tenere sempre tutto sotto controllo, il che gli impedirà di fare qualsiasi cosa. Poi torna the cousin. No comment. Troppo tempo.
La nuova settimana, tra condanne e assoluzioni e presepi, comincia proprio a modo suo, e sarà divertente vedere come tutto gira come sempre. Non si era mai dato pace, non aveva mai visto sulla propria pelle come fosse questo meccanismo, insomma il fatto che gira e rigira si potrebbe ridurre tutto allo stesso identico schema. E quando fa così diventa anche un po' troppo criptico, insomma che quando scrive non si capisce nulla. Ma forse è perché sono le tre.
Se mi rilasso... collasso!
La
bandabardò, bardooo! La bandabardò è una banda fiorentina colorata, un gruppo di quelli che ti fanno saltare dall'inizio alla fine del loro concerto, coinvolgono quasi* tutti, le canzoni sono belle e ogni tanto cantano anche in francese, il che dà loro due punti in più. Credo che il mio gruppo sia stato uno dei primi a fare una cover di una loro canzone. E poi per chi è cresciuto con l'autodistruzione addosso del grunge fa un bell'effetto.
La passione smisurata per la bandabardò mi era passata qualche tempo fa, quando avevano sostituito il percussionista, paolino. E soprattuto non c'era più il tattaratatta dei primi tre album, sostituito con un più normale quattro/quarti, tenuto anche bene e con grande stile, ma non così convncente e dirompente, e le canzoni di tre passi avanti sono belle, ma vinz vuole di più. Insomma.
Vieni a vedere la banda?, chiede la sorella, con voce convincente. Tanto convincente che si sente rispondere subito con un sì. Dovrebbe chiedere a qualcuno di sposarla, per vedere se ha lo stesso effetto. Comunque non ha ancora diciotto e il problema non si pone, chiaramente. Ma stavamo parlando d'altro. La superuno (la supermacchina di vinz, usata tre volte all'anno negli anni bisestili) non vuole partire e si pianta giusto in salita, oddio. Parti, maledetta. E partì.
Insomma al concerto c'erano tutti, un bel concerto lungo, nel nordest e in questa città è strano vederli. Bravi.
* Una volta un mio amico è rimasto tutto il concerto con le braccia conserte. Brutta serata.
Ecco fatto, sono la
mamma di marissa (porcatroia)
Ecco
i risultati del test dell'anno - o perlomeno del mese di dicembre. E questi simpaticoni mi dicono che sarei... cosa? You scored as Julie. You are obsessed with status and prestige because you are invested in what other people think. Learn to find happiness by figuring out (and pursuing) your own internal desires instead of society's.
What OC character are you?
created with QuizFarm.com
Perché no?
Anche gli eroi hanno un giorno di riposo, specialmente se hanno ricevuto visite per una settimana intera e hanno ritagliato le briciole, solo le briciole e come sempre le briciole, per se stessi. Guardando el topo di jodorowsky, vinz comprende di essersi riservato solo le briciole, e che solo ora può vedere un film dall'inizio alla fine, in casa propria, anche se forse non è vero. Vero o meno, nemmeno guarda il film, perché si mette a scrivere e dopo c'è anche una festa. Si decide di dipingere la sua stanza di colore giallo malditesta, con una parete rossa. Al freddo, con la bora, ai giardini. Per il momento sullo schermo c'è un muro imbrattato e persone che dicono mata me, por piedad, e subito dopo parte una musichetta. Delirio in quantità giuste. Almeno si stesse combinando qualcosa, ritornando al nostro mondo, solo qualche canzone ala chitarra suonata a metà, risate con gli sconosciuti, fumare tanto, qualche stralcio di disillusione, due telegiornali, una pasta al pesto, sei foto finalmente stampate, tanto tanto amore lasciato in giro per caso.