vi.

mercoledì, luglio 08, 2009

che ce ne faremo delle nuvole dopo la pioggia?



Quando avrai capito cosa fare dei giorni e dei momenti, dimenticato quel piccolo senso del dovere che ti avevo regalato a mò di telaio ritmato dalle sigarette e tenuto a bada dalla leggera insonnia, avrai un altro tessuto per fare una tela, avrò un altro schema per reggere in piedi la commedia, la facciata, la struttura ed inventarmi una bozza di trama.

Che cosa farò di questi giorni, dei pomeriggi pieni di energia da fare salti fino a toccare il soffitto anche quando sono all'aperto ed il soffitto è il cielo, come riempirò gli spazi con le linee che fanno centro tra un occhio e l'altro di questo viso che non riconosco più se non nelle fotografie di qual periodo tremendo che erano i quindici anni, e che continuano attraversando il cervello nascosto da questa mareggiata di capelli profumati da uno shampoo trovato nel bagno di una casa bellissima e un pochino sporca.

Quella volta che camminavamo davanti allo squero forse hai starnutito, e quel giorno avevo già capito quante cose, quante altre poi se ne sono andate. Non se ne è andata l'acqua dei canali di venezia e nemmeno io me ne sono andato anche se la spagna mi attirava, l'olanda mi infregoliva, (e abbiamo visto quanta ragione c'era in quel caso), hai preso ciccia e sei dimagrita di nuovo, il naso ti è rimasto quello e così il carattere e l'aria che attraversi ogni giorno.

In questo sole e in questi rovesci violenti d'acqua mi chiedo quanto sia figo vivere all'estero, quanto rimanga poi uguale, se si sta sfilacciando tutto dall'italia mentre le nuvole superano l'orizzonte ed è l'alba, di nuovo.
postato da: vinz alle 08/07/2009 13:33 | post linkato | commenti (1)
categorie: altre destinazioni
venerdì, luglio 03, 2009

mi sveglia la radio la mattina



Mi sveglia la radio la mattina, in questi giorni singoli e singolari di picnic al parco e di notizie preoccupanti da casa, sempre camminando su di un filo, sempre cercando di cogliere ogni attimo senza perderlo per poi lasciarlo al passato, usando verbi passati che di notte continuo a sognare. Mi sveglia la radio facendo quel che il caffè non riesce più, svegliarmi.
postato da: vinz alle 03/07/2009 12:46 | post linkato | commenti
categorie: altre destinazioni
giovedì, luglio 02, 2009

l'amorevole luglio che ci acceca e sciocca

Luglio ci acceca e ci sciocca, non c'è occhialedasole che ci protegga. Con questo tempo vorrei stendere i panni al sole e passare qualche minuto ad ascoltare i toni della voce di mia sorella che si riprende, salvando il giorno da un tracollo profondo che non tiene nessun rispetto per le vittime di qualche tragedia, dalla stazione di viareggio alle bombe al mercato, le morti di ballerini, di giornate da lavoro che ti danno la possibilità di tanto ma uno psicologo non le saprebbe leggere né salvare. Eppure i numeri li salverei, se non altro perché un giorno ti portarono le parole e le ricambiarono come una ricevuta di ritorno, ed anche per le possibilita' infinite dei  tavoli sporchi dei bar del centro, dove si puo' indovinare il tuo nome, la felicità di sentirlo ripetere, il nasone e la ricetta del couscous e i nervi che mi saltano. I numeri portino la musica dei ratatat che hanno suonato oggi creando pogo e gomitate sui nervi (date e ricevute) e la felicita' degli incontri. Cameriere, mi sembra di vedere sul menù altri giorni così e spensieratezza, me ne porti un altro piatto. Per favore. Ne porti abbondante così faccio la stagnola e ne porto un poco anche a casa.
postato da: vinz alle 02/07/2009 01:48 | post linkato | commenti
categorie: stelle e comete
venerdì, giugno 26, 2009

moonwalker

Qui, una volta comparso il sole nel cielo per le sue venti ore quotidiane e prima del temporale che arriverà domani, si cammina pesanti per le strade del centro, che se si abita in centro diventa tutto meraviglia e facile a dirsi e a farsi. Così anche micheal jackson se n'è andato, milioni di battute vengono dette e a me anche un po' dispiace, se non altro perché a piè dispiace.

Ma tra poco ci si sposta, che se questo è davvero l'anno della perdita, almeno ci sia la perdita di un posto per conquistarne un altro, la compagnia costante si trasformi in parole scelte e ragionate, e magari si passi a dare una parola compiuta a questa sarabanda di concerti, lavori, umori neri e arancioni, letti sfatti, telefonate e tutto il resto. Ma ancora è presto, c'è ancora tanto spazio da riempire in questo scatolone.
postato da: vinz alle 26/06/2009 12:51 | post linkato | commenti (1)
categorie: stelle e comete
mercoledì, giugno 17, 2009

l'incredibile cacofonia del punk

Poi ci sono un sacco di cose non le capirò mai. Di solito sono le convenzioni sociali ma possono essere concerti punk, suoni o lingue mai sentiti. Mettiamola così: concerti punk alla casa del popolo di Torre a tredici anni, e convenzioni sociali ora, e lingue incredibili quando sarò vecchio, se mai ci arrivo.

E allora li faccio entrare in quel diavoletto che non li analizza, e sa che una parte li conosce già, quei suoni, quelle voci, forse quelle persone. O di quelle persone conosce i sogni, e non si cura di trasformarli e li lascia così, sul vanitoso andante.
postato da: vinz alle 17/06/2009 18:36 | post linkato | commenti (1)
categorie: il mondo per me
lunedì, giugno 15, 2009

l'unico momento


L'unico momento libero che ho consiste in tre secondi, il tempo di fare sette passi. La mattina mentre corro verso la mia bicicletta prima che se la porti via il vento che arriva tra un momento di sole e l'altro. Quel preciso momento, tempo di fare sette passi senza essere travolto da velocissime bici che vanno lungo la fietspad*,  devo pensare a tantissime cose insieme dato che è l'unico momento libero della giornata. Prima di quel momento lì devo raccogliere tutte le forze per alzarmi dal letto che porca la troia ce l'ho troppo comodo e prima era una specie di tavola di legno e quindi alzarmi era un sollievo, devo cercare di capire l'ultimo sogno ma sbatto le palpebre e già non c'è più, devo mettere su la caffettiera per tutti e anche la kettle per combinare un té e regolare bene la fiamma che o si brucia o non lo fa mai, entrare in doccia, grattare spazzolare insaponare risciacquare canticchiare e dire o grazie gesú che mi hai fatto così bellino anche un po' scemo ma vabbé.

Ogni altro pensiero è troppo produttivo, si mescola alla musica ed ai quarantadue libri che sto leggendo, son sempre tardi da qualsiasi parte e via.

Uscire dalla doccia, spegnere e distribuire il caffè e il té, metter su calzini spaiati spruzzare il profumo mettere i pantaloni. Bene, i capelli sono bagnati e posso uscire, mentre accendo una candelina in bagno e prendo un libro, il caffè e la sigaretta perché rinunciare al terrazzo la mattina non si può, è così meraviglioso. E allora via, oddio le scarpe stavo uscendo in ciabatte ora posso pensare. Uno, due, tre, quattro, sei, sette. Via, play, dante recitato da carmelo bene mi ruba gli ultimi pensieri e li fa salire all'inferno dantesco. Semaforo, il respiro non è dei migliori, ma quelle due vasche a rana a settimana nella corsia dei pensionati a velocità da pensionati dietro alle piccole perdite dei pensionati alla fine fanno bene, anticorpi, felicità tangibile e svolazzina. Anche andare al parco è un grande impegno sti giorni, meglio stare a ciondoloni e finire i quadretti, preparare e riusare

* biciclettacorsia
postato da: vinz alle 15/06/2009 18:54 | post linkato | commenti (2)
categorie: il mondo per me



the vinz: photos

numeri

sei il numero *loading*.

musichina

dente > sole
veronica marchi > resisti
midlake > young bride
mark lanegan > miracle
fleet foxes > sun it rises
fabrizio de andré > rimini
amor fou > il periodo ipotetico
lucio battisti > vento nel vento
paolo conte > il nostro amico angiolino
the do > unissasi laulelet
housemartins > flag day
la crus > la giostra
bugo > c'è crisi
bright eyes > lua

comodino

la mia moleskine
martin amis > night train
sam selvon > moses ascending
muriel barbery > l'eleganza del riccio
fernando pessoa > livro do desassossego
ian macdonald > revolution in the head
daniel arasse > l'ambition de vermeer
pv tondelli > altri libertini
pino cacucci > ribelli!
gipi > s.

posti attuali

lisbonina edinbra o amsterdam

nel tempo libero

disegnare e rubare
dipingere e lavorare

spilline

Rss2!
Atom!

e spillette